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Gabbiadini applaude i tifosi - FOTO: account ufficiale Twitter SSC Napoli

Gabbiadini Sarri Napoli – L’attaccante del Southampton punge il suo ex allenatore e incorona Benitez

Tre gol in cinque partite. Il bottino di Manolo Gabbiadini ha lasciato tutti a bocca aperta. L’ex attaccante del Napoli si è ambientato benissimo in Inghilterra, lasciandosi alle spalle la negativa esperienza partenopea vissuta con Maurizio Sarri. Un anno e mezzo di incomprensioni ammesse dallo stesso calciatore che in un’intervista alla gazzetta dello sport ha ripercorso i suoi trascorsi napoletani, partendo dalle differenze tra l’attuale tecnico azzurro e Benitez, l’artefice del suo arrivo in città:

DA BENITEZ A SARRI

“La mia esperienza a Napoli va divisa in due momenti. I primi 6 mesi con Benitez le cose funzionarono bene. Il gruppo era davvero unito. Benitez fece una scelta coraggiosa, ma importante: applicava in modo scientifico il turnover. Tra campionato e coppe varie, si giocava ogni tre giorni e c’era spazio per tutti. Le cose sono cambiate con l’arrivo di Sarri. Lui ha scelto d’intraprendere un’altra strada: punta sempre sugli stessi. Gli altri devono fare anticamera. C’è una linea ben marcata tra titolari e riserve. E’ una politica anche questa, ma è chiaro che chi resta fuori alla lunga non può essere contento. La politica di Benitez ha portato al club una Coppa Italia e una Supercoppa. Non credo che la sua strategia fosse sbagliata”.

L’ACCUSA

Differenza di vedute, sia sul campo che fuori. Ed è proprio Gabbiadini a lanciare il sasso nello stagno: “Considero Sarri uno dei migliori allenatori in assoluto con i quali ho lavorato, ma con lui non è mai scoccata la scintilla. Per me la sincerità e i rapporti umani vengono prima di qualsiasi altra cosa. Mi piacciono le persone che ti dicono le cose in faccia. Per me è una regola di vita fondamentale: vale non solo nel calcio, ma anche nella sfera privata”.

BILANCIO

L’avventura napoletana, però, non è tutta da cancellare: “Napoli resta un’esperienza fondamentale nella mia vita. Non la considero un fallimento, perché quando hai segnato 25 gol nelle mie condizioni sei in pace con la tua coscienza. Sul piano umano Napoli mi ha arricchito. Ho conosciuto una splendida città e mi sono creato rapporti di amicizia che resteranno nel tempo. Napoli mi ha lasciato qualcosa d’importante

 

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