Roma, un nuovo capitolo meno giallorosso

Roma, un nuovo capitolo meno giallorosso

ROMA TOTTI DE ROSSI – Dubbi, incertezze e incomprensioni stanno accompagnando gli ultimi trepidanti giorni romani. La metà giallorossa di Roma sta vivendo infatti ore decisive per il prossimo futuro della squadra, con la compagine di Spalletti impelagata in un’avvincente lotta al secondo posto. Un punto di vantaggio sul Napoli e tre giornate ancora da giocare per stabilire chi tra giallorossi ed azzurri giocherà la prossima Champions League senza passare dai preliminari. In casa Roma però il tema ricorrente è un altro: il ritiro di Francesco Totti e la sua ultima partita all’Olimpico. La bandiera più famosa della capitale, dopo mesi di dubbi, dichiarazioni masticate e tante polemiche, smetterà di sventolare al termine della stagione per affiancare il nuovo direttore sportivo Monchi.

Roma è meno giallorossa

Proprio nel corso della conferenza stampa di presentazione del ds ex Siviglia, lo stesso Monchi aveva annunciato: “Sapevo che c’era questo accordo con la società e che questo sarebbe stato l’ultimo anno. Poi partiva quello da dirigente. Francesco è la Roma, gli chiedo di essere vicino a me, anche apprendere l’1%” che sa lui sarebbe tanto”. Un addio dunque, quello di Totti reso praticamente ufficiale proprio dall’ultimo arrivato in casa Roma. Quasi un paradosso che dopo quasi 30 anni con la stessa maglia sulle spalle, lo storico capitano giallorosso abbia ricevuto il ‘ben servito’ proprio da chi come Monchi si sta approcciando all’ambiente giallorosso solamente ora. Al termine della stagione si chiuderà quindi uno storico e lunghissimo capitolo della Roma: un vero e proprio pezzo di storia della compagine capitolina che vedrà quindi l’addio del numero 10 per eccellenza.

Delirio prima dell’addio

L’addio alla Roma da calciatore del 10 giallorosso è rimasto per l’intera annata avvolto nel mistero. Tra polemiche ed incomprensioni, lo stesso Spalletti ha letteralmente sbattuto in faccia al popolo romanista la verità su Francesco Totti, parlando così nel post-partita di Milan-Roma: “Quando lo metto negli ultimi cinque minuti mi dite che lo prendo per il c*** bisogna mettersi d’accordo allora nei giudizi. Facciamo allora una cooperativa e decidiamo tutti assieme che gioca, va bene? Io non devo gestire la storia di Totti, devo gestire il Totti calciatore”. Un fulmine neanche troppo a ciel sereno che ha letteralmente spaccato il popolo giallorosso, diviso tra chi una passerella allo storico capitano, peraltro acclamato da San Siro, l’avrebbe concessa, e chi invece come Spalletti preferisce badare alla sostanza festeggiando per il risultato positivo della squadra. Due correnti di pensiero che alla stregua di due rette parallele non riusciranno mai ad incontrarsi e che fino al 28 maggio, data dell’ultima di Totti con la Roma, terranno probabilmente banco nella capitale giallorossa. Intanto i tifosi si preparano per quel Roma-Genoa, ultima del capitano all’Olimpico, proprio di fronte al proprio pubblico. Una vera e propria passerella con tanto di tutto esaurito che metterà per l’ultima volta da calciatore, Francesco Totti sotto i riflettori dell’Olimpico.

totti maglia derby

Doppio addio?

Se il solo addio a Francesco Totti non bastasse, ecco che anche il futuro di Daniele De Rossi è ancora tutto da decifrare. Capitan futuro alla soglia dei suoi 34 anni sarà presto chiamato ad una decisione definitiva. Il suo contratto scade a fine anno e il rinnovo ancora manca dalle parti di Trigoria. Lo stesso De Rossi ha parlato in un’intervista a Sky Sport del ritiro di Totti: “Questo suo momento mi colpisce sia perché è un mio amico, sia perché è qualcosa di grande: cambierà il mio mondo e quello della Roma. È uno choc, un dispiacere, un qualcosa che viene tolto prematuramente.”

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Quando poi parla del suo ritiro aggiunge: “Smettere di giocare a calcio è qualcosa che succede a tutti quanti. È importante che succeda prima di smettere di giocare bene a calcio. Per me è un discorso di orgoglio, di amor proprio. E comunque te ne accorgi, in allenamento ma anche da come ti guardano i compagni: penso che se attorno hai persone che ti vogliono bene te lo dicono. Poi c´è la campanella: sono 34 a luglio. Il conto arriverà, tra poco“. Il conto però De Rossi potrebbe addirittura pagarlo lontano dalla sua Roma. Con una scadenza contrattuale ormai alle porte, ad alimentare i dubbi sulla sua permanenza ci pensa lui stesso che sempre a Sky Sport dice:

“Non so se resterà alla Roma il prossimo anno. Non sto facendo chissà quali pensieri strani, ma sono giorni in cui parlo poco e penso tanto”.

Giorni di riflessione ed ore di attesa. La Roma calcistica è avvolta in una trepidante attesa e teme di perdere addirittura due pilastri in un colpo solo.