Tragedia di Furiani, 5 maggio 1992 un giorno da non dimenticare

Claudio Cafarelli
05/05/2017

Tragedia di Furiani, 5 maggio 1992 un giorno da non dimenticare

5 maggio Furiani – Era il 5 maggio del 1992 e in occasione della semifinale di Coppa di Francia la società locale, il Bastia, voleva che il 50% dello stadio, sito a Furiani, ospitasse i suoi tifosi perché appoggiassero la squadra in una sfida che valeva un pezzo di stagione. Avversario era l’Olympique Marsiglia vera regina del calcio francese con 4 scudetti vinti consecutivamente. Per l’evento la capienza dello stadio Armand Cesari venne ampliata ma solo dopo aver ricevuto l’ok dalle autorità locali. Per intervenire in maniera rapida si decise di utilizzare una tribuna provvisoria di 10.000 posti e togliere le recinzioni. Quella struttura era già stata utilizzata per le Olimpiadi invernali di Albertville, pochi mesi prima. Lo stadio era pronto ad accogliere circa 18000 persone.

5 maggio 1992, la tragedia di Furiani

Poco prima della gara però, nonostante gli avvisi tramite gli altoparlanti di non manifestare l’ entusiasmo in modo eccessivo vista la fragilita’ dell’ impianto, proprio quella struttura crollò sotto il peso dei salti degli spettatori e dei piedi battuti freneticamente sul legno della tribuna. Morirono 18 persone e furono 2357 i feriti. Davanti ad una tragedia simile la partita non venne più disputata e, successivamente, la Federazione calcistica della Francia decise, in segno di lutto e d’accordo con le società, di non disputare né il recupero né la finale, in programma al Parco dei Principi di Parigi. La Coppa di Francia venne assegnata d’ufficio al Monaco, la vincente dell’altra semifinale.

“Ho visto come un castello di carte che andava giu’ , anzi ho avuto l’ impressione che un’ onda fosse piombata dall’ alto”, raccontò un testimone, Michel De Gentile, giornalista sportivo. Il primo ministro dell’epoca Be’re’govoy mise subito in moto un’inchiesta per individuare i responsabili colpevoli di aver deciso di aumentare la capienza e di utilizzare quella tribuna. Per la tragedia di Furiani vennero condannate otto persone per aver costruito senza il rispetto delle norme di sicurezza: Jean-Marie Boimond e Michel Lorenzi condannati a 2 anni di carcere; Etienne Galéazzi, Ange Paolacci, Yvon Bartolini, Bernard Rossi, Luc Pilard e Michel Cagnion condannati a pene inferiori a 2 anni di carcere.

Nessuna partita il 5 maggio

Da allora questa data è il giorno del ricordo per l’isola. Nel 2012, in occasione del ventennale, la FFF stabilì di non far giocare alcuna partita ufficiale in tutta la Francia. Un’idea che non è stata più ripetuta, ma che in Corsica vorrebbero in qualche modo istituzionalizzare. Sui social oggi i tifosi del Bastia, e gli appassionati di calcio francese in generale, fanno girare l’hashtag #PasDeMatchLe5Mai (Nessuna partita il 5 maggio). Fare in modo che il 5 maggio diventi il giorno della memoria del calcio francese, per non dimenticare mai. Successivamente lo stadio di Furiani cominciò ad essere ristrutturato per evitare altre stragi. La costruzione venne completata nel 1996, con una capienza di 18.000 spettatori. Alcuni musicisti corsi hanno dedicato alcune canzoni alla tragedia: i Muvrini hanno scritto “Perdunateci o ma”, i A Stantara hanno dedicato alla tragedia “So cascati” e i Chjami Aghjalesi hanno inciso “Maghju”.

Ecco il video da TF1 della diretta di quel giorno