Inter-Milan 2-2, le pagelle: Candreva superstar e la Za(m)pata che non ti aspetti

Inter-Milan 2-2, le pagelle: Candreva superstar e la Za(m)pata che non ti aspetti

SERIE A INTER MILAN – Derby di Milano ricco di gol e spettacolo, Inter-Milan termina 2-2 con il sigillo di Zapata che arriva a tempo scaduto. Con le nuove proprietà sugli spalti, a San Siro va di scena un match contraddistinto da ritmi alti e giocate di livello assoluto. Nel momento migliore dei rossoneri, l’Inter passa due volte: Candreva sfrutta una chiusura mancata di De Sciglio e batte Donnarumma, mentre Icardi appoggia in rete un “cioccolatino” di Perisic. Nella seconda frazione, è premiata la voglia di rivalsa degli uomini di Montella. Suso trova il nono assist della sua stagione e Romagnoli lo tramuta in oro, nel finale ci pensa poi il difensore colombiano a riportare in pareggio il risultato.

PAGELLE INTER-MILAN

INTER

Handanovic: Pietra miliare dell’Inter di Pioli e non solo. Tiene a galla i suoi nei momenti difficili dirigendo una difesa che oggi è apparsa in crescita. Spettacolare l’uscita con la mano di riporto su Deulofeu, bravissimo a dire di no sempre allo spagnolo nella seconda frazione di gioco. Crolla nel finale d’incontro. Voto 6,5

D’Ambrosio: Prestazione a metà per l’ex granata: Deulofeu è imprendibile e dove non arriva con la visione tattica ci mette il fisico (non sbagliando); meglio quando il canterano blaugrana si sposta a destra e lui deve vedersela con le sue controfigure, Bacca in primis. Voto 5,5

Medel: Guerrigliero, Pioli lo sceglie per il derby più cinese di sempre e lui risponde presente. Soffre le accelerazioni degli attaccanti rossoneri, tamponando come può con il suo essere mai domo. Si fa apprezzare per una bella chiusura su Bacca, soprattutto offre concretezza in combinata con Miranda. Voto 6

Miranda: Tiene a bada Bacca e raddoppia continuamente su Suso mettendo in pratica il mantra di Pioli: visione e forza. Il brasiliano sembra in grado, se supportato a dovere dai propri compagni, di poter continuare ad imporsi in Serie A per i prossimi anni. Voto 6

Nagatomo: Match di grande intensità per il giapponese, in linea con il proprio pensiero di calcio. Si occupa bene per oltre un’ora di Suso e nel finale anche di Deulofeu, peccato solo per gli ultimi minuti dove va alla deriva insieme a tutta la retroguardia dell’Inter. Voto 5,5

Gagliardini: Ritorna al centro della mediana dell’Inter dopo una settimana difficile condita dagli insulti dei suoi tifosi. Dimostra di essere un professionista esemplare, mettendo a disposizione dei compagni impegno e precisione. Voto 6

Kondogbia: Conferma i passi in avanti mostrati negli ultimi tempi. Bravo a chiudere gli spazi nei primi 45 minuti di gioco, si perde alla distanza come tutto il resto dell’Inter, ma i demeriti non sono (solo) suoi. Voto 5,5

Candreva: Sulle spalle porta i segni della tecnica anti-dolore cinese, mentre in campo mostra forza, tecnica e cattiveria. Tanto basta per essere tra i migliori in campo dell’Inter: firma un gol e la maggior parte dei pericoli dei suoi. Voto 7 (90′, Biabiany: Voto sv)

Joao Mario: Forse il migliore dell’Inter. Pioli lo preferisce a Banega e ci vede giusto: il portoghese sciorina una prova fatta di intelligenza e grande ordine. Finché rimane in campo i nerazzurri sembrano insuperabili. Voto 6,5 (80′, Murillo: Giusto il tempo per litigare con Locatelli e perdersi Zapata in occasione del pari a tempo scaduto Voto 5)

Perisic: Ombroso ad inizio partita, esce alla distanza con movenze da numero uno. Nel suo repertorio vanta colpi di classe assoluta, peccato non riesca a conciliare la qualità con la costanza. Voto 6,5 (68′, Eder: Poco meno di una mezz’ora di sacrificio e niente più. Pioli gli chiede velocità e rabbia agonistica nel comandare i contropiedi, peccato che non offra ne l’una, ne l’altra. Voto 5)

