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Sergio Ramos Colpo di Testa Atletico
Fonte: Gazzetta.it

SERGIO RAMOS COLPI DI TESTA – Riza Durmisi: questo il nome del giocatore del Betis Siviglia incaricato della marcatura a uomo su Sergio Ramos sui calci d’angolo. Esito? Movimento, contro movimento, marcatore lasciato alle spalle ed inzuccata vincente che vale 3 punti. Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia ed il Napoli, per quanto si è detto nelle scorse settimane, può abbozzare una sorta di sorriso. In tanti hanno accusato Sarri di essere stato “cieco” nel non voler adottare un provvedimento ad hoc per limitare la minaccia aerea madrilena e a nulla sono valse le sue valide giustificazioni. La conferma di quanto detto dal tecnico partenopeo è arrivata puntuale nel match che il Real ha giocato contro il biancoverdi di Siviglia: stavolta la marcatura a uomo è arrivata, ma puntuale è arrivato anche il gol. Perché? Fondamentalmente la strategia di Sarri può essere spiegata da due fattori.

  • Il primo è senza dubbio la mancanza di giocatori dal fisico prestante in grado di contrastare nell’1 vs 1 gli avversari. Tolti i due centrali di difesa, era difficile trovare un degno rivale per ognuna delle torri in bianco. Ricordiamo che oltre a Sergio Ramos anche Pepe, Benzema, Casemiro, Bale e Ronaldo avevano buone chance di poter sovrastare l’avversario ed una marcatura esclusiva su uno solo di loro avrebbe esposto ad attacchi da parte degli altri.
  • Il secondo problema arriva da lontano: se si osserva attentamente quanto accaduto contro il Betis, Sergio Ramos prende una lunga rincorsa che gli permette di staccare lungo la strada il suo diretto marcatore. Nel percorso dal limite dell’area all’area piccola il numero 4 riesce con finte e movimenti che da anni gli vengono naturali a seminare l’avversario, arrivando poi libero sulla palla calciata magistralmente da Kroos.

Sarri ha ben studiato queste due situazioni, optando per una difesa organizzata in grado di occupare le varie zone dell’area piuttosto che seguire gli uomini in grado di colpire di testa. Chiaro è che si esponeva a dei rischi, ma la scelta adottata era non solo la più collaudata ma anche forse la migliore per arginare la forza dirompente di Ramos e compagni.

Analisi dei gol di testa di Sergio Ramos

Numero di gol realizzati da Sergio Ramos
Tabella dei gol realizzati da Sergio Ramos nelle ultime 5 stagioni.

Se andiamo ad analizzare la carriera di Sergio Ramos dal punto di vista realizzativo, possiamo facilmente notare che, tranne la prima stagione in Liga con il Siviglia nel 2003/2004 (in cui tra l’altro ha collezionato solamente 7 presenze), è sempre andato in gol per almeno 3 volte nell’arco di una stagione (considerando squadra di Club e Nazionale Spagnola) fin da quando aveva 17 anni. Oggi, sulla soglia dei 31 è arrivato a quota 83 gol realizzati, con una media di 6,4 reti a stagione (cifra spesso non raggiunta neanche da attaccanti di ruolo). La specialità di casa Ramos ovviamente sono i colpi di testa. Sugli 83 gol realizzati, 48, (ovvero il 58%) , sono arrivati su colpo di testa. Se prendiamo come riferimento le ultime 5 stagioni, delle 36 reti messe a segno dal difensore spagnolo, 24 (quindi addirittura il 66,6%) sono arrivate da un colpo di testa e quasi tutte sugli sviluppi di un calcio piazzato, esclusi qualche rigore ed il gol in finale di Supercoppa Europea contro il Siviglia, dove alla disperata si era portato in attacco, proprio per sfruttare le sue doti aeree. Tuttavia, ciò che colpisce particolarmente dall’analisi dei dati, sono il valore e la portata dei gol realizzati da Sergio Ramos ai fini del risultato raggiunto dalla sua squadra (in particolare con il Real Madrid). La specialità è senza dubbio il gol allo scadere! Lo sanno bene i tifosi dell’Atletico, con lo stacco e la torsione che ha portato al pareggio del Real Madrid in finale di Champions League nel 2014, arrivato al minuto 92:48, quindi praticamente a tempo scaduto. Ma in questa stagione sembra averci preso gusto, e si è già ripetuto per ben 3 volte contro Siviglia (92°), Deportivo(92°) e nel Clasico contro il Barcellona (89°).

Decisivo, mai come in questa stagione

Nella stagione 2016/2017 Ramos si è consacrato definitivamente come difensore goleador ed ha raggiunto per la sua prima volta in carriera la soglia dei 10 gol stagionali (e la stagione non è ancora finita). Se poi consideriamo ancora una volta gli ultimi 5 anni come arco temporale di riferimento, è evidente che Sergio Ramos non sia stato mai determinante come nella stagione in corso, con 9 gol decisivi ai fini del risultato, (sui 17 realizzati dalla stagione 2012/2013 ad oggi):

  • Siviglia (per 2 volte sia in Supercoppa Europea 3:2, che in Coppa del Re 3:3)
  • Villareal (Risultato 1:1)
  • Barcellona (Risultato 1:1)
  • Deportivo (Risultato 3:2)
  • Malaga (Risultato 2:1), 2 gol realizzati
  • Napoli (Risultato 1:3)
  • Betis Siviglia (Risultato 2:1)

