Il Foggia di Giovanni Stroppa è la squadra del momento

Il Foggia di Giovanni Stroppa è la squadra del momento

FOGGIA STROPPA RECORD – Si dice che i numeri non mentono mai. E se gli stessi superano anche i confini nazionali, anche il ragionevole dubbio viene spazzato via. Sono i fatti a dire che il Foggia è la squadra del momento. Al vertice del girone C della Lega Pro, la formazione pugliese viaggia a vele spiegate verso la serie B. Uno sprint che nelle ultime 10 gare non ha eguali nel vecchio continente: 9 vittorie ed 1 sconfitta, meglio di Bayern Monaco, Monaco, Psg, Juventus … A voler guardare indietro, prima delle ultime otto (ne manca una per il record) altre quattro vittorie: il passo falso di Taranto ha interrotto la serie, ma è stato il terzo di un torneo iniziato con sei successi che sembravano aver archiviato un’estate turbolenta e lanciato i satanelli verso una promozione in carrozza.

Foggia, la squadra del momento

+6 sulla seconda, il Lecce, battuto con un perentorio 3-0 in uno “Zaccheria” con quasi 20.000 spettatori in delirio, ma non è stato tutto così semplice come si pensa. Perché questo Foggia nasce da una finale play-off persa con il Pisa, con tanto di 4 giornate di squalifica dello stadio. Se è vero che è dalle grandi delusioni che nascono le grandi vittorie, è altrettanto vero che la rinascita del Foggia non è stata semplice, a partire da un tira e molla estivo con Roberto De Zerbi, l’allenatore che negli ultimi due anni aveva incantato la piazza con un 4-3-3 di rara bellezza fermandosi ad un passo dal traguardo e ad una Coppa Italia di categoria. “Resto”, “non resto”, “resto”, “te ne vai”: il divorzio si consuma a Ferragosto, con il malcontento di squadra e tifoseria.

Il pragmatismo di Stroppa e i gol di Mazzeo

Il lavoro chirurgico del direttore sportivo Giuseppe Di Bari (tra le cause, secondo l’allenatore, del suo divorzio con il club) porta ad una rapida risoluzione della crisi e ad individuare il successore in poco tempo, perché “the show must go on”: ecco Giovanni Stroppa, altro ex rossonero ed altro figlio di Zeman, reduce da alti e bassi tra Pescara, Spezia e Sudtirol dopo una Coppa Italia con la Primavera del Milan. Stroppa aggiunge un pizzico di pragmatismo al lavoro del predecessore ed i suoi volano, riuscendo a superare una mini-crisi autunnale (due vittorie, sette pari e due ko nel cuore dell’andata) per poi decollare, sopravvivendo alla partenza di Iemmello grazie ai gol di Mazzeo, pronto al bis dopo aver trascinato il Benevento in serie B…

di Marco Santopaolo