SHARE
Fonte: fclugano.com

Tramezzani squadra in fabbrica – L’ex vice di De Biasi ha portato il Lugano a visitare una fabbrica dopo una pesante sconfitta per 5-2.

E’ strano pensare ad un calciatore che alle sei di mattina sia già in piedi, a meno che non si tratti del viaggio di ritorno da una lunga trasferta. Ma evidentemente a Paolo Tramezzani, allenatore del Lugano, non piacciono gli stereotipi, tanto da invertire il trend per dare una “scossa” ai suoi ragazzi. Dopo la sconfitta domenicale contro il Thun per 5-2, il mister ex vice di De Biasi ha trovato una punizione simbolica per i suoi giocatori. Ben prima che gli impiegati di una fabbrica di vernici e pittura a Davesco timbrassero il cartellino, la rosa del Lugano era già ai cancelli dello stabilimento. Ore 6:00 tutti in piedi: il tecnico ha voluto far capire con le “cattive” cosa significhi veramente il duro lavoro e la fatica. Evidentemente la sconfitta contro una squadra non irresistibile come il Thun non è andata giù al mister, che ha preso una decisione senza mezze misure.

La squadra elvetica ha svolto una seduta ultra mattutina nei vicini campi di Carnaredo sotto gli occhi del mister, che ha accuratamente differenziato i lavori in base a chi avesse giocato il match precedente o meno. Allo sguardo attonito degli operai si sono aggiunte le reazioni degli sportivi che non vedevano un gesto simile da tempo. La strigliata di Tramezzani ha mandato un chiaro messaggio a chi non sembra aver reso come dovuto. Una secchiata d’acqua in faccia a chi credeva di poterla passare liscia dopo uno schiaffo sportivo come i cinque gol presi dal Thun. Il presidente del club non ha voluto commentare l’episodio, ritenendo la gestione della squadra responsabilità di Tramezzani. Il Lugano è sesto a meno otto punti da un posto valido per i play-off della Super League svizzera. Di tempo per raggiungerlo ce n’è: rimane solo da vedere se il “metodo-Tramezzani” abbia avuto effetti efficienti sulla rosa.

di Riccardo Belardinelli