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Il meglio e il peggio della 33esima giornata di Serie A: rigori maledetti e prima retrocessione

Vecino
Vecino - FOTO: ACF Fiorentina

SERIE A 33A GIORNATA RISULTATI – Ci stiamo avvicinando sempre di più alla fine del campionato di Serie A di quest’anno e al 33° turno è arrivato già il primo verdetto ufficiale: il Pescara retrocede matematicamente in Serie B. In generale, la giornata ha presentato tantissimi gol ma anche degli evidenti problemi nell’affrontare una specifica situazione di gioco: quella dei calci di rigore. Le brutte figure ci sono state, purtroppo.

Serie A, il meglio e il peggio della 33esima giornata di campionato

Gli anticipi del sabato hanno proposto due vittorie di squadre casalinghe. Alle 18:00 l’Atalanta ha avuto ragione di misura del Bologna, con il punteggio di 3-2. In serata addirittura 9 gol nella folle sfida tra Fiorentina e Inter, che ha visto protagonisti assoluti Babacar e Vecino per la viola – autori di una doppietta a testa – ma soprattutto Mauro Icardi, autore di una bella (ma inutile) tripletta.

Sconcertante però il rigore calciato da Bernardeschi sull’1-2: il giovane talento della Nazionale prova a freddare Handanovic con il cucchiaio ma prende malissimo il pallone e ciò che ne esce è un vero e proprio abominio, per fortuna non determinante ai fini dell’incontro.

La maledizione del dischetto

Alle 12:30 Sassuolo-Napoli apre la giornata domenicale con un 2-2: grandi numeri per Mertens – miglior stagione in termini realizzativi della carriera – e Callejon – unico giocatore della Serie A in doppia cifra con gol e assist – ma anche un pessimo errore di Hamsik, che con un retropassaggio inquietante regala un gol a Berardi.

Nelle gare del pomeriggio colpaccio del Crotone a Genova: Sampdoria battuta 1-2 nonostante una rete stile Bergkamp di Schick. Falcinelli ancora una volta super con gol e assist. I calabresi vedono però rovinata la loro impresa dall’incredibile vittoria dell’Empoli a San Siro contro il Milan: 1-2 il risultato finale, con i rossoneri che sullo 0-1 avevano sbagliato un rigore con Suso. Lo spagnolo non cerca il pallonetto ma produce una conclusione lenta e centrale, che Skorupski neutralizza con i piedi.

Anche Thereau in Udinese-Cagliari sbaglia il suo penalty, portando dunque complessivamente a 3 il numero dei rigori sbagliati in questa giornata. In questo caso, però, la bravura è di Rafael che indovina l’angolo giusto. Fortunatamente per il francese, comunque, i friulani riescono a portare il match a casa per 2-1. Bene anche il Torino, che vince 1-3 in casa del Chievo mentre la Lazio strapazza un Palermo ormai con un piede e mezzo in Serie B per 6-2. Doppiette per Immobile e Rispoli – che nel secondo gol approfitta di un erroraccio difensivo della Lazio – ma soprattutto tripletta per Keita, l’unico a segnare un rigore in giornata (in verità calciato non proprio perfettamente). Nel posticipo la Juventus si libera agevolmente del Genoa per 4-0: ad aprire le danze era stato però Munoz con un autogol molto sfortunato.

Primo verdetto

Stasera invece il primo verdetto ufficiale del campionato: il Pescara è la prima squadra a retrocedere in cadetteria. Zeman soccombe 1-4 contro la Roma, che però non riesce a non vivere una giornata senza polemiche. Battibecco molto pesante, infatti, tra Dzeko e Spalletti: il tecnico lo cambia e il bosniaco lo manda a quel paese in mondovisione, per poi andare dritto negli spogliatoi. Non proprio un atteggiamento tranquillo, insomma.

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Giornalista pubblicista, studente di Scienze Motorie. Calcio, tennis, wrestling. La scrittura come passione, lavoro e veicolo emotivo. Su Contra-Ataque perché proporre qualcosa di differente, al giorno d'oggi, è fondamentale.

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