Il meglio ed il peggio della 30/a giornata di Premier League: Dove osano le aquile

Il meglio ed il peggio della 30/a giornata di Premier League: Dove osano le aquile

PREMIER LEAGUE 30/A GIORNATA RISULTATI – Dal Mersyside derby alla clamorosa caduta del Chelsea di Antonio Conte. Il post-sosta per le nazionali ci regala una 30/a giornata di Premier League al di fuori di ogni previsione. La perla di Coutinho, il mani di Townsend e la sfida Wenger-Guardiola. Il meglio e il peggio del weekend del campionato più bello del mondo. Il campionato dove le “Aquile” quasi ultime in classifica battono l’imbattibile corazzata del condottiero italiano.

IL MEGLIO E IL PEGGIO DELLA 30/A GIORNATA DI PREMIER LEAGUE

We call his same, we call his name Coutinho

Si parte con il botto, con uno dei derby più belli e sentiti d’Europa. Come all’andata, Liverpool si tinge ancora una volta di Reds. Troppa sfortuna e troppi infortuni per l’Everton, decimato dagli stop di Coleman e Funes Mori. Match in totale controllo per i ragazzi di Klopp che, per una volta, dimostrano di poter gestire per tutti i 90 minuti anche un avversario così importante.

Dà spettacolo il tridente di casa, con Coutinho a strappare applausi a scena aperta in ogni singola giocata. Nonostante la sconfitta, pomeriggio indimenticabile per Matthew Pennington. Cuore Toffees dall’età di 11 anni, festeggia sotto la Kop il primo gol della sua carriera. Finisce invece sotto accusa il capocannoniere Romelu Lukaku. Dopo il premio di “Player of the Month”, il gigante belga gioca un derby da spettatore non pagante.

Gli splendidi arcobaleno disegnati da Coutinho ad Anfield, patrimonio dell’umanità

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Where Eagles Dare

Dopo 7 mesi il Chelsea torna a perdere una partita in casa, contro il Crystal Palace, con gli Eagles meritevoli di tale impresa. Happy April Fools’ Day Mister Conte. Lo scherzetto che Big Sam Allardyce riserva al tecnico italiano è di quelli che restano nella storia di un campionato. Chelsea-Crystal Palace dura in tutto undici minuti, tanti son bastati per rendere la Premier League, forse, un campionato ancora vivo. Le reti di Zaha e Benteke, che ribaltano il vantaggio di Fabregas, mandano un segnale chiaro ai Blues e a tutta l’Inghilterra: la Premier non finisce mai.

Osano, eccome, gli Spurs di Pochettino. Su uno dei campi più difficile della Premier, quello del Burnley, il Tottenham porta a casa 3 punti che valgono il -7 in classifica. Una vittoria di enorme maturità e convinzione, arrivata sono nell’ultima mezz’ora di gioco, e per questa ancor più preziosa. Senza l’urugano Kane, gli Spurs mostrano per l’ennesima volta di avere nel gruppo la vero segreto di questa squadra.

Il netto mani di Townsend, non sanzionato dal direttore gara, potrebbe diventare uno degli episodi più controversi della stagione

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Lo stop di Mou, la svolta di Frog

Di certo contro un avversario non semplice, il Manchester United perde l’ennesima occasione stagionale per ridurre il gap con le primissime. Lo scontro diretto tra Arsenal-City, più il derby di Liverpool, poteva permettere a Mourinho di ricandidarsi prepotentemente per un posto Champions. Il WBA di Tony Pulis però imbriglia i Red Devils, ancora orfani di Ibrahimovic. Undicesimo pareggio stagionale, forse un tantino troppi per tornare tra le prime quattro.

Kingston upon Hull ha un nuovo idolo. Fa il difensore e da quando è arrivato in Inghilterra difficilmente sbaglia una partita. Giornata indimenticabile per Andrea Ranocchia che, a tempo scaduto, regala 3 pesantissimi punti all’Hull City. L’ex capitano dell’Inter ha sorpreso mezza Premier e sta rilanciando la sua immagine dopo gli ultimi avari di soddisfazioni.

Andrea Ranocchia Hull
Andrea Ranocchia festeggia il primo gol della sua esperienza in Premier League [email protected] facebook

Pep alla corte di Arsene

Il quadro della 30/a giornata si è concluso domenica pomeriggio con la sfida tra Arsenal-Manchester City. Senza vincitori nè vinti, l’Emirates ci regala però una partita meravigliosa, terminata con un pareggio che rappresenta il risultato più giusto. Piccole segnali di crescita da parta dei Gunners, capaci di riprendere la banda di Pep in due occasioni.

Al triplice fischio finale l’abbraccio tra Sanchez e Guardiola rappresenta la fotografia finale del weekend di Premier. Una saluto che sa di promessa. Un’immagine non così tanto sbiadita del futuro del Manchester City.

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I risultati della 30/a giornata di Premier League

Sabato 1 aprile 2017

Liverpool-Everton 3-1 (8’ Mane, 28’ Pennington, 31’ Coutinho, 60’ Origi)

Burnley-Tottenham 0-2 (66’ Dier, 77’ Son)

Chelsea-Crystal Palace 1-2 (5’ Fabregas, 9’ Zaha, 11’ Benteke)

Hull-West Ham 2-1 (18’ Carroll, 53’ Robertson, 85’ Ranocchia)

Leicester-Stoke (25’ Ndidi, 47’ Vardy)

Manchester Utd-West Brom 0-0

Watford-Sunderland 1-0 (59’ Britos)

Southampton-Bournemouth 0-0

Domenica 2 aprile 2017

Swansea-Middlesbrough 0-0

Arsenal-Manchester City 2-2 (5’ Sane, 40’ Walcott, 42’ Aguero, 53’ Mustafi)