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Roma-Lazio
Roma-Lazio - FOTO: account ufficiale Twitter ASRoma

Roma-Lazio monopolizzerà la serata a livello sportivo: il Derby capitolino vale l’ingresso alla Finale di questa edizione della Coppa Italia. Abbiamo interpellato due colleghi “rivali” per comprendere meglio lo stato d’animo delle due squadre.

Roma Lazio Derby Coppa Italia – Intervista doppia sulla semifinale di ritorno della Coppa Italia tra giallorossi e biancocelesti.

Destini incrociati in un fuoco permanente. La Finale di Coppa Italia come obiettivo di una stagione che, per entrambe, altrimenti potrebbe chiudersi senza titoli ma con piazzamenti di rilievo. Di tutta la stagione questo è forse il Derby più importante, il Roma-Lazio con maggiori tematiche di quest’anno. Il bilancio, tra coppa e Serie A, fino ad ora è in pareggio: una vittoria a testa nelle due gare giocate “in casa” dalla Lazio.
Il crocevia dell’Olimpico sarà decisivo soprattutto per Spalletti, che in caso di debacle potrebbe delineare lontano da Roma il suo futuro. In ogni caso, per analizzare meglio i temi del match abbiamo interpellato due giornalisti dalla differente fazione: per la Roma il Direttore Editoriale di theWise Magazine Francesco Stati, mentre per la Lazio la collega di Fantagazzetta Monia Bracciali. Ad entrambi abbiamo posto le stesse domande. Che, però, hanno generato risposte ovviamente differenti.

Niente più scuse

Come arriva la Roma a questa partita sotto il punto di vista fisico e mentale?

“Sinceramente guardando alle ultime prestazioni – in particolare a quella contro l’Empoli – vedo la Roma in ripresa rispetto al trittico terribile che l’ha sostanzialmente estromessa da 2 obiettivi su 3. La tenuta fisica non è mai stata in discussione, su quella mentale si scorgono segnali di ripresa”.

Cosa serve per battere la Lazio stasera?

“Segnare entro la prima mezz’ora, essere perfetti in difesa e riprodurre fedelmente i valori tecnici in campo. A livello di ricambi in panchina, la Roma è nettamente più forte. Ma, come sappiamo, il calcio non è una scienza esatta…”.

Se potessi rubare un giocatore avversario congeniale alle caratteristiche della squadra, su chi ricadrebbe la scelta?

Nessuno. Come già detto in precedenza, la Roma è più forte della Lazio in ogni singolo reparto e, di conseguenza, in ogni singolo giocatore. In prospettiva può essere interessante Milinkovic-Savic, mentre vedo giocatori simbolo del club come Felipe Anderson e Biglia sicuramente lontani dallo star disputando la loro migliore stagione, nonostante i buoni risultati che la formazione di Inzaghi sta ottenendo siano sotto gli occhi di tutti”.

Il risultato di stasera sarà decisivo per giudicare la stagione della squadra?

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti – FOTO: account ufficiale Twitter ASRoma

Più che per la squadra sarà decisivo per l’allenatore: qualora vincesse non dovrebbe più nascondersi dietro dichiarazioni ambigue. Perdesse, invece, dovrebbe gettare finalmente la maschera e chiarire il suo futuro. La Roma ha bisogno di progettualità e certezze: Spalletti potrebbe – e dovrebbe, a mio avviso – essere tra queste”.

Sei a un bivio e sei costretto a scegliere: secondo posto o Coppa Italia?

“Non scherziamo: secondo posto. La Champions è assolutamente la priorità per il prestigio e il bilancio della squadra. Di Coppe Italia ne abbiamo ben 9 a far polvere. Certo, non sarebbe male arrivare finalmente a vincere la decima e quindi a tornare a vincere qualche trofeo dopo molti anni…Ma l’anno prossimo andare in Champions sarà più facile. Aspetteremo, se necessario”.

Serve il replay

Come arriva la Lazio a questa partita sotto il punto di vista fisico e mentale?

“La condizione fisica non mi preoccupa per questa partita. Il calo c’è stato, perché nelle ultime tre settimane si vede la stanchezza: Inzaghi non ha cambi in panchina, gioca con 12-13 titolari. Ma stasera conta di più la testa. Non solo perché c’è da gestirla, ma anche per come la Roma ha promesso di affrontare la gara, con personalità e tempra. Fondamentale la Roma ha molto più da perdere: la Lazio ha fatto un campionato al di sopra delle aspettative, al contrario della Roma”.

Cosa serve per battere la Roma stasera?

“Sarò banale, ma serve la stessa partita fatta all’andata. Di più non si può chiedere, contro la Roma tatticamente e fisicamente è stata la partita perfetta. Anche dal punto di vista mentale: dopo il quarto di finale contro l’Inter, in cui si è rischiato di perderla per paura, si è vista una Lazio abbastanza fredda e gelida all’andata. Ed è la cosa che più in assoluto serve stasera.

Se potessi rubare un giocatore avversario congeniale alle caratteristiche della squadra, su chi ricadrebbe la scelta?

“A noi fondamentalmente manca un interditore. Potrebbe servire Strootman, ancora più di Nainggolan. Se devo scegliere però scelgo il primo, lo vedrei bene insieme a Biglia”.

Il risultato di stasera sarà decisivo per giudicare la stagione della squadra?

“No. Aggiungerebbe qualcosa in più di importante, da non snobbare. Però non credo sia un incontro decisivo quello di oggi. Sarebbe molto più importante finire il campionato al quarto posto. Anche se l’Inter ha perso e dietro sono poco costanti è importante blindare il quarto posto”.

Sei a un bivio e sei costretto a scegliere: terzo posto o Coppa Italia?

La vittoria della Coppa Italia. Non siamo in grado di sostenere una Champions League, neanche di accedere ad un girone. Siamo troppo lontani a livello tecnico ed economico. L’Europa League è più gestibile: la Champions non è assolutamente alla nostra portata”.