Milan, paradosso Montella: meglio dei predecessori, ma per l’Europa potrebbe non bastare

Milan, paradosso Montella: meglio dei predecessori, ma per l’Europa potrebbe non bastare

Milan Montella Europa – Grazie al punto conquistato in extremis nel derby di sabato contro l’Inter, Vincenzo Montella ha già battuto i suoi più recenti predecessori in termini di punti conquistati. La media cui viaggi il suo Milan negli anni passati avrebbe consentito ai rossoneri di lottare per un posto in Champions League, ma paradossalmente in questa stagione potrebbe non essere sufficiente nemmeno per ottenere l’accesso diretto all’Europa League.

Il miglior Milan degli ultimi 4 anni

Il lavoro svolto da Vincenzo Montella sulla panchina del Milan sembra aver finalmente invertito una rotta, presa quasi 4 anni fa, decisamente sbagliata. Anche senza l’acuto della Supercoppa italiana infatti, quanto prodotto dalla squadra dell’aeroplanino è senza ombra di dubbio degno di nota e rappresenta una solida base da cui ripartire per tornare al vertice, magari con un aiutino dall’alto da parte della nuova proprietà. Il Milan di Montella ha ritrovato quel mordente che sembrava perduto e, seppur con tanti limiti tecnici, ha ampiamente dimostrato di essere un gruppo compatto e una squadra dal carattere forte, capace di reagire di fronte alle difficoltà e di ribaltare situazioni drammatiche. Per impegno profuso e attaccamento alla maglia, oltre che per un’età media bassa come non mai, questo Milan ha riconquistato il cuore dei propri tifosi pur trovandosi lontano dal vertice e dalla lotta per il titolo. Grazie alla rete di Zapata al 97′ del primo derby tutto cinese, Vincenzo Montella ha ufficialmente conquistato il titolo di miglior tecnico rossonero degli ultimi 4 anni. Con 58 punti e 6 partite ancora da giocare infatti, il suo Milan ha più punti di quelli guidati rispettivamente da Allegri e Seedorf (57 punti, 2013-2014), Inzaghi (52 punti, 2014/2015) e Mihajlovic-Brocchi (57 punti, 2015-2016) e ha una media punti/partita inferiore solamente a quella dell’ex fuoriclasse olandese, ottenuta però nella sola seconda parte di quella stagione.

Media punti Milan Montella
Il confronto tra il Milan di Montella e quello delle ultime 3 stagioni

Nessuna garanzia

Numeri di tutto rispetto, che da soli sono già valsi a Montella la riconferma in vista della prossima stagione, o almeno questo è parso di capire ascoltando le parole del nuovo a.d Fassone durante la conferenza stampa di insediamento della nuova proprietà. Eppure il cammino più che onorevole del Milan di Vincenzo Montella non offre al momento alcuna certezza per quel che riguarda il ritorno in Europa. Mantenendo l’attuale rendimento infatti, i rossoneri chiuderebbero il campionato con 69 punti. Un bottino di tutto rispetto che, nelle ultime stagioni sarebbe valso l’accesso diretto all’Europa League: nel 2013/2014 e nel 2015/2016 sarebbe valso infatti il quarto posto, mentre nel 2014/2015 il quinto. A mettere i bastoni tra le ruote al Milan nella stagione 2016/2017 ci sta pensando la clamorosa differenza di rendimento tra le squadre che occupano le prime posizioni e quelle che si trovano sul fondo della classifica. Questo enorme divario ha fatto in modo che si abbassasse il tetto minimo di punti per garantirsi la permanenza in Serie A e al contempo che si alzasse quello per per partecipare alle competizioni europee. In questo momento il Milan, nel caso in cui tutte le squadre del campionato mantengano la media punti attuale, chiuderebbe al sesto posto conquistando l’accesso al terzo turno preliminare di Europa League, che comporterebbe la rinuncia alle ricche tournee estive e un impegno sulla carta poco probante ma comunque insidioso e capace di rovinare una stagione sin dal principio. Donnarumma e compagni sono dunque chiamati ad un ultimo sforzo: con 6 vittorie nelle ultime 6 giornate il Milan chiuderebbe a quota 76 punti, superando anche l’ultimo Milan da Champions, quello che, con Allegri in panchina, nel 2012/2013 chiuse a quota 72 e centrò il terzo posto in extremis grazie alla rete di Mexes nel finale di un Siena-Milan al cardiopalma. Ma per centrare l’accesso diretto all’Europa League potrebbe bastare anche qualcosa in meno, dando per scontato che le concorrenti non riescano a fare filotto da qui al termine della stagione. Il ritorno ufficiale in Europa del Milan passa fondamentalmente dallo scontro diretto con l’Atalanta: una vittoria permetterebbe ai rossoneri di essere in vantaggio nel doppio confronto sia con gli orobici che con la Lazio e di essere dunque premiati anche in caso di arrivo a pari punti. Un ultimo sforzo che, oltre a sancire il ritorno in Europa, potrebbe indurre la nuova proprietà ad un maggiore impegno sul mercato per puntare sin dal prossimo anno al bersaglio grosso. O quantomeno per tornare a sentire la musichetta tanto cara a Berlusconi e Galliani…