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José Mourinho, Manchester United - Fonte: Manchester United Twitter
José Mourinho, Manchester United - Fonte: Manchester United Twitter

Mourinho Manchester Finali- Lo Special One è sempre più uno specialista delle finali, in coppa di lega 12° trionfo in 14 partite.

“Quando un uomo in finale incontra la squadra di Mou, l’uomo in finale è un uomo morto”. Una rivisitazione di una battuta del film Per un pugno di dollari, come quelli che sono bastati al Porto per assicurarsi la guida tecnica dello Special One nel dicembre 2001. È nella stagione successiva che il feeling fra Mourinho e le finali inizia a diventare amore. La vittoria della Coppa del Portogallo contro il suo passato, l’União Leiria, è la prima di quella che poi è diventata una lunga serie. L’ultima invece è la vittoria dell’EFL cup con il suo United, che ha sconfitto per 3-2 un ottimo Southampton. Una serie di finali che ha visto trionfare Mourinho per 12 volte sulle 14 giocate.

La perfezione di Mou

Vincere 12 finali in giro per l’Europa è un privilegio di cui solo una ristretta cerchia di allenatori si possono vantare. Ma Josè Mourinho non è un allenatore qualunque, e il suo soprannome non può essere più espressivo in questi termini. Infatti Mou è a tutti gli effetti uno Special One, uno che è riuscito ovunque sia andato a non essere banale oppure uno dei tanti. Così anche dopo la vittoria del suo primo trofeo con i Red Devils riesce a non essere scontato con le dichiarazioni e mentre tutti lo celebrano per le 12 vittorie, lui ricorda le due sconfitte, per una ricerca della perfezione che lo accompagna da sempre:

Sì, è vero, ho vinto 12 finali su 14. Sono contento per i miei trofei, ma forse mi danno più fastidio quelle due sconfitte. Lasciando stare quella del Milan (Supercoppa europea stagione 2003/2004) mi brucia di più quella contro il Benfica (sempre nella stessa stagione). L’abbiamo persa male, ai supplementari, proprio non mi è andata giù. Certo, sono contento della vittoria di oggi, ma le due finali perse mi bruciano.

Ci sono finali però che rimangono nel cuore di Mou e dei tifosi che ancora oggi si alzano in piedi per celebrare l’allenatore che gli ha regalato dei momenti indimenticabili. Le due Champions League sono sicuramente le finali che più di ogni altra hanno consegnato Mourinho alla storia del calcio. Per due volte infatti è riuscito a vincere il trofeo più ambito d’Europa con due Underdogs: la prima vinta nel 2004 contro il Monaco dal suo Porto e la seconda nella straordinaria stagione del triplete con l’Inter, il momento più alto del club milanese. Questo è Josè Mourinho, lo Special One dei grandi eventi. Un uomo mai banale nella vittoria e sempre alla ricerca dell’irraggiungibile perfezione.

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