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Bottas Vettel Gp Russia 2017 Formula 1
Fonte: Twitter @F1

Formula 1 pagelle Gp Russia – Nel week-end in cui ti aspetti il tentativo concreto da parte di Lewis Hamilton di pareggiare i conti con Sebastian Vettel, spunta il Valtteri Bottas che non ti aspetti – o quasi. Dopo quattro gare il mondiale di Formula 1 è più incerto che mai, grazie soprattutto ad una Ferrari ormai pienamente ritrovata e alla prima vittoria in carriera di Bottas, uno che forse è stato bollato troppo presto come agnellino da sacrificare all’altare di Hamilton.

Formula 1, le pagelle del Gp di Russia

Valtteri Bottas, voto 9 – Zitto zitto, piano piano, alla quarta gara in Mercedes il finlandese ex Wlliams ha piazzato la zampata. Che il suo rendimento sul circuito russo sarebbe cresciuto lo diceva la storia, quella sua personale, visti i risultati ottenuti negli anni passati con una Williams non certamente strepitosa. Ma al termine di un sabato in cui lui, come Hamilton, sembrava non essere in grado di mettere insieme un pacchetto veramente consistente, era difficile aspettarsi la sua prima vittoria in Formula 1. Eppure, con fare profetico, al termine delle qualifiche lui l’aveva detto: la strada verso la prima staccata è tanta. E infatti, sfruttando il bottone magico Mercedes, si beve Vettel e tiene botta sino al traguardo, rifilando una legnata al compagno di squadra che ai tempi Rosberg non è mai riuscito a dare. Attenzione…

Sebastian Vettel, voto 8,5 – Meritava la vittoria tanto quanto Bottas. Sia per la pole position strepitosa conquistata sabato, sia per la tenacia con cui ha cercato sino all’ultimo di mettere pressione a Bottas per soffiargli la vittoria. Forse ci avrebbe anche provato all’ultimo giro se non avesse trovato Felipe Massa sulla sua strada, di sicuro avrebbe avuto maggiori chance con un giro in più – quello tolto per lo stop di Alonso nel giro di formazione – e senza quell’incertezza ai box che gli è costata quasi un secondo. Il bottone sarà sicuramente amaro e i rimpianti saranno molti, ma almeno torna a casa con più punti di vantaggio sul secondo in classifica rispetto a quando è arrivato.

Kimi Raikkonen, voto 8 – Finalmente! Dopo tre gare travagliate, il pilota più discusso della Formula 1 chiude un week-end con una gara “normale” e porta a casa il primo podio della stagione. Molto bene in qualifica, bene in gara con la parziale soddisfazione dell’ennesimo giro veloce in carriera. La sveglia invocata da Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene sembra essere arrivata. Per fortuna, penserà Vettel, perchè nella giornata dell’exploit di Bottas mettere Hamilton giù dal podio non vale come una vittoria ma quasi. Si potrebbe dire che il Gp di Russia ha segnato la riscossa definitiva delle cosiddette “seconde guide”, di sicuro chi ama battaglie e spettacolo non può che augurarselo.

Red Bull, voto 5 – Quando hai in casa il più giovane vincitore di sempre in Formula 1 e un genio contemporaneo come Adrian Newey, vedere la tua macchina inquadrata solamente nel momento del ritiro di Ricciardo è simbolo di totale fallimento. Doveva essere l’anno del ritorno ufficiale alla lotta per il titolo iridato, di questo passo rischia di diventare una stagione parecchio frustrante e che potrebbe indurre i due – fortissimi – piloti a meditare sul loro futuro. In Russia il pur ottimo Verstappen non va oltre il 5° posto ad un minuto dalla vetta, un risultato che induce a sperare a ben più di un semplice step in avanti in vista di Barcellona, Gp dove storicamente le “lattine” sono solite dare la svolta alla loro stagione.

Force India, voto 8 – L’impressione è che in casa Williams dovranno mettersi il cuore in pace: la battaglia per il ruolo di quarta forza del mondiale sembra destinata ad essere molto meno combattuta dello scorso anno. Vuoi perchè fino ad ora il team inglese corre praticamente con un solo pilota, vuoi perchè l’avvio della “quota rosa” della Formula 1 è stato sorprendente dal punto di vista della competitività. Sempre a punti con entrambi i piloti – e che piloti – con Ocon che grazie al 7° posto centra il suo miglior risultato in carriera. I guai giudiziari del patron Vijay Mallya non sembrano aver intaccato le certezze di un team che nel corso degli anni si sta guadagnando sempre più il rispetto della concorrenza.

Nico Hulkenberg, voto 7,5 – Anche l’inizio di stagione dell’ex Force India merita un applauso. Con una Renault non esattamente ultra competitiva, il tedesco sta sfoderando delle prestazioni da gran manico che aumentano i rimpianti riguardanti una carriera che “poteva essere, ma non è stata”, almeno fino ad ora. Sempre brillante in qualifica, in Russia trova anche qualche certezza in più sul passo gara, chiudendo con un 8° posto che sa d’impresa e, soprattutto, continuando nell’opera di demolizione del compagno di box, decisamente non al suo livello.

McLaren, voto 0 – Quanto sta accandendo ad uno dei simboli della Formula 1 e del motorsport potrebbe essere paragonato ad un vilipendio alla bandiera. Un autentico scempio il triennio del binomio McLaren-Honda, un disastro senza precedenti che rischia di chiudere anzitempo la carriera di un fuoriclasse come Alonso e di affossare sul nascere le ambizioni di un giovane rampante come Vandoorne. In McLaren si lavora alacremente e costantemente, come dimostrano i numerosi aggiornamenti portati di gran premio in gran premio. In Honda siamo sicuri accada lo stesso, ma è evidente che dopo gli errori iniziali si è continuato a perserverare. Qualcuno faccia qualcosa.


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