Falcao e Higuain, dal River Plate al sogno Champions

Falcao e Higuain, dal River Plate al sogno Champions

Monaco-Juventus Higuain Falcao – Il 10 settembre 2006, durante lo scontro in casa contro Quilmes, il River Plate di Leonardo Astrada schierò per la prima volta insieme due giovani attaccanti. Radamel Falcao e Gonzalo Higuain condivisero 22 minuti di gioco nella vittoria per 2 a 1 dei Millonarios sui Cerveceros grazie a un gol del promettente figlio del Pipa. In seguito i due avrebbero condiviso poche volte la stessa parte del campo, tra ripetuti infortuni del colombiano e scelte tecniche, prima che il Pipita lasciasse Buenos Aires per arrivare a Madrid. Da quel momento in poi i due si ritrovarono solamente in qualità di rivali, cosa che tornerà ad accadere nel doppio scontro delle semifinali di Champions League tra la Juventus e il Monaco.

Madrid, crocevia

Radamel e Gonzalo, di appena un anno e mezzo di differenza, coincidono per un paio di stagioni nella capitale spagnola. Per il colombiano si tratta della consacrazione dopo degli ottimi anni al Porto: l’apporto psicologico di Diego Simeone gli  permette di trovare la sua assoluta maturità fisica e di rendimento: 72 reti in 82 presenze durante le due stagioni da colchonero sono fondamentali per la vittoria di Europa League, Copa del Rey e soprattutto della Supercoppa Europea ai danni del Chelsea, quando distrugge praticamente da solo i campioni d’Europa e si prende persino il lusso di portarsi il pallone a casa. Discorso diverso per l’argentino, che oscurato dal cannibalismo di Cristiano Ronaldo non trova mai la continuità giusta al Real, dove mette comunque a segno 121 reti in 264 partite, dopo essersi disputato il posto prima con Van Nistelrooy e poi con Benzema. Il rapporto tra Higuain e il Bernabeu è di amore e odio e appena può il Pipita cerca protagonismo a Napoli, memore dei ricordi maradoniani.

Un titolo agognato

La finale di Copa del Rey del 17 maggio 2013, quando un assist di Falcao permise all’Atletico di alzare la coppa al Bernabeu contro gli odiati concittadini, fu l’ultimo incontro tra i due attaccanti, che si rincontreranno nell’andata delle semifinali di una competizione che nessuno dei due ha mai vinto. Rispetto a quella finale, quando Higuain entrò per Benzema solamente ai supplementari, entrambi saranno centravanti titolari delle loro squadre. Dagli allenamenti nel centro sportivo del River Plate al dentro o fuori per il sogno di giocarsi tutto a Cardiff, sono passati più di dieci anni. E così,mentre l’argentino ha superato in peso specifico e rendimento il suo ex compagno di squadra, il colombiano arriva a sfidarlo nuovamente da outsider, con il Monaco nella parte della lieta ma inesperta sorpresa che ogni anno benedice la Champions League, quel trofeo che entrambi vogliono ma che solo uno potrà provare a conquistarlo fino in fondo.