SHARE

La condanna di un risultato deciso, immeritato o forse no. La dignità che sembra perduta. E invece tutto cambia: l’onore, la grinta, la forza di volontà. Una partita che sembra già persa d’improvviso si trasforma in un’impresa titanica. E’ proprio vero, in fondo, che nel calcio tutto può succedere. Le rimonte sono un po’ l’essenza di uno sport a tratti totalmente folle e senza schemi, dove persino Davide può vincere contro Golia e regalarsi soddisfazioni bibliche. Abbiamo raccolto per voi le rimonte che ci sono rimaste più impresse nella nostra vita: ricordi gioiosi per chi ha effettuato il comeback, molto meno per chi ha subito tale onta difficile da dimenticare. Ovviamente molte partite sono rimaste fuori dalla classifica: vi assicuriamo che la scelta è stata davvero difficile!

10) MARSIGLIA-MONTPELLIER 5-4

Iniziamo con un appuntamento di Ligue 1. Gara della stagione 1998-1999, 3a giornata: il Marsiglia parte malissimo e dopo un’ora circa di gioco si trova sotto addirittura per 0-4. Dopo l’ingresso di Dugarry, però, la musica cambia: inizia la clamorosa rimonta che viene sigillata dall’attuale tecnico del PSG, Laurent Blanc, con un calcio di rigore che vale il sorpasso. Per la cronaca, il Marsiglia terminerà il campionato al secondo posto, con un solo punto di ritardo sul Bordeaux campione di Francia.

9) PIANURA-CARPI 8-2

Un match che di sicuro a molti non dirà nulla, ma di cui vi avevamo già parlato abbondantemente in questo articolo e che rappresenta la magia delle nostre serie minori. Semifinale di ritorno dei playoff di Serie D: all’andata il Carpi, non ancora lo schiacciasassi cadetto di questa stagione, aveva messo un’ipoteca alla qualificazione vincendo addirittura per 5-0 al Cabassi. Un risultato che avrebbe qualificato chiunque. E invece in un piovoso pomeriggio estivo si materializza un miracolo calcistico: al termine di una partita assolutamente folle è il Pianura ad andare in Finale, con il risultato di 8-2 e con tanto di gol decisivo in pieno recupero.

8) INTER-SAMPDORIA 3-2

Prima di due presenze in questa Top 10 per l’Inter: all’8° posto la rimonta casalinga contro la Sampdoria. La squadra di Mancini è sotto per 0-2 in virtù delle reti di Tonetto e Kutuzov. Nei 5′ finali, però, si scatenano i nerazzurri: Martins, Vieri e Recoba ribaltano clamorosamente il risultato facendo esplodere San Siro. Da molti questa gara è considerata l’emblema della Pazza Inter.

7) LECCE-MILAN 3-4

Anche per il Milan primo spot (di tre) in questa Top 10. A Lecce si passa dalle lacrime alla gioia: nel primo tempo Giacomazzi, Oddo e Grossmuller sembrano distruggere senza appello un Milan irriconoscibile. Nella seconda frazione, però, si scatena Kevin Prince Boateng: il ghanese mette a segno una tripletta in 18′ e raddrizza il risultato. Poi, nel finale di gara, arriva il colpo di testa decisivo di Mario Yepes che gela il Via Del Mare e regala un insperato successo ai rossoneri.

6) INTER-ROMA 4-3

Ancora Pazza Inter, stavolta in Supercoppa Italiana: nel periodo post Calciopoli sono i nerazzurri e i giallorossi a mettere in atto la rivalità più importante d’Italia. Dopo qualche delusione in campionato, la Roma sembra rifarsi con una prestazione scintillante: una doppietta di Aquilani e il gol di Amantino Mancini sembrano indirizzare la coppa verso la Capitale. Ancora una volta, però, il secondo tempo è decisivo per una rimonta: doppietta di Vieira e gol di Crespo per il 3-3 che porta la gara ai supplementari. Sarà una magistrale punizione del talentuoso Luis Figo a regalare un altro trofeo ai nerazzurri.

5) GERMANIA-SVEZIA 4-4

Qualificazioni Mondiali. La Germania sembra passeggiare sulla Svezia di Ibrahimovic: 4-0 dopo appena 30′ e qualificazione ormai in saccoccia. Questi, almeno, erano i piani iniziali. I gialloblui, però, si risvegliano dal torpore e, nonostante la superiorità tecnico-tattica degli avversari, compiono un’impresa senza mezzi termini infliggendo 4 gol ai teutonici, con pari al 92′. Pass per il Brasile rimandato per Low e i suoi ragazzi. Col senno di poi, poco male.

4) DEPORTIVO LA CORUNA-MILAN 4-0

Una delle sconfitte più cocenti della storia rossonera. La squadra di Carlo Ancelotti, dominatrice in Serie A, sbarca a La Coruna per una gita di piacere sopo il 4-1 casalingo dell’andata. Ma in Spagna va tutto storto: dopo pochi minuti segna Pandiani, poi a colpire sono Valeron e Luque. Nella seconda frazione Fran, con la complice deviazione di Cafu, batte Dida per la quarta volta e manda il Diavolo all’Inferno facendogli assaggiare la Legge del Riazor. Una sconfitta assolutamente inattesa che, in parte, rovinò la stagione Kakà e compagni.

3) BARCELLONA-PARIS SAINT GERMAIN 6-1 (andata 4-0)

Clamoroso al Camp Nou, il Barcellona ribalta il risultato dell’andata (4-0 per il Paris Saint Germain) ed elimina i francesi. Dopo appena 3 minuti Suarez sblocca il risultato. Al minuto 40 l’episodio che sembra fare da preludio al finale da incubo per Cavani e compagni: Iniesta con una magia tiene viva una palla morta nei pressi dell’area piccola, Kurzawa con un intervento goffo beffa Trapp e fa esplodere pe la seconda volta il Camp Nou. Nella ripresa Messi realizza il 3-0 su rigore, Cavani sembra spezzare i sogni di rimonta. Poi accade l’impossibile. All’88’ Neymar con un gioiello su punizione fa 4-1, poi trasforma il secondo calcio di rigore di serata, assegnato per fallo di Marquinhos su Suarez durante il primo dei 5 minuti di recupero. Il brasiliano a questo punto è spiritato e a tempo scaduto s’inventa un assist geniale per Sergi Roberto, entrato per Rafinha 15′ dal termine. Il canterano in spaccata batte Trapp da due passi e fa 6-1, scatenando la festa del Camp Nou.

https://www.youtube.com/watch?v=gDAhsgMOVWA

2) MANCHESTER UNITED-BAYERN MONACO 2-1

Finale di Champions League 1999: inglesi e bavaresi si affrontano per la gloria continentale nel palcoscenico del Camp Nou. A pochissimo dal fischio finale il Bayern conduce per 0-1 in virtù della punizione di Mario Basler che fredda Schmeichel. La squadra di Ottmar Hitzfeld resiste senza problemi agli assalti avversari, respingendone ogni offensiva (anzi, saranno proprio i tedeschi a sfiorare il gol della sicurezza con due traverse colpite). Poi, i 3′ minuti che cambiano la storia: Sheringham e Solskjaer mettono la firma per portare la Champions in Inghilterra, in quello che per molti è ancora il più emozionante ultimo atto nella storia della competizione europea per club.

1) MILAN-LIVERPOOL 3-3

Prima piazza amarissima (ma meritata) per la nostra Top 10. Quando si parla di rimonta è impossibile che la mente non vaghi alla terrificante notte di Istanbul che risucchiò il Milan nel 2005. I rossoneri, grazie alle reti di Maldini e di Crespo, sono avanti 3-0 all’intervallo contro i Reds. Negli spogliatoi forse si festeggia prematuramente: in fondo la gara va solo controllata. Ed invece il mago di coppa Rafa Benitez trasforma la gioia in incubo: in pochi minuti della ripresa il Liverpool prima accorcia, poi spaventa ed infine riprende il Diavolo per 3-3. Nei supplementari e ai rigori sale in cattedra il portiere polacco Jerzy Dudek: irreale e alquanto fortuita la parata su Shevchenko nel tempo extra, più concrete e volute quelle ai rigori. In ultimo, come in un poco carino scherzo del destino, Dudek neutralizzerà il penalty decisivo proprio a quello Shevchenko che a Manchester aveva regalato la 6a Champions al Milan. Un trionfo che resterà scritto per sempre nella storia del Liverpool, così come ancora oggi la disfatta di Istanbul viene ricordata dal tifo rossonero come uno dei peggiori momenti nella storia del Milan.

SHARE