L’ultimo re di Roma

L’ultimo re di Roma

di Ruben Cazzola

Sta per arrivare il giorno che tutti i tifosi della Roma e gli amanti del bel calcio hanno sempre visto lontanissimo come qualcosa che sì succederà, ma non adesso. La storia tra Totti e la Roma si concluderà il 28 maggio, almeno quella legata al calcio giocato, ma il capitano giallorosso non ha intenzione di chiudere con il mondo del pallone. Per lui è già pronto un posto da dirigente in società.

27 settembre 1976, una data quasi sacra: nasce l’ultimo re di Roma

C’è una data che è particolare a Roma, conosciuta forse meglio di quella del Santissimo Natale. Il 27 settembre 1976, nel quartiere di Porta Metronia a Roma, nasce Francesco Totti. Nel linguaggio calcistico si sente spesso parlare di “giocatore predestinato” per fare riferimento a un talento marcato e alla predisposizione per questo sport. Questa definizione si applica perfettamente a Francesco Totti, il quale più di altri giocatori in Italia, ha saputo confermare quest’espressione grazie alle sue straordinarie prestazioni in campo.

Totti nasce come trequartista, ma durante l’arco della sua carriera ha giocato anche come prima punta, più largo nel tridente offensivo e alle volte anche come centrocampista. La sua carriera inizia all’età di sette anni nel 1983, quando inizia a giocare per la Fortitudo Luditor. Successivamente si trasferisce alla Smit Trastevere, squadra dilettantistica con la quale disputa il primo campionato dilettanti nel 1985. Dal 1986 al 1989 gioca per la Lodigiani e qui la carriera di Totti potrebbe essere completamente opposta a quella che è stata: La Lodigiani trova un accordo economico con la Lazio per portare in biancoceleste il giovanissimo Totti, ma un blitz improvviso dell’allora responsabile del settore giovanile della Roma Gildo Giannini, convince Totti e la sua famiglia a trasferirsi dalla parte opposta del Tevere, scegliendo la casacca giallorossa.

28 marzo 1993: Totti esordisce in Serie A

Dopo il periodo nelle giovanili della Roma, Totti viene aggregato alla prima squadra e qui, grazie all’allenatore serbo Vujadin Boskov, trova spazio e arriva il giorno del suo esordio in Serie A nel corso della partita Brescia-Roma vinta dai giallorossi per 2-0 all’età di sedici anni e mezzo. Il suo esordio da titolare in campionato avviene il 27 febbraio 1994 nella partita Roma-Sampdoria. Il 4 settembre successivo, realizza la sua prima rete con la maglia della Roma nel corso della prima giornata di campionato allo stadio Olimpico di Roma tra i giallorossi, allenati da Carlo Mazzone, e il Foggia di Zdenek Zeman. Dalla stagione 1995-1996 Totti diventa titolare inamovibile della Roma e continua a perfezionarsi professionalmente, anche grazie all’allora allenatore Zeman che lo allena dalla stagione 1997-1998.

31 ottobre 1998: “C’è solo un capitano!”

Un’altra data storica per Totti e la Roma è quella del 31 ottobre 1998. In questa data Totti ottiene ufficialmente la fascia di capitano della squadra, sostituendo Aldair in questo ruolo. Da allora sarà quasi sempre capitano dei giallorossi, al punto di diventare sinonimo stesso della squadra capitolina con il suo nome. La stagione 2000-2001 è quella della definitiva consacrazione nell’olimpo del calcio nazionale per Totti. Si conferma leader con la Roma e, assieme a Montella e Batistuta, forma un tridente d’attacco micidiale, che consegna lo scudetto ai giallorossi.

Tra le grandi prestazioni del capitano, che conclude la stagione con 13 gol realizzati, una in particolare è impressa nella memoria di tutti i tifosi: il gol contro l’Udinese segnato il 12 dicembre 2000.

La stagione successiva la conquista dello scudetto, Totti è meno presente in campo a causa di una serie di infortuni che lo condizionano. Ciò nonostante riesce a concludere il campionato con 8 reti una delle quali, segnata nel derby contro la Lazio, è uno dei suoi gol più belli.

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La maturazione calcistica di Totti prosegue anche nelle stagioni seguenti e il capitano giallorosso arriverà a vincere la Coppa Italia per due volte (nel 2006-2007, 2007-2008), bissando anche la Supercoppa Italiana (2001 e 2007). La sua straordinaria carriera però, non è fatta solo di trofei di squadra, ma di importanti titoli individuali.

Una carriera legata ai numeri. Dal 10 sulla maglia a mille record infranti

Se Francesco Totti è uno dei giocatori più apprezzati e il cui talento è riconosciuto più di altri all’estero, lo si deve non solo ai trofei vinti con la squadra giallorossa, ma anche ai numerosi titoli e record individuali che il numero 10 della Roma è riuscito a guadagnare nel corso della sua straordinaria carriera. Il numero 10 giallorosso vince il Guerin d’Oro per due volte (1997-1998, 2003-2004), viene eletto miglior calciatore giovane nel 1999, miglior calciatore italiano nel 2000, 2001, 2003, 2004 e 2007, miglior calciatore in assoluto nel 2000 e nel 2003.

Diventa capocannoniere della Serie A nel 2006-2007 con 26 gol e cannoniere assoluto in Europa battendo Ruud van Nistelrooij e aggiudicandosi la Scarpa d’Oro. È il calciatore ad aver realizzato più gol con lo stesso club (250 con la maglia della Roma), ha realizzato 46 doppiette e 71 calci di rigore in Serie A, è l’unico calciatore della storia della Serie A ad aver realizzato più di 10 gol con la stessa maglia per nove campionati consecutivi e in tredici campionati totali. È uno dei due giocatori, l’altro è Paolo Maldini, ad aver totalizzato venticinque stagioni consecutive con la stessa squadra.

Con la maglia della Roma è il giocatore con più presenze in Serie A (616), che ha realizzato più gol in Serie A (250), con più presenze in Supercoppa Italiana (5), ad aver giocato più stagioni in prima squadra (25) e da capitano della stessa (19), vincendo più titoli da capitano della squadra capitolina (5). Totti è il calciatore con più presenze nella storia dei derby di Roma (44 totali tra Serie A e Coppa Italia), è il giocatore con più gol nei derby (11) e con più vittorie contro la Lazio (15). Ha vinto per due volte il riconoscimento per il miglior gol realizzato, nel 2005 e nel 2006.

Anche all’estero, Totti è stato protagonista di un record invidiabile: nel 2014 diventa il giocatore più anziano in attività a segnare un gol in UEFA Champions League all’età di 38 anni, rete realizzata durante l’incontro Manchester City- Roma.

28 maggio 2017: Il ritiro dell’eterno capitano?

Come detto in apertura di articolo, quella del 28 maggio 2017 potrebbe essere la data che sancisce la fine del meraviglioso rapporto tra Totti e la Roma per quanto riguarda il calcio giocato. Interpellato sull’argomento, il capitano giallorosso non ha voluto smentire né confermare questa voce, preferendo concentrarsi al meglio sulle ultime partite della stagione. Se il prossimo 28 maggio dovesse essere l’ultima partita di Totti con la maglia giallorossa, i tifosi della Roma e gli amanti del bel calcio avranno un’altra data da aggiungere alle molte da ricordare, in attesa di capire quale sarà il giorno di inizio di una nuova avventura per Totti: quella da dirigente.