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gol dani alves
Dani Alves esulta dopo l'1-2 - Fonte Twitter @juventusfc

Continua il sogno orobico: l’Atalanta ferma la corsa della Juventus verso lo Scudetto grazie ad una prestazione tatticamente esemplare. Gasperini decide per un 3-4-3 con Kurtic e Hateboer sugli esterni che mette alle corde la squadra di Allegri nella prima frazione. I padroni di casa nei primi 45′ hanno sfiorato la perfezione per applicazione e trasposizione tecnica delle idee di calcio del Gasp, che regala ai campioni in carica un quarto d’ora di fuoco negli spogliatoi col mister infuriato.

Juventus addormentata nei finali di tempo, ne approfitta l’Atalanta: finisce 2-2 all’Atleti Azzurri d’Italia.

Ripresa a tinte bianconere: il prevedibile calo fisico costringe l’Atalanta a rinculare in difesa e, complice un doppio errore di Spinazzola, la squadra di Allegri riesce a ribaltare la partita. Solamente un nuovo calo di tensione, anche questa volta ad un minuto dal 45′, permette al caparbio Freuler di pareggiare i conti. Troppo morbidi Pjanic e Lichtsteiner, contro il Monaco grinta e concentrazione dovranno essere ben diversi per evitare brutte sorprese.

Atalanta-Juventus 2-2, il tabellino

Atalanta (3-5-1-1) Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Cristante, Freuler, Spinazzola; Hateboer, Gomez, Kurtić (dal 66′ Kessié). Allenatore: Gasperini.

Juventus (4-2-3-1) Buffon; Dani Alves (dall’87’ Barzagli), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (dal 79′ Lichtsteiner), Dybala (dall’88’ Lemina), Mandzukic; Higuain. Allenatore: Allegri.

Marcatori: 45′ Conti, 50′ aut. Spinazzola, 83′ Dani Alves, 89′ Freuler.

Note: ammoniti Freuler, Cuadrado, Conti, Dani Alves, Gomez.

Atalanta-Juventus 2-2, le pagelle

Atalanta 7: 60 minuti a cento all’ora, poi sono costretti a rifiatare. Il grande merito è quello di crederci sempre, i due gol nei finali di tempo non sono un caso.

Etrit Berisha 6,5: Sempre attento, riescono a batterlo solamente con la complicità di Spinazzola in due occasioni. Si sta confermando fra i migliori dell’anno nel suo ruolo.

Rafael Toloi 6: Buona prestazione in fase difensiva macchiata dall’ingenuo fallo di mano che, fortunatamente per lui, sfugge nella confusione all’arbitro Guida.

Mattia Caldara 6,5: È un francobollo sulla schiena di Higuain. Non lo fa mai girare, partita maiuscola che è un ottimo biglietto da visita per il suo futuro bianconero.

Andrea Masiello 6,5: Ruvido ma efficace, tecnicamente non è all’altezza dei compagni di reparto ma compensa con l’esperienza.

Andrea Conti 7: Fisicamente straripante sulla fascia destra, quando parte è difficile contenerlo anche per un giocatore fisico come Alex Sandro.

Bryan Cristante 6,5: Sta mantenendo le premesse di inizio carriera, abbina ad una buona sostanza un tasso tecnico superiore alla media.

Remo Freuler 6,5: Partita di grande sostanza, stringe i denti nel secondo tempo e ci crede fino in fondo segnando il gol del pareggio allo scadere.

Leonardo Spinazzola 5: Irriconoscibile dopo l’autorete. Partita autoritaria la sua fino a quel momento, poi scompare dal campo. Si fa sovrastare da Alves in occasione dell’1-2 (dall’86’ Andrea Petagna sv).

Hans Hateboer 5,5: Fase difensiva diligente ma in attacco il compitino non basta. Troppo impreciso.

Alejandro Gomez 7: Capitano coraggioso, battaglia con gli avversari per 90 minuti e sforna giocate in successione. Ottima prestazione.

Jasmin Kurtic 6,5: Gara di grandissima intensità, si fa tutta la fascia in costante raddoppio. Dinamismo e grande applicazione tattica le sue armi migliori (dal 66′ Franck Kessié 5: Fisicamente non c’è, non riesce mai ad entrare in partita).

Juventus 6: Primo tempo di grande sofferenza, seconda frazione autoritaria. Mezzo punto in meno per l’eccessiva morbidezza nei finali di tempo.

Gianluigi Buffon 6,5: Un paio di ottime parate che tengono in partita i bianconeri nel momento più difficile, deve capitolare sul pasticcio difensivo dei suoi ad un minuto dalla fine.

Daniel Alves 7: Fisicamente non è quello di qualche anno fa, ma sopperisce con la classe. Il migliore nel primo tempo abulico dei suoi, bravissimo a far saltare il pressing avversario. Tecnicamente sbaglia pochissimo. Sul gol segna da rapace dell’area di rigore (dall’87’ Andrea Barzagli sv).

Leonardo Bonucci 6: Testa alta e petto in fuori, solita autorità in fase di impostazione.

Giorgio Chiellini 5: Buona fase difensiva ma è troppo impreciso in impostazione quando viene pressato. Perde quattro palloni sanguinosi che potevano costare carissimo.

Alex Sandro 5,5: Cerca di imporsi fisicamente ma l’Atalanta sta meglio e si vede. Una buona diagonale, marchiano l’errore con il quale regala un angolo agli avversari.

Sami Khedira 5,5: Inserimenti costanti, tecnicamente è più impreciso del solito. La catena con Alex Sandro e Mandzukic non funziona a dovere.

Miralem Pjanic 6,5: Gioca fra Bonucci e Chiellini quando i bianconeri faticano, nel secondo tempo suona la carica e sforna giocate in serie. Cioccolatino il cross per Dani Alves.

Juan Cuadrado 5: Praticamente sempre fuori dalla partita, dietro è diligente ma da lui ci si aspetta sempre il guizzo. Esce dopo un giallo rimediato per un brutto fallo (dal 79′ Stephan Lichtsteiner 5,5: Troppo morbido, pasticcia con Pjanic).

Paulo Dybala 6: Soffre moltissimo nel primo tempo quando viene costantemente triplicato. Nella seconda frazione gli concedono più spazio ed inizia a disegnare calcio. (dall’88’ Mario Lemina sv).

Mario Mandzukic 5: Confinato sull’esterno gioca praticamente solo in fase difensiva. Quel che più preoccupa è che Conti lo mette sotto anche fisicamente.

Gonzalo Higuain 6: Non trova il gol ma cerca sempre di trovare la giocata, obiettivo non semplice da perseguire con Caldara incollato alle spalle.

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