Malaga-Barcellona, Kameni è l’incubo ricorrente dei blaugrana

Malaga-Barcellona, Kameni è l’incubo ricorrente dei blaugrana

Nell’estate 2004, poco dopo l’Europeo vinto clamorosamente dalla Grecia, nel centro di allenamento dell’Espanyol, appena fuori Barcellona, una BMW serie 3 piuttosto vetusta faceva l’ingresso nel parcheggio per i calciatori. Al volante vi era un certo Carlos Idriss Kameni, portiere camerunense di appena vent’anni, arrivato alla seconda squadra di Barcellona grazie ai buoni uffici di Tomas N’Kono, storico ex portiere del Camerun protagonista a Spagna ‘82 e soprattutto a Italia ‘90 che da oltre un anno faceva da allenatore dei portieri all’Espanyol. Quel giorno sarebbe iniziato un percorso importante di uno dei migliori portieri africani di sempre che, nonostante la penuria di titoli di squadra, si sarebbe fatto notare in tutta la Spagna soprattutto per le sue grandi performance contro il Real Madrid e in special modo contro il Barcellona.

Carlos Idriss Kameni, l’antidoto al grande Barcellona

Mentre Ronaldinho ed Eto’o inziavano a mettere le basi del futuro grande Barça che quell’anno avrebbe vinto una Liga dopo oltre cinque anni, Kameni si prendeva poco a poco lo spazio tra i pali della squadra biancoazzurra. E fu proprio contro l’attaccante suo compatriota che il portiere ex Le Havre si aprì uno spazio nel cuore dei tifosi pericos, nell’incontro del 1 marzo 2005 al Camp Nou, quando le sue parate fermarono un Barça ormai avviato verso la conquista della Liga. Dopo quello 0-0 Kameni diede inizio a una serie di prestazioni eccellenti contro i blaugrana, arrivando ad essere l’antidoto assoluto allo strapotere offensivo dell’eterno rivale cittadino. Due anni dopo, infatti, saranno le sue parate e la doppietta di Raúl Tamudo a togliere ai blaugrana la Liga 2006-07, in un celebre 2-2 nel quale il Camp Nou fu gelato in piena estate dai riflessi della pantera camerunense.

Altri ricorderanno anche la mirabolante prestazione nella stagione 2008-09, la prima di Pep Guardiola al Barça, quando grazie a un altro show di Kameni e a una doppietta dell’ex Ivan de la Peña, l’Espanyol si impose per 2 a 1 facendo registrare a Pep l’unica sconfitta della stagione in campionato al Camp Nou.

Speranza del Malaga

Oggi con indosso la maglia del Malaga, Kameni è la grande speranza della squadra andalusa che ospita i campioni di Liga in carica. I blaugrana vengono da un filotto di performance straordinarie e sono più prolifici che mai, ma si ritroveranno di fronte il loro più grande incubo, un calciatore al quale lo stesso Messi riuscì a segnare solamente con la mano nello storico 2-2 del 2007. Le ultime due visite del Malaga al Camp Nou, infatti, si sono concluse con una vittoria nella stagione 2015-16 e con un pareggio a reti inviolate nella stagione in corso. Comune denominatore di entrambe le sfide, tanto per cambiare, le eccezionali parate di Kameni, che nel novembre scorso evitò la capitolazione in modo alquanto rocambolesco ma determinante, lasciando i blaugrana con un sapore amaro in bocca con un paio di interventi spettacolari nel finale.

Oggi Kameni torna a sfidare il Barça, il nemico storico suo e del suo mentore N’Kono, che lo continua a caricare a pallettoni psicologicamente anche da lontano prima di questi match.