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Hanno sempre definito l’area intorno al fiume Tyne come triste e profondamente malinconica. Sarà per i porti, per la lontananza da Londra, o forse per quell’eterno grigiore che contrasta lo skyline di Newcastle, il sito più popoloso nel Tyne and Wear, nord-est inglese.

Dopo una stagione di purgatorio i Magpies di Benitez tornano nella prima categoria

Quest’anno poi per i tifosi delle gazze dev’essere stato terribile, retrocessi in Championship, vedere anche solo “soffrire” i rivali del Sunderland che erano in Premier, sopra di loro. Ma domenica i quattro gol al Preston hanno garantito il ritorno nella massima serie per i bianconeri, che con Benitez in panchina possono ipotizzare un futuro migliore delle annate precedenti.

Il campionato

Un rosa e un manager da Europa League dicevano ad inizio anno i tabloids, e in effetti come dargli torto: Shelvey, Tiotè, Mitrovic, Anita e Rafa Benitez, arrivato da qualche mese dal Real Madrid. I pronostici sono ampiamente rispettati nel bimestre iniziale settembre-ottobre, quando complessivamente i Magpies hanno all’attivo 20 gol segnati e 6 subiti ( il Pescara ultimo in A ne ha fatti ad oggi solo 12 in più e subiti 68). Tutto fiabesco se non fosse per qualche deplorevole scivolone, che ha per certi tratti inserito tra le reali opzioni quella del purgatorio del play-off. E i play-off di Championship non si augurano neanche al peggior nemico. Quindi o morte o vittoria per un club la cui rosa vale 126,5 milioni di sterline in confronto ai circa 41 di media del campionato. Benitez tuttavia regge bene la pressione, quasi irrisoria per uno che ha vinto la Champions con il Liverpool e ha resistito 6 mesi con Florentino Perez a Madrid.

E di Perez ne ha un altro in squadra, uno sconosciuto molto forte che di nome fa Ayoze e di gol ne ha fatti 8. Non è sicuramente il bomber spaccarete alla Shearer ma è funzionale per gli schemi dei bianconeri e aiuta la squadra, proprio come vuole Don Rafè. I suoi compagni in attacco hanno tutti più esperienza di lui o quasi, perché c’è quel Dwight Gayle che con 22 gol quest’anno è il miglior marcatore del Newcastle. Precedentemente aveva assaggiato discretamente un po’ di Premier con il Crystal Palace, ma non ha convinto Pardew. Ci ha creduto Benitez ed ora ecco i risultati: due triplette all’attivo questa stagione e alla faccia di chi non credeva in lui.

In generale la rosa del Newcastle è competitiva e solida, anche senza capitan Coloccini rimpatriato al San Lorenzo. Le insidie della seconda categoria si manifestano in campi affamati di rivalsa lontani da ogni forma di tatticismo e con meteore incandescenti come Brighton o Reading, argute e spinose squadre di provincia dalle ambizioni importanti. E infatti a vincere il campionato è il Brighton,  o meglio, il Brighton and Hove Albion. Il Reading è domato alle spalle come terzo, ma la squadra di Jaap Stam è stata un’insidia per tutto il campionato.

The Revolution

A inizio stagione Rafa Benitez aveva espressamente chiesto carta bianca per inaugurare un progetto di lunga visione con il club, partendo dalla ristrutturazione del centro sportivo fino al rinnovamento dell’Academy. Oggi la sede degli allenamenti del Newcastle è un gioiellino, un’autentica palestra di talenti. Il manager spagnolo ha creduto fortemente nella società inglese decidendo di ripartire dal St James’s Park per riacquisire visibilità internazionale e soprattutto fiducia dopo la triste parentesi del Bernabeu. L’allenatore ha dichiarato che gli obbiettivi europei sono alla portata di un club come il Newcastle, e come dargli torto!

Il club vanta nel proprio palmares 4 titoli inglesi e 6 FA Cup, nonché decennali partecipazioni alla Coppa dei Campioni. Non è certo la squadra inglese per antonomasia ma dopo le grandi big della Premier il Newcastle è una della squadre più considerate, con un brand riconosciuto internazionalmente. I ragazzini crescono con il poster di Alan Shearer in camera e l’obbiettivo prefissato è quello di portare in rosa un numero più consistente di local boy, come Paul Dummett, gallese di nascita ma Toon di adozione. Il terzino sinistro ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile bianconero e ora è titolare in prima squadra, idolo dei tifosi.

Il Newcastle può vantare una delle Academy migliori d’Inghilterra e il sistema scouting funziona più che perfettamente (vedere alle voci Carroll, Moussa Sissoko, Krul). Ora si volta pagina, e dalle parti del Tyne l’imperativo è festeggiare ma non troppo, vista la prossima partecipazione alla Premier. È nota la maniacalità del lavoro di Benitez, non è dunque una sorpresa la sua perentoria programmazione del futuro del Newcastle. Città diventata a tutti gli effetti la nuova sede del regno di King Rafa, serioso e pensante nella rocca di St. James Park sulle sponde del Tyne, oggi non più così malinconico.

di Riccardo Belardinelli

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