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Atalanta Petagna
Atalanta Petagna (Foto: Facebook - Atalanta Bergamasca Calcio)

Il Napoli cade in casa. Dopo quattordici risultati utili consecutivi gli uomini di Sarri devono arrendersi alla doppietta di Caldara.

Come nella partita d’andata Gian Piero Gasperini prova ad ingabbiare il Napoli con asfissianti marcature ad uomo in ogni zona del campo. Il tecnico dei bergamaschi si presenta al San Paolo con il solito 3-4-1-2 con Conti e Spinazzola sulle fasce e con Kurtic in fase di non possesso in marcatura su Diawara. Petagna e Gomez, invece, aiutano tantissimo andando in pressione sui due terzini lasciando l’impostazione dell’azione dei partenopei ai due centrali azzurri. Sarri, invece, opta per il solito 4-3-3 con il tridente dei “piccoletti” in avanti, mentre in cabina di regia il tecnico toscano schiera l’ex Bologna Diawara con Zielinski ed Hamsik ai suoi lati.

La chiave tattica

Fin dai primissimi minuti il Napoli prova a sorprendere la squadra di Gasperini, ma le marcature studiate dal tecnico dell’Atalanta non danno spazi agli uomini offensivi di Sarri. La linea difensiva degli orobici, poi, si spezza costantemente: i tre centrali escono in marcatura su Insigne, Mertens e Callejon. L’obiettivo dei centrali di Gasperini è quello di non far ricevere palla ai veloci attaccanti del Napoli. Il lavoro dei due esterni di centrocampo dell’Atalanta è, poi, essenziale per dare copertura e per ripartire in maniera veloce e concreta: Conti e Spinazzola sono il segreto di questa strategia. I due giovani talenti azzurri riescono a percorrere in pochissimi secondi tutta la fascia dando apporto alla difesa e supporto a quella offensiva. Due autentici motorini.

Nella foto Spinazzola esce su Hysaj, Masiello in marcatura di Callejon che s’accentra, Caldara su Mertens e Toloi su Insigne. Conti effettua la diagonale al lato opposto diventando il quinto di difesa.

Queste le marcature ad uomo dei difensori dell’Atalanta sui tre attaccanti azzurri. E in basso un esempio della transizione positiva eseguita in pochissimi secondi grazie alla rapidità e alla tecnica dei due esterni come Spinazzola e Conti. La strategia preparata da Gasperini prevede che da cinque in difesa si passa a cinque in fase offensiva.

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L’aiuto degli attaccanti in pressione sui terzini

La fase di non possesso dell’Atalanta inizia, però, dai due attaccanti schierati da Gasperini. Petagna e Gomez corrono tantissimo, soprattutto in pressione sui due terzini del Napoli lasciando così l’impostazione dalle retrovie ai due difensori azzurri Maksimovic e Albiol. La densità nella zona centrale del campo e la pressione sui terzini portano la squadra di Sarri a non avere tante soluzioni per colpire gli orobici. Infine, Kurtic è in pressione costante su Diawara. I giocatori dell’Atalanta sembrano pedine degli scacchi.

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Kessié a tutto campo su Hamsik

Uomo su uomo in ogni zona del campo. Un altro aspetto vincente di Gian Piero Gasperini. Nei primi minuti la classica giocata di Insigne per Hamsik non viene assorbita dalla linea difensiva, ma Toloi esce in pressione sul talento di Frattamaggiore e Kessié segue il capitano slovacco del Napoli che funge di conseguenza come se fosse un centrale di difesa.

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Un riassunto della straordinaria prestazione di Mattia Caldara: