Analisi Tattica FA Cup: Chelsea-Manchester United 1-0

Analisi Tattica FA Cup: Chelsea-Manchester United 1-0

Come Conte e Mourinho hanno preparato Chelsea-Manchester United, quarti di finale di FA Cup

Andiamo ad analizzare il match che ieri sera il programma dei quarti di finale di FA Cup ha messo di fronte il Chelsea di Antonio Conte ed il Manchester United di Josè Mourinho, due allenatori che in Italia abbiamo avuto modo di conoscere molto bene. Il Chelsea arriva all’incontro consapevole dei propri mezzi, dato che sta cavalcando inesorabilmente verso la vittoria della Premier. Lo United invece é in piena fase di ricostruzione, ma tra tante difficoltà e crisi di identità (che lo relegano, attualmente, fuori dalla zona Champions) è riuscito comunque a dare continuità ai risultati positivi, riuscendo anche a conquistare la EFL Cup meno di un mese fa.

Schemi di gioco

Analisi tattica Chelsea Manchester United
Schieramenti di gioco: 1-3-4-3 vs 1-3-4-3.

Nella contrapposizione tattica “statica” possiamo notare i due identici schemi di gioco, ovvero il 3-4-3. Tuttavia, il cambiamento di modulo apportato da Mourinho per l’occasione, non è un vero e proprio 3-4-3, ma si presenta sul terreno di gioco come un 4-4-2, in particolar modo in fase di non possesso palla, con Darmian che scala sulla linea difensiva e Young su quella di centrocampo. In questo senso possiamo notare:

  • il 3 vs 2 dei difensori del Chelsea su quelli del Manchester
  • il 4 vs 4 a centrocampo, con dei veri e propri duelli individuali nelle diverse posizioni (Moses-Young; Alonso-Valencia; Kanté-Pogba; Matic-Herrera)
  • il 4 vs 3 dei difensori dello United sugli attaccanti del Chelsea

Fase di Possesso Palla

Il Chelsea ha mantenuto il possesso palla per quasi tutta la durata dell’incontro (73% a fine gara), in particolare dopo l’espulsione di Herrera. La manovra veniva sviluppata partendo dai due laterali bassi della difesa a 3 (Cahill e Azpilicueta). Il principio di gioco è stato quello di trovare il momento giusto per servire una delle 3 punte con un passaggio filtrante, le quali a turno, venendo incontro alla palla, con un tocco di prima o lanciavano nello spazio un compagno senza palla o scaricavano per un eventuale sponda. Il pressing alto dello United in situazione di 11 contro 11 non lasciava molte alternative al gioco della squadra londinese, costretta quindi ad affidarsi alle giocate dei suoi talenti in fase offensiva.

Analisi tattica Chelsea Manchester United
Azpilicueta cerca e trova Diego Costa: Hazard pronto al taglio dietro le spalle del difensore, Willian si propone per la sponda.

Il Manchester, sia a causa delle poche scelte disponibili in fase offensiva (out Rooney, Martial e squalificato Ibrahimovic), sia per contenere la pericolosità dei giocatori avversari, ha impostato una gara sostanzialmente “di rimessa”; nonostante comunque il buon avvio, dovuto più che altro ad una transizione positiva particolarmente efficace fino al momento dell’espulsione. Le chiavi tattiche che sono state proposte da Mourinho in fase di possesso sono state:

  • la ricerca sistematica del rinvio di De Gea in zona Azpilicueta (quindi verso la zona di sinistra dello United, cercando spesso i centimetri di Pogba)
  •  sfruttare la velocità di Rashford subito dopo il recupero palla (soprattutto in 10 vs 11)
Analisi tattica Chelsea Manchester United
Pogba con un lancio in profondità cerca Rushford, che con la sua velocità mette in difficoltà la difesa del Chelsea.

Fase di Non Possesso Palla

Il Chelsea, come al solito nello stile che contraddistingue tutte le squadre di Antonio Conte, ha attuato un pressing alto nella metà campo avversaria, con i 3 attaccanti pronti ad uscire sul portatore di palla ed a coprire eventuali linee di passaggio. Sui rinvii di De Gea si trasforma in un 5-2-3, con i 2 esterni di centrocampo che scivolano indietro a sostegno dei 3 difensori.

Analisi tattica Chelsea Manchester United
Fase di pressing alto del Chelsea.

Pressing alto che è stato anche la chiave tattica della partita impostata dallo United (sempre fino al momento dell’espulsione). Mkhitaryan e Rashford (quest’ultimo autore di una partita notevole dal punto di vista del sacrificio) pronti ad uscire sui due difensori laterali del Chelsea ed allo stesso tempo a chiudere la linea di passaggio verso David Luiz; i due esterni pronti ad attaccare Moses e Alonso che si abbassavano ed i centrocampisti centrali subito aggressivi sui rispettivi del Chelsea. In particolare, da notare i movimenti preparati da Mourinho sul tridente d’attacco: Jones e Darmian sono usciti spesso molto alti, per non concedere lo spazio di girarsi e puntare sia ad Hazard che a Willian (spesso intervenendo in maniera molto aggressiva), mentre Smalling e Rojo si destreggiavano con Diego Costa. Dopo l’espulsione ovviamente il baricentro della squadra è arretrato e sono saltati tutti i principi di gioco preparati in modo maniacale dal tecnico portoghese.

Analisi tattica Chelsea Manchester United
Jones si alza fino alla propria trequarti offensiva pur di non permettere ad Hazard di prendere la palla, girarsi e puntare a campo aperto.

Valutazioni tattiche conclusive

Se da un lato lo spirito di sacrificio, la determinazione e la perfetta disposizione tattica del Manchester in fase di non possesso palla (e il contributo di De Gea, decisivo in almeno un paio di episodi) hanno limitato le sortite offensive degli uomini di Conte in situazione di parità numerica; dall’altro la maggiore qualità dei giocatori del Chelsea, in particolare di Hazard (98,6% di passaggi riusciti e principale responsabile del rosso ad Herrera) e di Willian (autore di 6 passaggi chiave), ha fatto la differenza contro un Manchester United troppo passivo. La rete che ha deciso il match è comunque arrivata in situazione di 10 contro 11 da un tiro da fuori area di Kanté, bravo ad approfittare dell’unico momento in cui lo United aveva allentato la concentrazione difensiva, ovvero nei minuti iniziali del secondo tempo.

di Marco Pizzichini