MotoGP, le pagelle del Gp di Spagna: Pedrosa fa lo show, Marquez gode

MotoGP, le pagelle del Gp di Spagna: Pedrosa fa lo show, Marquez gode

MotoGP pagelle Gp Spagna – Il primo week-end europeo ci consegna un mondiale di MotoGp combattuto e incerto come non accadeva da diverse stagioni. La vittoria poderosa di Dani Pedrosa ha riaperto definitivamente dei giochi che, dopo le due vittorie da dominatore assoluto di Vinales in Qatar e Argentina, sembravano destinati ad essere chiusi ancora prima di inziare. Il fine settimana di Jerez suona come un campanello d’allarme in casa Yamaha, che da anni non viveva una crisi simile nell’arco di tutto il week-end. Il disastro di Rossi – 10° – preoccupa tanto quanto il misero 6° posto portato a casa da Vinales, che al netto dell’errore di Austin aveva sempre dimostrato di essere tra i più veloci. C’è poi la rinascita di Jorge Lorenzo, al primo podio in Ducati dopo un fine settimana convincente.

MotoGP, le pagelle del Gp di Spagna

Dani Pedrosa, voto 10 – Bentornato Camomillo! Con l’augurio che non sia l’ennesimo fuoco di paglia, l’ennesimo lampo di luce in una stagione buia. Il buon Dani nel corso del week-end ha piallato la concorrenza a modo suo, mettendo in pista uno di quei fine settimana in cui gli avversari non possono fare altro che mettersi il cuore in pace e guardarlo trionfare. Vittoria numero 30 in MotoGP, podio numero 146: a quasi 32 anni verrebbe da dire che il frutto è maturo, ma trattandosi del pilota più sfortunato del globo terracqueo facciamo gli scongiuri e gli auguriamo di cuore di potersi almeno giocare il titolo sino all’ultima gara. Se lo merita.

Marc Marquez, voto 8 – Nel week-end in cui il compagno di box ha deciso che non ce n’era per nessuno, lui ha avuto l’accortezza di non esagerare e di limitarsi a portare a casa i frutti del disastro Yamaha. La gioia incontenibile per il secondo posto è quella di chi sa che, dopo un avvio difficile, è di nuovo in piena corsa per il titolo. La vetta del mondiale ora dista solo 4 punti, un bersaglio troppo grosso per non essere centrato già dalla prossima gara di Le Mans. Dopo 4 gare il favorito resta lui, per il semplice fatto che a differenza dei rivali guida sopra i problemi come pochi altri nella storia.

Jorge Lorenzo, voto 9 – Voto altissimo per il maiorchino, finalmente in palla in sella alla sua Ducati. Un podio super meritato per quanto fatto vedere nell’arco di tutto il week-end, a cominciare dal venerdì. Un risultato che fa morale più che classifica e che gli consente di non sprofondare in quella che ormai si potrebbe definire la “Sindrome di Alonso”, per citare un suo connazionale che in Formula 1 non ha avuto fortuna cambiando team. Il motomondiale ha bisogno anche del suo talento per regalare il miglior spettacolo possibile. Avanti così!

Johann Zarco, voto 8 – Ormai non fa più notizia. Zitto zitto, quatto quatto, il rookie francese continua a far parlare di sè per l’incredibile velocità dimostrata pur avendo a disposizione una moto clienti. “Segno che la Yamaha è davvero una gran moto” si è detto dopo le prime 3 gare, ma alla luce del fine settimana orribile avuto dai compagni di marca, forse è il caso di dare a Cesare quel che è di Cesare. Lo ripeteremo all’infinito: la Moto2 non sarà la categoria più allenante del mondo, ma se uno vince due mondiali di fila un motivo ci dovrà pur essere…

Andrea Dovizioso, voto 5 – Per la prima volta in stagione il Dovi viene bastonato dal nuovo compagno di box. E’ accaduto forse un po’ più presto di quanto pensasse, per questo ci auguriamo che non il forlivese non subisca un contraccolpo psicologico. In difficoltà per tutto il week-end, la piazza 5 al traguardo si può definire grasso che cola. Al netto di alti e bassi e sfortuna, la vetta del mondiale dista 21 punti: basta un colpo di fortuna per ritrovarsi nel pacchetto di mischia. Forza e coraggio.

Maverick Vinales, voto 5 – Dominatore assoluto dei primi due gran premi, senza quell’errore ad Austin sarebbe con ogni probabilità in testa al mondiale con almeno una ventina di punti sulla concorrenza. A Jerez però è parso per la prima volta in difficoltà: mai veramente in grado di giocarsela con i primi, incapace di battagliare a dovere in condizioni di difficoltà. Il fine settimana spagnolo ha evidenziato ancora una volta i suoi – pochi – limiti: urge apportare correttivi, perchè nuota in un mare di squali.

Valentino Rossi, voto 4 – Disastro totale. Il Dottore attendeva con ansia il ritorno in Europa, ma l’approccio al vecchio continente è tra i peggiori della sua intera carriera. Anonimo per tutto il fine settimana, questa volta non gli riesce il miracolo della domenica: prova a restare aggrappato alle posizioni a ridosso del podio, ma nel finale le gomme lo sentenziano e lo costringono all’umiliazione del 10° posto senza possibilità di battagliare. Deve ringraziare Pedrosa, Lorenzo e Zarco se lascia la Spagna ancora in testa al mondiale, ma è evidente che senza un cambio di marcia repentino, il destino segnato è quello da comprimario.