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Diego Armando Maradona Sarri
Diego Armando Maradona e Sarri (Foto: Facebook - SSC Napoli)

Empoli Napoli – storie e aneddoti di un clamoroso tabù

Ci sono storie che vanno oltre la logica del più forte. Davide contro Golia ed un esito mai scontato. Appuntamenti vecchi e nuovi, col medesimo risultato: da una parte la gioia, dall’altra il fallimento. Dieci volte, senza mai provare l’ebbrezza del successo, nonostante la disparità di valori. C’è dell’altro, forse sarà colpa del destino o della cabala. E’ un pensiero comune quando il verdetto valica continuamente i limiti della razionalità. Il Napoli, la stessa squadra cresciuta a dismisura nell’ultimo decennio e risorta dalle polveri dell’anonimato in cui era piombato, ha fatto cadere record di ogni tipo, è andato a vincere dopo trent’anni su campi maledetti, come quello di San Siro. E’ stato vice-campione d’Italia, ha conquistato il titolo d’inverno, ha messo paura al Real Madrid e è è arrivato ad un passo dalla finale di Europa league.

DA SARRI A MARADONA

Pillole di successi più o meno importanti, eppure a qualche chilometro di distanza, resiste fiera e orgogliosa la barricata issata in provincia, precisamente ad Empoli, laddove vecchio e nuovo Napoli, per uno strano scherzo del fato, non hanno mai vinto: sei sconfitte e quattro pareggi, diciannove gol per i toscani e appena sei campani (quattro negli ultimi due incroci). Galeotto fu il penultimo precedente, con De Laurentiis rapito da Sarri, portato in panchina l’estate seguente. Quella gara finì 4 a 2 per i padroni di casa e segnò, di fatto, l’inizio della crisi di rapporti che avrebbe poi portato alla separazione con Benitez e alla successiva investitura del “maestro”. Resta però l’ingombrante zero alla voce vittorie, ancor più clamoroso e imbarazzante se si pensa che nemmeno Maradona, il calciatore più forte di tutti i tempi, riuscì a spezzare l’incantesimo.

LA SFERA DEL DRAGO

Il pibe de oro fu protagonista a Empoli due volte (86-87 e 87-88) e in entrambe le occasioni la gara si chiuse sullo zero a zero. Occasioni a grappoli ma rete dei toscani sempre intonsa grazie agli interventi prodigiosi di Giulio Drago, il portiere che negò la gioia del gol a Maradona. Un piccolo record per un numero che avrebbe riconquistato la ribalta qualche anno dopo, quando da estremo difensore del Pontedera riuscì a fermare la nazionale italiana di Arrigo Sacchi, battuta alla vigilia dei Mondiali di calcio del 1994 con un clamoroso 2 a 1.

EMPOLI NAPOLI OGGI

Decisiva, anche domani. L’Empoli continua a vivacchiare appena un gradino sopra la zona rossa, forte delle debolezze altrui. Martusciello non vince più ed è a rischio, tanto più dopo le dichiarazioni “rassicuranti” del Presidente Corsi che potrebbe pensare all’esonero in caso di risultato negativo con il Napoli. Napoli chiamato a disturbare la Roma per difendersi dagli eventuali attacchi di Lazio (in prima battuta) e Inter. Ingredienti per un bel match al Castellani, recentemente divenuto terra di conquista per molti. Chissà se all’Empoli basterà affidarsi alla certezza del tabù mai infranto.

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