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Undertaker
Undertaker - FOTO: WWE

BROCK LESNAR UNDERTAKER WRESTLEMANIA – Da anni la nostra testata si occupa – con successo – anche di proporsi come punto di riferimento per il wrestling in Italia. I nostri report di Raw, SmackDown e PPV vari sono seguiti e apprezzati. Per questo, abbiamo deciso di plasmare anche una nuova rubrica, per tutti i fan dello sport entertainment. Ed iniziamo dal match che, di fatto, ha cambiato non solo le carriere recenti dei due lottatori ma anche la storia della WWE.  Nasce così “Main Event”, lo spazio dove verranno analizzati i match più importanti della storia recente o passata della WWE. In gergo, il Main Event è l’incontro che chiude la serata, il più importante. Spesso, però, in un solo evento possono trovare spazio vari incontri dall’importanza campale. E difatti il primo match di cui ci andremo ad occupare non è stato – almeno a livello di card – l’incontro cruciale dello show in cui ha trovato spazio. Ma, nonostante questo, ha avuto un impatto che risuona ancora oggi nella storia moderna della disciplina.
Brock Lesnar vs Undertaker ha cambiato tutto. Il Deadman, che proprio domenica si è ritirato dopo una carriera iniziata nell’allora WWF nel 1990, affrontava The Beast con il peso sulle spalle dell’immortale Streak. Un primato che però venne messo in pericolo proprio dall’avversario. Quello che accadde a Wrestlemania 30 resterà per sempre nel cuore e nella mente di tutti gli appassionati.

Brock Lesnar vs Undertaker, la genesi dell’incontro

Entrambi i personaggi vivevano senza dubbio un momento di stasi. Lesnar, tornato in WWE da part-timer profumatamente retribuito, veniva da una sconfitta nell’edizione precedente di Wrestlemania contro Triple H ma anche da una vittoria contro CM Punk a SummerSlam. Praticamente intoccabile per via dell’immenso background precedentemente acquisito – non solo in WWE ma anche in Giappone e nella UFC – Lesnar risultava quasi ingestibile. Che perdesse o vincesse poco importava: ai fan sarebbe piaciuto lo stesso e aveva la credibilità necessaria per sostenere qualsiasi tipo di incontro e fronteggiare qualsiasi avversario. Al tempo stesso, però, la sua gestione faceva storcere il naso a molti: cosa far fare a un atleta notevolmente superiore a livello di status rispetto agli altri? Mandarlo contro Undertaker a Wrestlemania era l’unica scelta possibile.

Di contro, pur essendo a tutti gli effetti sotto contratto continuo con la WWE, anche Undertaker recitava in quel periodo il ruolo del part-timer. Le sue precarie condizioni fisiche non gli consentivano di garantire un impegno costante. Nella precedente edizione di Wrestlemania il Deadman era andato sul 21-0 con la Streak, battendo CM Punk. Il match contro Lesnar fu costruito con lo stesso Undertaker che sfidò The Next Big Thing, il quale stava minacciando di lasciare la compagnia per manifesta superiorità rispetto al resto del roster. Dopo qualche schermaglia, i due arrivarono al momento della verità.

Il match

L’incontro, che come gli altri della manifestazione fu disputato il 6 aprile 2014 al Mercedes Benz Superdrome di New Orleans, ebbe una costruzione strana. Il match, prevedibilmente privo di momenti spettacolari o veloci, prese una piega inattesa poiché – come si venne a sapere più in là – Undertaker subì una commozione cerebrale durante la contesa. Nonostante ciò, da professionista il Deadman portò avanti il match nel migliore dei modi possibili.

La psicologia dell’incontro si basò, quindi, sulla superiorità fisica di Lesnar, che a suon di Suplex cercò di destabilizzare l’avversario. Il momento clou arrivò dopo quasi 25 minuti di battaglia: Lesnar alza Taker e colpisce con l’F5, la terza del suo match. L’arbitro arriva al conteggio, che incredibilmente si conclude al 3: il pubblico è semplicemente shockato, Brock Lesnar ha interrotto la Streak di Undertaker a Wrestlemania. Lo stesso Paul Heyman, coinvolto nell’incontro come manager-avvocato de La Bestia, non riuscì a trattenere l’emozione.

Brock Lesnar
Brock Lesnar – FOTO: profilo ufficiale Facebook Brock Lesnar

Quella che scaturì dal Superdrome fu una delle reazioni di sorpresa più autentiche e incredibili nella storia del WWE Universe. La gente faticava a credere che Undertaker potesse davvero aver perso, tanto che aspettò prima l’annuncio ufficiale e poi il punteggio sul titatron per stabilire se quanto accaduto fosse effettivamente deciso. Era tutto vero: Lesnar aveva appena interrotto la legacy di Undertaker nello Showcase of Immortals.

Cosa avvenne dopo

Come detto, la carriera di entrambi cambiò radicalmente. In particolare la conquista della Streak consentì ai booker della WWE di iniziare a scrivere il personaggio di Lesnar come un vero e proprio dominatore inarrestabile. Lesnar, la cui credibilità era ormai alle stelle, vinse il WWE World Heavyweight Championship a SummerSlam contro John Cena e lo mantenne fino alla Wrestlemania successiva, quando fu privato del titolo – senza essere schienato – da Seth Rollins, che approfittò del Money In The Bank contract per vincere la cintura.

Undertaker invece ha lottato – e vinto – altre due volte a Wrestlemania, prima di venire sconfitto da Roman Reigns a Wrestlemania 33, nel match che ha segnato il suo ritiro. La perdita della Streak ha di fatto eliminato la maggior parte dell’appeal nei confronti del Deadman negli ultimi anni: perso il primato, il resto della carriera di Mark Calaway ha visto più che altro uno stanco trascinamento verso la fine.

Brock Lesnar vs Undertaker resterà dunque un match indimenticabile sotto ogni aspetto. Uno shock enorme per il mondo WWE ma, soprattutto, l’inizio della fine di una straordinaria e vincente carriera per uno dei lottatori più amati e devoti dell’ultimo ventennio.