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Fonte: Twitter @Sport_Mediaset

Inter sconfitta manca Gagliardini- Una partita in sofferenza sin dal primo minuto, solo parzialmente rimessa in gioco con un assalto alla baionetta terminato in un nulla di fatto. Eppure contro non c’era né il Barcellona e  né tanto meno il Bayern Monaco, ma il modesto Crotone terzultimo in classifica. L’Inter ha mostrato idee confuse, poca precisione tecnica e soprattutto molta, molta casualità nel posizionamento in mezzo al campo. La causa di tutto ciò? Molto probabilmente l’assenza del vero e proprio equilibratore della squadra da quando c’è Pioli in panchina: Roberto Gagliardini.

Inter, senza Gagliardini non si cantano messe

Pedina indispensabile per il 4-2-3-1 che ha aiutato non poco Pioli verso la rimonta con obiettivo Europa, Gagliardini pur non avendo esperienza internazionale, pur essendo arrivato da poco in maglia Inter, pur non essendo un vero e proprio fenomeno, ha tra le sue corde il “potere speciale” di far giocare bene tutti i compagni che gli girano intorno. Non è un caso che la difesa sia diventata più stabile, non è un caso che Kondogbia sia tornato ad essere un calciatore efficace e non è un caso che l’attacco sia stato messo in condizione di segnare gol a raffica. L’ex Atalanta, grazie al suo innato senso della posizione, riesce costantemente a sporcare le linee di passaggio avversarie, abbinando alla capacità di lettura una fisicità importante che gli permette di fare reparto, almeno in fase di non possesso, quasi da solo. Le sue abilità da schermo danno sicurezza a chi difende, ma anche a chi attacca: con la certezza di avere le spalle coperte, gli attaccanti possono lanciarsi in avanti senza remore, acquisendo certezze e personalità in determinate situazioni di gioco. Insomma, l’innesto di Gagliardini è forse la mossa fondamentale che ha aiutato i nerazzurri nella rimonta e l’averlo perso in questo momento così delicato può essere davvero sanguinoso. Un po’ di numeri? Con lui in campo su 12 match di campionato l’Inter ha perso solo con Juventus e Roma, venendo poi superata dalla Samp in seguito alla sua uscita dal campo ed oggi dal Crotone con l’ex Atalanta ancora infortunato. Più decisivo di così…

Quale soluzione senza Gagliardini?

Sembra quasi scontato: senza un giocatore con le sue caratteristiche il 4-2-3-1 diventa un modulo a dir poco insostenibile. Una parziale soluzione è stata tentata da Pioli con un arrangiato 3-4-3 arretrando Medel sulla linea difensiva ed avanzando il raggio d’azione dei terzini, ma i meccanismi della difesa a 3 vanno allenati con continuità e questa soluzione non può essere improvvisata da un giorno all’altro. C’è da dire inoltre che il duo Banega/Kondogbia è tutt’altro che affidabile in interdizione, con le inevitabili ripartenze che potrebbero spezzare in due l’11 nerazzurro. L’unica alternativa potrebbe essere rappresentata da un ritorno al 4-3-3, con Medel davanti alla difesa e l’innesto di Brozovic e Joao Mario, forse le mezze ali più complete per la doppia fase. La buona notizia per Pioli è che Gagliardini dovrebbe essere nuovamente arruolabile per il derby, ma in futuro, in previsione di un possibile eventuale forfait, al tecnico ex Lazio conviene studiare a fondo per non farsi trovare (nuovamente) impreparato.

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