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Jovetic gol siviglia
L'esultanta di Stevan Jovetic, già due gol con il Siviglia di Jorge Sampaoli. Fonte - @stevanj35, pagina facebook

La rinascita di Stevan Jovetic a Siviglia

Gli slavi, soprattutto quelli originari della penisola balcanica, sono noti per essere eccezionalmente dotati nell’apprendimento delle lingue. Stevan Jovetic, classe 1989, è nato in Montenegro e cresciuto in una Serbia a cavallo tra i bombardamenti e una rivoluzione culturale automatica, qualcosa che ha segnato fin da subito la sua vita. Il gigantesco crogiolo linguistico balcanico è la base sulla quale Jovetic si è appoggiato per adattarsi culturalmente ovunque andasse, iniziando proprio dalla fluidità nel parlare lingue nuove. Con Robert Prosinecki e Mateja Kezman a fare da precursori in Spagna, l’ex Inter è sbarcato in Spagna per trovare finalmente la situazione ideale, lontano dai riflettori folgoranti dell’Inter e nella più umile realtà di un Siviglia che propone il calcio più divertente della Liga e forse del mondo. E, vista l’abbondanza di mezzepunte e affini, è stato riproposto come centravanti di movimento, quel falso nueve così di moda oggigiorno e che lui interpretò prima anche di Messi nella stagione 2009-10 alla Fiorentina.

Flamenco roboante

Il montenegrino, tra i principali epurati da Frank de Boer nella cortissima tappa di quest’ultimo all’Inter, era schiavo di una dinamica marcia di una società senza capo né coda, oltre che della mancanza di un concreto progetto di gioco. Tutto il contrario del Siviglia, imperniato sulle arzigogolate trame offensive di Jorge Sampaoli e sul genio intuitivo di Monchi, uno capace di far crescere querce in giardini per margherite. E così ecco che una squadra già piena di alternative in attacco chiede aiuto a un talento senza sfogo che, una volta arrivato, fa sedere in panchina un certo Ben Yedder, miglior cannoniere della squadra andalusa, e Vietto, gente più indicata di lui a ricoprire il ruolo da centravanti. Al primo allenamento è però subito amore con il tecnico argentino, che privilegia sempre la qualità sulla quantità e la velocità. E se i primi ventuno minuti contro il Real Madrid hanno avuto il suono di un fendente mortale per i blancos, con tanto di gol della vittoria in rimonta, da quel momento in poi Jovetic è sempre stato la prima scelta per Sampaoli, eccezion fatta per la partita contro il Las Palmas, dove è entrato nel finale per una questione di turn over.

Los Serrano

Eppure, non è solo la perfetta integrazione nell’organigramma tattico del Siviglia che sorprende del montenegrino. La sua conferenza stampa appena arrivato a Nervión fu senza traduttore: il suo spagnolo era già fluente nonostante egli non avesse mai vissuto in terra iberica. Il segreto aver visto la serie ‘Los Serrano’, famosissimo telefilm spagnolo in onda dal 2003 al 2008 (I Cesaroni sono ispirati proprio alla serie iberica), grazie alla quale il suo spugnoso cervello ha assimilato facilmente la lingua che ora ascolta ogni giorno nello spogliatoio  La comprensione assoluta degli schemi di Sampaoli da parte di Jovetic è dunque un mix tra connessione linguistica e calcistica. Perché spesso parlare la lingua del pallone può essere molto più importante che farsi capire a voce. E se poi si possiedono entrambe le abilità, il gioco è fatto. Andate a chiederlo ai vicini di casa di Stevan, che difficilmente lascerà la soleggiata Siviglia per tornare nel grigio nord di Milano, ancora meno adesso che la sua squadra si sta giocando il titolo, guardando dritto negli occhi Real Madrid e Barcellona.

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