Nel blu dipinto di blu

Nel blu dipinto di blu

di Ruben Cazzola

Mancano due giornate alla conclusione di un’emozionante Premier League. Il panorama che ammireremo alla fine della 38esima giornata sembra già delineato, con il Chelsea di Antonio Conte campione d’Inghilterra e Middlesbrough e Sunderland già matematicamente retrocesse.

Focus Premier League: il trofeo si tinge di blu, situazioni opposte a Manchester.

Nonostante l’ennesima ottima stagione giocata dagli Spurs, il Tottenham ha dovuto arrendersi alla strapotenza del Chelsea e dovrà accontentarsi del secondo posto. Al terzo posto in classifica troviamo il Liverpool di Jurgen Klopp, seguito dalle due squadre di Manchester. Il City di Guardiola ha deluso le aspettative sia in patria che in Europa, mentre i rivali dello United hanno faticato in campionato, ma sono arrivati a giocarsi la semifinale di Europa League.

Blues ad un passo dal sesto titolo nazionale

Conte contro Mourinho. FOTO: Twitter @chelseafc

Il cammino che ha portato il Chelsea a quello che con molta probabilità sarà il suo sesto titolo nazionale, è stato ricco di emozioni e di partite che hanno mostrato la grande forza fisica, mentale e tecnica degli uomini allenati da Antonio Conte. La stagione dei blues è iniziata il 15 agosto 2016 con la vittoria per 2-1 sul West Ham. Da allora, il Chelsea ha iniziato la sua lunga scalata verso il titolo superando anche momenti difficili e periodi di flessioni durante l’anno, come per esempio le pesanti sconfitte contro i rivali dell’Arsenal per 3-0 e contro il Liverpool per 2-1. Nonostante alcune sconfitte brucianti come quelle citate, i blues, come da tradizione delle squadre allenate da Antonio Conte, hanno dimostrato di saper reagire e rialzarsi, riuscendo a battere i campioni d’Inghilterra uscenti del Leicester per 3-0 e battendo anche le due squadre di Manchester: 4-0 contro lo United e 3-1 contro il City di Guardiola.

Come detto, il Chelsea si sta meritando il titolo di campione d’Inghilterra grazie alla grande organizzazione di squadra, al talento cristallino di alcuni giocatori (Diego Costa, Hazard, Fabregas, Willian) e alla solidità difensiva: è infatti la terza difesa del campionato con 29 gol subiti e il primo attacco della Premier League con 75 gol segnati. Per laurearsi campione, il Chelsea di Conte necessita di una vittoria nella prossima partita contro il West Bromwich Albion, che attualmente occupa l’ottava posizione in classifica e magari sperare che il Tottenham Hotspur cada in casa contro il Manchester United di Mourinho.

I dolori del giovane Pep

Guardiola e Touré – FOTO: Telegraph

Tra le squadre che erano pronosticate vincitrici alla vigilia di questa Premier, c’erano sicuramente le due di Manchester: United e City. Tra queste forse è il City quella ad aver deluso maggiormente le aspettative in questa stagione. Dopo l’esonero di Pellegrini, come nuovo allenatore del City è stato chiamato nientemeno che Pep Guardiola al quale sono stati garantiti investimenti importanti sul mercato, che hanno portato a Manchester giocatori del calibro di Gundogan, dal Borussia Dortmund, e lo spagnolo Nolito dal Celta Vigo.

Le premesse per una grande stagione ci sono tutte, tant’è che il City realizza sei vittorie consecutive all’inizio del campionato, guadagnandosi la prima posizione. Se il cammino in campionato sembra mettersi nel migliore dei modi, quello in Champions è più faticoso: il City raggiunge non senza affanni la fase ad eliminazione diretta e nella doppia sfida degli ottavi di finale contro il Monaco esce sconfitto, dovendo abbandonare anzitempo la competizione. Il contraccolpo psicologico si fa sentire anche in Premier League dove la squadra di Guardiola subisce pesanti sconfitte contro il Tottenham per 2-0, Leicester City 4-2 e Chelsea 3-1, che lo portano ad occupare l’attuale quarto posto.

Piccoli in casa, grandi in Europa

Se Sparta piange, Atene non ride. Anche l’altra sponda di Manchester non ha passato una grande stagione, almeno per quanto riguarda i confini nazionali. Come i rivali del City, l’inizio di stagione dello United è caratterizzato da un esonero e dall’incarico dato ad un nuovo allenatore. Al posto di Luis Van Gaal viene chiamato il portoghese Josè Mourinho. Assieme al nuovo tecnico viene rinforzata la squadra grazie all’arrivo di due giocatori di livello: Ibrahimovic svincolato dal Paris-Saint Germain e Paul Pogba acquistato dalla Juventus per 100 milioni di euro.

L’esultanza di Paul Pogba, al primo gol con la maglia dello United [email protected]

Anche in questo caso però, nonostante le premesse di una grande stagione, l’andamento dello United è stato molto altalenante. La prima partita sembrerebbe dare fiducia ai red devils che battono i campioni d’Inghilterra in carica del Leicester per 2-1 nella gara valida per la Community Shield. In campionato, il Manchester United esordisce con una vittoria per 3-1 contro il Bournemouth. La fase altalenante inizia dopo le sconfitte contro il City nel derby cittadino, contro il Watford vincente a sorpresa per 3-1 e la pesante sconfitta di Londra contro il Chelsea per 4-0.

La squadra di Mourinho è quella che ha totalizzato più pareggi di tutte le altre, ben 14, uno in più del Middlesbrough penultimo in classifica. Se il cammino in Premier è stato altalenante, la stagione del Manchester United può ancora salvarsi in caso di vittoria finale dell’Europa League. I red devils sono giunti fino alla semifinale contro il Celta Vigo e la partita di ritorno di giovedì saprà dire se si guadagneranno un posto per la finale. A complicare quella che è già una stagione complicata di per sè, per lo United è arrivato il pesantissimo infortunio di uno dei giocatori più in forma di tutta la squadra: lo svedese Zlatan Ibrahimovic, il quale ha subìto un grave contrasto durante la partita di Europa League contro l’Anderlecht ed è stato costretto ad abbandonare il campo. Ne avrà per i prossimi 6 mesi, ma la sua carriera non sembra dover concludersi anzitempo.

La situazione delle “piccole”

Se finora è stato fatto il punto sulle squadre più blasonate della Premier League, ora è giunto il momento di occuparci delle cosiddette “piccole”. A partire dal settimo posto, la metà classifica è occupata da: Everton, West Bromich Albion, i campioni uscenti del Leicester City, Southampton, Bournemouth, West Ham, Stoke City, Bournley, Watford, Crystal Palace e Swansea. Prima di giungere alla zona retrocessione occupata da Hull City, Middlesbrough e Sunderland. Se le situazioni di metà classifica sono già delineate, quelle riguardo la lotta per non retrocedere rimangono accese solamente per l’ultimo posto, con l’Hull costretto a sgomitare mentre Middlesbrough e Sunderland sono già retrocesse.