Main Event: Undertaker vs Mankind, la lucida follia di Foley

Main Event: Undertaker vs Mankind, la lucida follia di Foley

Nella seconda puntata di Main Event, la rubrica che ripercorre i più grandi match del passato recente in WWE, oggi parleremo di un vero e proprio capolavoro di violenza e storytelling. Un match che – come gli altri presenti nella rubrica – ha fatto senz’altro la storia. Questo, però, decisamente più degli altri. Perché parliamo di un incontro assolutamente epocale, che anche gli spettatori occasionali ricordano con incredibile passione: l’Hell in a Cell match tra Undertaker e Mankind.

Main Event: la sfida tra Undertaker e Mankind termina con una devastazione storica

Due puntate su due per Undertaker, da sempre protagonista di match a cinque stelle in WWE. In questo caso lui e Mankind si sfidarono nell’ambito del PPV King of the Ring del 1998. L’incontro, pur essendo importante, non venne considerato degno dello spazio principale – dunque finale – nell’evento e fu inserito nel cosiddetto “spot della morte”, ovvero divenne il match che precedeva il main event.

Undertaker aveva già disputato il primo, storico Hell In A Cell match contro Shawn Michaels, perdendo a causa dell’interferenza di Kane, che farà il suo esordio come personaggio proprio in quell’occasione. La stipulazione del match divenne però subito famosissima e inevitabilmente l’allora WWF fece di tutto per riproporre un incontro nella struttura. Fu così stipulato un match tra il personaggio di Mark Calaway e Mankind, uno dei tre personaggi portati on screen dal leggendario Mick Foley nel corso della carriera.

Foley, conosciuto per essere un lottatore estremo – non a caso militò nell’Extreme Championship Wrestling (ECW) e perse addirittura la quasi totalità di un orecchio durante un incontro – voleva assolutamente dare un motivo ai fan per potersi ricordare del match. Si dice che prima della contesa, parlando con Terry Funk riguardo l’impostazione degli spot, ascoltò il collega dirgli, scherzosamente: “Fatti buttare giù dalla gabbia”.

Il match

Il canovaccio del match prevedeva che l’Undertaker, nettamente superiore all’avversario (seppur quest’ultimo fosse imprevedibile), dominasse la contesa con grande veemenza. Come folgorato dall’idea di Funk, Foley propose di lottare sopra la struttura e così avvenne. Undertaker e Mankind si scambiarono colpi pesanti. Fino a quando non misero in scena il più grande spot nella storia del wrestling.

Undertaker prese infatti Mankind e lo lanciò sul tavolo dei commentatori da un’altezza siderale, con il tavolo che ovviamente andò in frantumi. Il pubblico andò in visibilio e la telecronaca molto appassionata di Jim Ross fomentò anche i telespettatori. Per un attimo si ebbe davvero timore che Foley potesse essere gravemente ferito ma fu lo stesso lottatore a rassicurare l’arbitro e i medici. Addirittura, seppur con la spalla slogata dopo l’atterraggio, Foley riuscì a scalare di nuovo la gabbia e a raggiungere Taker per continuare a lottare.

Qualche minuto dopo arrivò il secondo highlight della serata: Undertaker connette la Chokeslam su Mankind, con la protezione specifica della parte di struttura colpita che crolla, facendo cadere sul ring Foley. Inizialmente svenuto, l’uomo si riprese e portò a termine il match, nonostante qualche dente rotto e varie ferite. Dopo 17′ di agonia assoluta, Undertaker chiuse il match battendo l’avversario. Il pubblico, divertito e shockato, riservò ad entrambi i lottatori una grandissima standing ovation.
Nella sua autobiografia, Foley dichiarò di ricordare molto poco dell’incontro e rivelò come le cadute fossero ovviamente pianificate, ma anche che la seconda fu frutto del caso perché la gabbia doveva solo piegarsi e non spezzarsi come effettivamente avvenne. Inoltre spiegò che la moglie, a cui telefonò dopo l’incontro, pianse traumatizzata dopo aver assistito alla sua pericolosa esibizione.

Cosa avvenne dopo

L’Hell in a Cell tra Undertaker e Mankind aveva in pratica riscritto ogni regola dello sport entertainment, dando al contempo un clamoroso schiaffo in faccia a chi tacciava il wrestling di assoluta finzione. Il loro incontro, ancora oggi, è da considerarsi forse il più brutale mai visto in questa disciplina.

Ovviamente, entrambi i personaggi ottennero grandissima pubblicità dall’evento. Undertaker continuò ad essere considerato un main eventer e un talento sublime, mentre Foley dopo questo incontro – che venne dichiarato “match dell’anno” nel 1998 – vinse anche il WWF Championship battendo The Rock. Le carriere dei due presero strade diverse ma la faida che li vide coinvolti, culminata per l’appunto con l’Hell in a Cell di King of the Ring, ne certificò l’importanza nel business.