Home Champions League Real Madrid-Napoli 3-1: non tutto è perduto, ma che peccato

Real Madrid-Napoli 3-1: non tutto è perduto, ma che peccato

Karim Benzema, autore del momentaneo pareggio tra Real Madrid-Napoli FOTO@ChampionsLeague twitter

Real Madrid-Napoli 3-1: la cronaca, il tabellino e le pagelle del match valevole per gli ottavi di Champions League

Un avvio di ripresa da incubo costa carissimo al Napoli, che esce dal Santiago Bernabeu con un passivo di 3-1. Un risultato netto, che però condanna fin troppo gli ospiti, autori di un ottimo primo tempo. Al ritorno al San Paolo sarò necessario non subire gol e tentare l’assalto alla porta madrilena.

Lorenzo è un sogno, Benzema una sentenza

I primi minuti del match sono il preludio di 90 minuti vissuti a grandi ritmi e enorme intensità. Nemmeno 30 secondi è il Real Madrid è già ad un passo dal gol, con Reina che salva d’istinto su Benzema. Dopo aver pagato un pizzico d’emozione, il Napoli comincia a mostrare il proprio repertorio. Reparti stretti, difesa alta e movimenti a memoria nella metà campo offensiva.

Il gol di Lorenzo Insigne dopo 8 minuti scatena la bellezza del match, ma soprattutto la rabbia e la classe dei padroni di casa. Le merengues trovano il pari con Benzema dopo 10 minuti e cominciano ad avere maggior rispetto della squadra di Sarri, difendendo con più uomini e cercando di ripartire a mille all’ora.

Dieci minuti senza appello 

Nella ripresa un black-out di 10 minuti costa carissimo al Napoli, che crolla sotto i colpi di Kroos e Casemiro. Colpo classico per il tedesco, buca d’angolo a limite dell’area, e incredibile conclusione al volo per l’ex San Paolo che non lascia scampo a Reina.

Dopo il doppio schiaffo il Napoli accusa evidentemente il colpo, anche se il temutissimo harakiri viene scongiurato. Nella fase centrale della ripresa i partenopei riguadagnano nuovamente campo, trovando anche buone trame offensive che però non si tramutano in gol. Allo stesso tempo il Real rischia più volte di calare il poker, ma Reina e l’imprecisione dei padroni di casa non mutano il risultato finale.

Il tabellino

Real Madrid-Napoli 3-1

Real Madrid (4-3-3): Keylor Navas; Carvajal, Sergio Ramos (dal 71’) Pepe, Varane, Marcelo; Kroos, Modric, Casemiro; James Rodriguez (dal 76’) Lucas, Cristiano Ronaldo, Benzema (dal 81’) Morata. All.: Zidane.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Zielinski (dal 75’) Allan, Diawara, Hamsik (dal 83’) Milik; Callejon, Mertens, Insigne. All.: Sarri.

Reti: 8’ Insigne (N), 18’ Benzema (R), 49’ Kroos (R), 54’ Casemiro (R)

Ammoniti: Ramos (R), Zielinski (N), Modric (R), Mertens (N)

Espulsi:

LE PAGELLE DEL NAPOLI

Reina 6: Salva su Benzema dopo nemmeno 15 secondi, e non era affatto facile. Costretto a raccogliere la sfera nel sacco in tre occasioni ma non ha grosse responsabilità. Sventa in almeno due occasioni il gol che poteva sentenziare i suoi.

Hysaj 6: Parte con buona personalità, cercando spesso di accompagnare l’azione e le cavalcate di Callejon. Quando il Real accelera è costretto ad abbassare il suo raggio d’azione

Koulibaly 5.5: Pochi difensori al mondo possono uscire dal Bernabeu dopo aver affrontato Ronaldo senza conseguenze. Roccioso, attento e deciso in ogni tackle. L’unica volta che però il portoghese lo mette a sedere, Kroos raddoppia.

Albiol 5: Benzema gli scappa alle spalle con una certa regolarità e in una di queste occasioni il francese lo punisce. Non riesce quasi mai a controllare il suo uomo, non una serata da ricordare.

Ghoulam 5.5: Forse fin troppo timido, visto che James preferisce tagliare verso il centro piuttosto che affondare sull’esterno.

Zielinski 5.5: Inizia bene, con tanto movimenti e scambi rapidi con i compagni. Con il passare dei minuti la mediana blanca comincia a premere sull’acceleratore, e lui è costretto a guardarsi le spalle. (dal 75’) Allan

Diawara 6.5: Testa alta, grandissima preparazione al match e personalità da vendere per il ragazzino guineano. Smista palloni con classe ed intelligenza tattica, uno dei migliori della serata partenopea.

Hamsik 5.5: Purtroppo, ogni volta che il Napoli soffre, lui comincia a sparire dal campo. Evidentemente le cose si influenzano a vicenda. Nella ripresa la squadra avrebbe bisogno del suo dinamismo per legare i reparti, ma lui è ormai fuori dal gioco.

Callejon 6: Conosce molto bene questo manto erboso e, come un diesel, entra in partita a piccoli passi. Al contrario dei suoi compagni di squadra, è uno dei pochi a chiudere bene nella ripresa.

Mertens 5.5: Questa serata poteva rappresentare la svolta di un’intera carriera, giunta nel momento migliore della sua storia partenopea. Sergio Ramos e Varane sono due baluardi insuperabili, che lo stringono in una morsa per quasi tutto il match. Ha sui piedi il pallone che poteva riaprire il match, oltre che la qualificazione, ma il suo destro vola alto sopra la traversa.

Insigne 7: La sua è una perla che entra dritta nella storia del club. Il più in palla dei tre “folletti” davanti, bravo anche a cercare i compagni di reparto. Se c’è ancora speranza il merito è tutta suo e di quella meravigliosa intuizione.

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Nato nel 92' in quel di San Felice a Cancello (CE), cresciuto con il mito di Ronaldo Luìs Nazàrio de Lima. Aspirante giornalista sportivo studio Scienze della Comunicazione all'Università di Salerno. Citazione preferita :" Nella vita non esiste il pareggio"