Modalità di stacco

La precisione e la potenza dei suoi colpi di testa sono letali. Segna attaccando indifferentemente sia il primo che il secondo palo, anche se nella maggior parte dei casi, tende ad attaccare la palla in corsa all’altezza del primo palo, staccando prima di entrare in area piccola e partendo in zona centrale al limite dell’area di rigore. Un’analisi specifica va fatta sulla sua struttura fisica: alto 1,83cm x 75kg, non è propriamente un gigante, come invece si potrebbe pensare per un difensore con tali medie realizzative. Questo gli offre un vantaggio decisivo in relazione alle sue modalità di stacco, data l’elevazione che riesce a raggiungere al momento dell’impatto con la palla:

  • in una marcatura a uomo: affidarlo al giocatore più alto significa rischiare di perderlo nella serie di movimenti rapidi effettuati durante la sua rincorsa; affidarlo ad un giocatore della sua stessa struttura fisica significa rischiare di perdere il duello in termini di qualità dello stacco

Un esempio chiaro del primo caso è quello del primo gol segnato in semifinale di Champions contro il Bayern nel 2014, Ramos elude Muller con un contro movimento fulmineo: finta l’anticipo e poi si butta alle spalle del giocatore tedesco, che rimane immobile sul posto. Altro esempio è quello del gol contro il Malaga, dove disorienta il diretto marcatore con ripetuti contro movimenti.

Sergio Ramos gol contro Bayern Monaco
S.Ramos finta l’anticipo davanti a Muller (1) per poi attaccarlo dietro le spalle (2) e segnare.

Mentre un esempio del secondo caso è quello di gol contro il Barcellona nella stagione 2006/2007, dove vince il duello aereo con Pujol (la cui reattività ed esplosività lo rendono l’uomo adatto a marcare Ramos) , che come possiamo vedere lo strattona e lo marca impeccabilmente, ma l’abilità nel gioco aereo ed il senso del gol del difensore andaluso hanno la meglio sullo scontro con il connazionale.

Gol Sergio Ramos contro Barcellona 2007
Riesce a staccare nonostante la marcatura stretta, spostando Pujol con il braccio largo.

Un’arma particolarmente efficace utilizzata in questa stagione da Zidane per favorire lo smarcamento di Ramos, e che sembra ottenere ottimi risultati, è quella di sfruttare il blocco portato dal piccolo Lucas Vasquez sul diretto marcatore del difensore madridista. Come possiamo vedere sia nel gol contro il Deportivo, sia in quello contro il Barcellona (quasi ai limiti della regolarità).

Sergio Ramos gol contro il Deportivo 2017
Sfrutta il movimento di Morata a liberare lo spazio ed il blocco portato da Lucas Vasquez sul diretto marcatore.

 

Sergio Ramos gol contro il Barcellona 2017
Lucas Vasquez strattona a lungo Pique prima che parta la palla, tenendolo a distanza da Ramos e favorendone quindi lo smarcamento.

 

  • in una marcatura a zona: con un blocco difensivo schierato a zona nei calci d’angolo, la sua bravura nello smarcarsi viene limitata, ma per contro, di fronte ad una squadra senza molti giocatori di una certa struttura fisica, può arrivare al gol sfruttando la sua esplosività nello stacco di testa ed il vantaggio dell’elevazione ottenuta in corsa. Solitamente attacca la palla all’altezza del primo palo di fronte a difese schierate in questo modo, cercando di anticipare il blocco della squadra avversaria in area di rigore.

Come possiamo vedere nel gol contro il Napoli (nonostante riesca a staccare sopra un giocatore alto ed abile nel gioco aereo come Albiol) ed anche nel gol realizzato contro il Las Palmas nella scorsa stagione, che aveva attuato una zona mista.

Sergio Ramos gol contro il Las Palmas con difesa a zona mista
Attacca la zona all’altezza del primo palo partendo dal limite dell’area, anticipando la difesa a zona mista schierata all’interno dell’area piccola

 

La variabile assist

Nonostante la sua bravura nel segnare di testa, il meglio arriva quando veste la camiseta blanca. Infatti con la maglia della Spagna i suoi gol (10 in 140 apparizioni, e quindi una media di 1 gol ogni 14 partite) non arrivano con la frequenza con cui ci ha abituati con la maglia del Real (con una media di 1 gol ogni 7 partite). In questa analisi va sicuramente tenuta in considerazione quindi:

  • la variabile di chi va a battere il calcio piazzato, ed in questo senso, un ruolo decisivo lo stanno giocando Modric e soprattutto Kroos. Quest’ultimo in 3 stagioni al Real ha fornito ben 9 assist dei 13 gol totali realizzati nelle stesse stagioni da Ramos; 
  • la variabile legata al numero di giocatori temibili nel gioco aereo che il Real riesce a portare nell’area avversaria in occasione dei calci piazzati (Pepe o Varane, Benzema, Cristiano Ronaldo, Bale e Casemiro), che in un certo senso favorisce la libertà di Ramos nello stacco.

È andata come è andata per piccole disattenzioni dei singoli e per il talento dei blancos, ma poco c’è da imputare alla strategia di Sarri (come il Betis e almeno un’altra decina di squadre possono testimoniare). Chissà, magari chi si è ritrovato a guardare solo quest’ultima partita avrà esclamato: “Ma come si può scegliere di marcare a uomo Ramos? È troppo forte…vorrei proprio vedere se marcando a zona sarebbe riuscito a segnare!”. Mutatis mutandis…

di DOMENICO SILVESTRO E MARCO PIZZICHINI