Icardi: Pochi palloni ma quelli giusti, anzi giusto – verrebbe da dire -. L’argentino mette a segno il raddoppio dei suoi e manda in estasi la San Siro nerazzurra, regalando una mezz’ora di speranze e gioia ai propri tifosi. Si inabissa con il passare dei minuti, fino a scomparire del tutto nel finale di partita. Voto 6

MILAN

Donnarumma: Conferma il suo periodo poco felice in questo primo derby “orientale”. In coppia con il proprio capitano De Sciglio, Gigione si fa uccellare fin troppo facilmente da un rampante Candreva, mentre è esente da colpe sul raddoppio targato Icardi. Per il resto corre pochi rischi. Voto 5,5

Calabria: Bene quando chiamato a spingere in appoggio a Suso, decisamente peggio quando deve tamponare le avanzate di Perisic. Troppo leggero nel lasciar passare il croato alla fine del primo tempo, evenienza questa che costa ai suoi il raddoppio di Icardi. Esce dal campo quando Montella aumenta il peso offensivo del Milan. Voto 5,5 (81′, Ocampos: Voto sv)

Zapata: La Za(m)pata del derby. Inter-Milan si rivela un match tutt’altro che semplice per lui, trema a più riprese davanti alle bocche di fuoco nerazzurre, eppure tutti i discorsi cadono nel vedere il suo volo d’angelo al 96′ con cui sancisce il pari milanista. Calcio e follia. Voto 7

Romagnoli: Una partita che vale una vita. Passa una mezz’ora da incubo con Perisic e Icardi che gli sfilano davanti come treni, esce alla distanza con grande tenacia, tanto da spingersi in attacco al momento giusto e al posto giusto per riportare i suoi in partita. Nome in codice: speranza. Voto 6,5

De Sciglio: Sguardo spaesato, prossimo a perdersi nel vuoto per il capitano rossonero. In ritardo su Candreva in occasione del vantaggio interista, passa una seconda frazione di gioco da incubo: Montella gli chiede di stare basso e lui non si discosta dal compitino. Voto 5

Kucka: Gli consigliamo una Pasqua in famiglia per riprendersi da un bruttissimo sabato. Costantemente in difficoltà a metà campo, non regge l’animosità della coppia Gagliardini-Joao Mario e si becca anche un giallo inutile. Voto 5 (46′, Locatelli: In campo al rientro degli spogliatoi, il giovanotto lanciato da Montella dimostra di meritarsi un posto nella mediana rossonera: elargisce ordine e carattere. Quello che serve a questo Milan per competere per l’Europa. Voto 6,5)

Sosa: Giornata da dimenticare per “El Principe”. Il Milan ha bisogno di geometrie e dinamismo, lui è depositario delle prime ma non del secondo e finisce per soffrire lo strapotere atletico degli uomini di Pioli. Esce stremato. Voto 5 (75′, Lapadula: Montella lo inserisce nell’asserragliata finale con il compito di far saltare, in un modo o nell’altro, gli schemi. Tocca pochi palloni, perdendosi tra le casacche nerazzurre. Voto 5,5)

Mati Fernandez: È il collante di Montella in mezzo al campo, titolare per via dell’assenza di Pasalic. L’ex viola si destreggia bene tra le linee ma a latitare è la cattiveria che invece abbonda tra i dirimpettai nerazzurri. Voto 5,5

Suso: Più in difficoltà del solito il “genietto” ex Liverpool. I difensori nerazzurri, consci del suo valore, lo raddoppiano non appena entra in possesso della sfera e lui finisce per arretrare il suo baricentro di gioco, diminuendo sensibilmente la propria verve. Esce alla grande nel finale di partita mettendo a verbale il nono assist stagionale. Voto 6,5

Bacca: Una sola chance creata in tutta la partita per il colombiano, murata tra l’altro dall’intervento in spaccata di Medel. Sua la spiazzata che porta al gol di Zapata a tempo scaduto, la sensazione però è quella di avere davanti un giocatore al termine della sua esperienza in rossonero. Voto 5

Deulofeu: Fino a giugno non avremo vere e proprie nuove sul suo futuro, noi però sprechiamo più di qualche parola di encomio nei suoi confronti. Una freccia sulla sinistra, salta sistematicamente chiunque gli si pari innanzi e mette in grande difficoltà Handanovic. Pericolo costante. Voto 7

Stefano Mastini