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Valentino Rossi Gp d'Argentina 2017 MotoGP
Fonte: Twitter @YamahaMotoGP

MOTOGP GP D’ARGENTINA – Nel giorno del 350° gran premio in carriera per Valentino Rossi, a brillare è la stella di Maverick Vinales. Nelle prime due prove del mondiale 2017 di MotoGP, lo spagnolo ex Suzuki ha confermato le sensazioni lasciate a tifosi e addetti ai lavori nel corso dei test e sembra avere già le mani sul titolo. A tenere botta per ora è il solo Rossi, eterno animale da gara che porta a casa il massimo risultato possibile nel giorno i cui Marc Marquez coglie uno zero pesantissimo tanto per il morale quanto per la classifica. Le pagelle della seconda gara del mondiale 2017 di MotoGP.

MotoGP, le pagelle del Gp d’Argentina

Maverick Vinales voto 9.5 – Secondo successo in altrettante gare e un messaggio forte e chiaro a tutta la concorenza: l’uomo da battere in questo momento è lui. Lo spagnolo è uno spettacolo di rara perfezione in sella alla sua Yamaha, che guida come neanche Valentino Rossi riesce a fare in questo momento. Partito dalla sesta casella, ha avuto la capacità di non perdere la calma di fronte all’apparente fuga di Marquez e ha colto i frutti poco dopo. Manca solo la pole position per il week-end perfetto.

Valentino Rossi voto 8.5 – Dopo 350 gran premi c’è ancora chi si stupisce dei passi avanti fatti dal Dottore tra prove e gara. A 38 anni suonati è ancora nel vivo della battaglia per il mondiale, confermando gara dopo gara lo status di leggenda vivente che si è costruito nel corso della sua straordinaria carriera. C’è da dire che quanto visto in Argentina sembra avere effettivamente un che di miracoloso, ma in realtà è il frutto del duro lavoro di un team che ha piena fiducia nel proprio “animale da gara”.

Cal Crutchlow voto 8 – Il pilota più matto del motomondiale continua a regalare soddisfazioni a Luci Cecchinello e al suo team. Dopo una buona qualifica ha confermato anche in gara di avere il passo per lottare per il podio e la terza posizione finale tiene alto l’onore di casa Honda dopo il disastro dei piloti ufficiali. Nel finale deve cedere ad un Rossi superiore, ma lascia l’Argentina con la consapevolezza che anche quest’anno potrà divertirsi e togliersi delle soddisfazioni.

Marc Marquez voto 5 – Forse nemmeno lui si aspettava fino in fondo di avere a che fare con un Vinales del genere. Scattato dalla pole position, il fenomeno di Cervera ha provato sin da subito a scavare un solco tale da impedire la rimonta del connazionale in sella alla Yamaha. Tradito dall’anteriore probabilmente a causa di una buca, il suo reale problema in questo momento è la pressione determinata dalla velocità di Vinales. Quando sono costretti ad andare oltre al limite, anche i marziani sbagliano. Per sua fortuna la prossima tappa è Austin, dove è solito demolire la concorrenza.

Johann Zarco voto 7 – Dopo il momento di gloria rovinato dalla caduta in Qatar, il francese del team Tech 3 si conferma garanzia di spettacolo e divertimento. Incredibile la generosità con cui spinge anche a gomme finite in cerca del miglior risultato possibile. Forse sottovalutato da colleghi e appassionati, sta ricordando a suon di staccate che i due mondiali consecutivi in Moto2 non sono frutto del caso.

Andrea Iannone voto 4 – Semplicemente un week-end da dimenticare: mai realmente in palla anche durante le prove, in gara è protagonista -incolpevole- della caduta di Jorge Lorenzo (s.v), ma soprattutto della partenza in leggerissimo anticipo che di fatto compromette sin dalle prime battute la sua gara. Dopo il ride trough naviga nelle retrovie chiudendo mestamente al 16° posto, fuori dalla zona punti. La classifica recita zero dopo due gare, urge un cambio di marcia immediato.

Andrea Dovizioso voto 6 – La stagione 2017 sta incredibilmente assumendo contorni identici a quella precedente. Dopo il secondo posto in Qatar, anche quest’anno il Dovi lascia l’Argentina senza punti perchè travolto da un avversario. Lo strike formato 2017 è ad opera di Aleix Espargaro, che senza alcuna colpa scivola e travolge il forlivese mentre erano in lotta per le posizioni a ridosso del podio. Finale tremendo per un week-end durante il quale non ha comunque brillato.


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