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Nikola Kalinic, Fiorentina-Sassuolo - Fonte: Fiorentina
Nikola Kalinic, Fiorentina-Sassuolo - Fonte: Fiorentina

Fiorentina-Torino: le scelte di Sousa e Mihajlovic

Allo stadio Artemio Franchi Fiorentina-Torino chiuderanno il quadro della 26/a giornata di Serie A. Le due squadra si inseguono in classifica, con i padroni di casa a cinque punti di vantaggio dai granata. Un periodo non certo brillante per le due compagini, reduci da cocenti sconfitte. La squadra di Sousa, dopo la sconfitta contro il Milan, ha salutato clamorosamente l’Europa League. Fa ancora male l’incredibile rimonta subita dal Borussia Mönchengladbach solo quattro giorni fa. Solo 2 pareggi e 3 sconfitte negli ultimi impegni in trasferta del Torino. Ultimo la sconfitta all’Olimpico contro la Roma per 4-1.

Le formazioni ufficiali di Fiorentina-Torino

FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu; Sanchez, Gonzalo, Astori, Salcedo; Borja Valero, Badelj; Chiesa, Saponara, Ilicic; Kalinic. All. Sousa

TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Ajeti, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic, Baselli; Iago Falque, Belotti, Boyè. All. Mihajlovic.

Le impressioni alla vigilia

SOUSA – “Bernardeschi non ci sarà. Ha avuto un problema fisico dopo la partita di giovedì in Europa League, a breve uscirà un report medico. Saponara si sta allenando al 100%. La tribuna in Europa League una questione di numero, è stato deciso in base alle esigenze dell’altra partita. Milic è disponibile, si sta allenando con la maschera. a squadra è delusa, come me e i nostri tifosi. Lavoriamo per avere una realizzazione personale, onorando la nostra maglia come cerchiamo di fare sempre. Siamo professionisti e cerchiamo di sfruttare subito l’opportunità di domani. Credo che tutti noi cerchiamo di fare del nostro meglio, a volte siamo felici se riusciamo a raggiungere i risultati, altre volte no. Non dobbiamo fratturare ma unire, questa è la mia lettura.”

MIHAJLOVIC – “Niente distrazioni: giocheremo contro una squadra arrabbiata, ma anche noi lo siamo, per molti frangenti siamo stati superiori ai giallorossi. Vogliamo vincere, ma non chiamatela sfida tra deluse. Certo, potevamo fare meglio, ma bastavano due rigori segnati per avere 4 punti in più che ci avrebbero consentito di lottare ancora per i nostri traguardi. Ora, cerchiamo di finire bene la stagione: c’è ancora la possibilità di farla diventare la migliore, anche senza Europa. I conti si fanno alla fine”

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