Tra talismani e forza di volontà: il Crotone ci crede ancora

Tra talismani e forza di volontà: il Crotone ci crede ancora

CROTONE LOTTA SALVEZZA – “Tieni per te le tue paure, ma condividi con gli altri il tuo coraggio” – Robert Louis Stevenson. Una citazione che si adatta perfettamente all’attuale momento del Crotone. I calabresi, che hanno scoperto di avere una squadra talismano, stanno provando a cambiare il loro destino. Chi è poco attrezzato deve fare di necessità virtù, cogliere l’attimo in qualsiasi forma esso si manifesti. Il Crotone vincendo al Bentegodi di Verona ha fatto tutto ciò che era in suo potere oggi: a dispetto delle altre squadre ha saputo prendere al volo un’opportunità fondamentale, accorciando sull’Empoli e provando a credere – almeno per una settimana – che la salvezza sia un tesoro fattibile da trovare nei meandri della terra. Un profumo dorato che vale la pena inseguire ma il cui raggiungimento, inevitabilmente, passerà dalle restanti 8 gare di questo campionato di serie maggiore italiana.

Chievo-Crotone, Asini portafortuna per la squadra allenata da Nicola

Per andare avanti serve un po’ di fortuna, la quale aiuta gli audaci. Ebbene, il Crotone sembra aver trovato un suo talismano, di nome Chievo Verona. I mussi clivensi sono infatti l’unica squadra ad aver sempre perso, nel corso della stagione, contro la neopromossa in Serie A. Per la squadra di Nicola i punti contro quella di Maran sono diventati 6, con 4 reti siglate e soltanto una subita da quel monumento umano di nome Sergio Pellissier. E proprio contro il Chievo sono arrivate la prima vittoria in assoluto in massima serie A e la prima affermazione fuori casa. Un record forse poco lusinghiero per la squadra veronese ma altrettanto granitico e speranzoso per gli avversari. Il tecnico degli Squali ha vista ripagata la sua fiducia in Diego Falcinelli: sempre presente in campo, spesso ha tolto le castagne dal fuoco alla sua squadra. Di pregevole fattura il gol che consegna ai suoi non solo i tre punti ma anche una ritrovata consapevolezza delle cose. La zona salvezza, forse, può ancora avere argomenti di discussione concreti.

Mai arrendersi

Come anche il Carpi dell’anno scorso, il Crotone dimostra di tenere molto alla categoria. Dopo un periodo di ambientamento piuttosto lungo, ha sviluppato non solo un gioco decisamente sufficiente ma anche una discreta pericolosità per gli avversari. La statistica già nota di un Crotone in zona Europa League senza le sconfitte negli ultimi 10′ di gara cozza terribilmente con la forza di volontà di un club che si è prima realizzato e poi ha cercato di combattere in mezzo agli altri predatori. Ovviamente in Calabria sperano che l’esito dell’avventura sia diverso rispetto a quello modenese. Lo stesso Nicola, allenatore sempre troppo sfortunato e mai totalmente apprezzato altrove, sta lottando contro ciò che sembra inevitabile per mantenere categoria e rispetto. La dignità, invece, c’era ed è tuttora presente. Il Crotone continuerà a provarci. Perché gli Squali, se non provocati, risultano inoffensivi. Ma restano sempre pronti a tutto per sostentamento e salvaguardia del loro habitat.