Europa League, quanto spettacolo in semifinale! Merito dei giovani

Europa League, quanto spettacolo in semifinale! Merito dei giovani

Europa League 2017 – Nella stessa settimana in cui Real Madrid e Juventus hanno regalato spettacolo prenotando un posto in finale di Champions League, non sono certo stati da meno i club impegnati nel penultimo round di Europa League. Del resto quando a giocarsi la finale di Solna ci sono club come Ajax, Manchester United, Lione e la splendida sorpresa Celta Vigo, non ci si può aspettare altro. Per l’ennesima volta dunque, la cosiddetta “Europa minore” si è dimostrata del tutto all’altezza della sorella maggiore, almeno per quanto riguarda le fasi finali della competizione. Merito dei giovani talenti che, come ogni anno, si sono messi in mostra rendendo magico il palcoscenico meno prestigioso.

Ajax, come ai vecchi tempi!

La sorpresa più piacevole dell’edizione 2016/2017 di Europa League, è rappresentata senza dubbio dal prepotente ritorno tra i grandi dell’Ajax. Guidati da un manager, Peter Bosz, cui a inizio stagione non veniva data alcuna chance di fare bene, i Lancieri sono giunti alle semifinali trascinati soprattutto dal talento dei propri giovani di belle speranze. Proprio come ai vecchi tempi dunque: dopo qualche passaggio a vuoto, l’Ajax sembra avere tra le mani l’ennesima generazione d’oro che, calciomercato permettendo, potrebbe essere garanzia di soddisfazioni. Nel dubbio i giovani biancorossi puntano a conquistare il primo alloro europeo della loro breve carriera già quest’anno: dopo il 4-1 rifilato al Lione – non esattamente una cenerentola – nella semifinale d’andata all’Amsterdam Arena, Klaassen e compagni hanno un piede e mezzo in finale. A demolire i più esperti francesi ci hanno pensato principalmente i due attaccanti migliore della stagione. Il primo è Kasper Dolberg, fiore all’occhiello del florido vivaio di Amsterdam: il classe ’97 ha fisico e qualità tecniche per imporsi sulla scena europea e mondiale, per questo è seguito da praticamente qualunque direttore sportivo degno di questo nome. 44 presenze stagionali, condite da 20 reti e 8 assist vincenti dovrebbero essere un biglietto da visita di tutto rispetto.

Our Danish Dynamite strikes again. Another magnificant goal by Kasper Dolberg and a great result for Ajax! #dolberg 🇩🇰🔥Credits to Fox Sports pic.twitter.com/JvWbFdOWuK

L’altro uomo copertina è Bertrand Traore, che non è cresciuto nell’Ajax ed è in prestito dal Chelsea, ma che in Olanda è esploso nel corso della stagione 2014-2015. All’epoca il classe ’95 originario del Burkina Faso si fece notare segnando 17 reti in 36 presenze stagionali con la maglia del Vitesse allenato proprio da Peter Bosz, che non a caso lo ha rivoluto con forza in estate: Dopo averlo lanciato, l’obiettivo è la consacrazione e a giudicare dalla prestazione mostruosa messa in campo contro il Lione, la strada intrapresa sembra essere quella giusta.

Rashford il predestinato

L’altra semifinale d’andata vedeva opposti Celta Vigo e Manchester United. Una partita diversa rispetto a quella dell’Amsterdam Arena, non fosse altro per la presenza su una delle due panchine di sua maestà Josè Mourinho. Come spesso accade, lo Special One è riuscito a scombinare i piani di una squadra, il Celta, che sin qui si era fatta apprezzare principalmente per la qualità della sua manovra. Al Balaidos i tifosi dei Celestes non hanno potuto godersi al 100% la festa per lo storico traguardo raggiunto dalla squadra di Berizzo perchè il portoghese si è presentato con ragazzino terribile, specialista nel guastare le feste altrui. Trattasi di Marcus Rashford, gioiellino della cantera dei Red Devils che aveva già esordito col botto lo scorso anno sotto l’egida di van Gaal. Nella stagione in cui Mourinho, complice l’abbondanza del reparto offensivo, ha ruotato continuamente uomini e combinazioni offensive, il 19enne Rashford non ha incantato come nelle partite d’esordio ma si è comunque imposto su ottimi livelli. A frenare la sua corsa verso la grandezza potrebbe essere stato – guarda un po’ – quel Zlatan Ibrahimovic che da sempre condiziona pesantemente il gioco delle sue squadre ma soprattutto dei compagni che gli ruotano attorno. Ora che Re Zlatan è impegnato in battaglia contro un ginocchio che lo ha tradito sul più bello, il Principe Rashford sembra aver deciso di fare a modo suo. Qualora il Manchester United dovesse arrivare a giocarsi la possibilità di conquistare la prima Euorpa League della propria storia, gran parte del merito sarà della pesantissima rete su punizione del fenomale Marcus Rashford

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