F1, pagelle Gp di Spagna: bentornata Formula 1!

F1, pagelle Gp di Spagna: bentornata Formula 1!

F1 pagelle Gp Spagna – Se, come tutti gli anni, il gran premio di Spagna dovesse essere il termometro dei reali valori nel corso della stagione, la buona notizia è che fino all’ultimo vedremo lottare due team per il titolo mondiale. Alla quinta gara dell’anno è arrivato il tanto atteso corpo a corpo tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, ma sono arrivati anche i ritiri di Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas che suonano quasi come una sentenza sulle loro velleità mondiali. Un week-end intenso come non accadeva da anni, un viatico per una Formula 1, quella che verrà, che promette veramente un gran bene.

F1, le pagelle del Gp di Spagna

Nuova Formula 1, voto 10 e lode – Al termine del gran premio d’Australia ci eravamo riservati il diritto di attendere qualche gara per dare un giudizio più completo circa le tante novità introdotte a partire da questa stagione. Ebbene, seppur con la macchia del distacco abissale tra la coppia Mercedes-Ferrari ed il resto della concorrenza, si può affermare con certezza che la Formula 1 è tornata. E’ tornata perchè a fare la differenza sono nuovamente i piloti, è tornata perchè finalmente due team – e due fenomeni – si danno battaglia per il titolo, è tornata perchè finalmente si è riavvicinata alla gente. Le immagini del bambino che prima piange in tribuna per il ritiro di Raikkonen e poi si ritrova faccia a faccia con il proprio idolo nel paddock, sono il simbolo di uno sport che sembra proprio sul punto di rinascere dalle proprie ceneri.

Lewis Hamilton, voto 10 – Una secca risposta a chi, dopo il flop di Sochi, lo aveva accusato di essere bollito, finito, sopravvalutato. Un week-end da fuoriclasse assoluto con pole, vittoria e giro veloce. Unico pilota in pista a competere con un grandissimo Vettel, il contemporaneo ritiro di Bottas ristabilisce dopo appena 14 giorni le gerarchie in casa Mercedes. Il respiro affannoso con cui parla via radio col team è sintomo di quanto il rivale lo stia spremendo: sempre al limite, sempre garanzia di spettacolo.

Sebastian Vettel, voto 9 – E’ in uno stato di forma senza precedenti. Anche per lui è tempo di rivincita, nei confronti però di chi durante gli anni del dominio Red Bull lo aveva bollato come “pilota normale” in grado di vincere solo a bordo di un’astronave e senza rivali concreti. La classe con cui sta guidando in questo inizio di stagione ricorda quella di un altro tedesco, del quale sogna di raccogliere l’eredità. Pole sfiorata il sabato, sorpasso capolavoro su Bottas e strenua resistenza la domenica. Più forte di lui, in questo momento, ci sono solo la sorte ed il “bottone magico” Mercedes.

Daniel Ricciardo, voto 6 – Il podio gli consente di strappare una sufficienza risicata, ma la realtà è che la sua involuzione comincia a preoccupare. Senza incidente al via, avrebbe con ogni probabilità ricevuto un’altra batosta dal compagno Verstappen, ulteriore indizio di una stagione – la sua e della Red Bull – che è meglio attraversare senza accumulare eccessive scorie. Quando lo si interroga su un futuro in Ferrari ride, ma quando sale sulla sua “lattina” probabilmente piange.

Valtteri Bottas, voto 5,5 – Ad inficiare sulla sua prova ci sono una serie di noie tecniche che non gli hanno consentito di competere realmente ad armi pari con la concorrenza. Resta comunque l’impressione che, al netto della sfortuna, avrebbe potuto fare qualcosa di più. Un week-end anonimo, dopo due sole settimane da dichiarazioni d’intenti che evidentemente gli hanno portato poca fortuna. Uno zero pesante, il suo, che potrebbe aver spento sul nascere il fuoco acceso nel freddo di Sochi.

Kimi Raikkonen, voto 8 – In pista meriterebbe solo la sufficienza: un gran venerdì, il solito sabato con l’amaro in bocca che – vuoi o non vuoi – è il motivo per cui poi la domenica ci si ritrova nel caos alla prima curva. Incolpevole nell’incidente al via, si dimostra un fuoriclasse di umanità – lui, Iceman – passando del tempo con il piccolo tifoso che non trovava pace dopo il suo ritiro. Sarà l’influenza della nuova proprietà americana, ma in questo momento anche le storie da Libro Cuore sono grasso che cola per la Formula 1.

Force India, voto 7,5 – La pagella del team indiano – ma anche dei suoi piloti – potrebbe essere tranquillamente un copia/incolla ogni domenica. Di loro non si parla mai – se non per le vicende giudiziare legate al proprietario del team – eppure sono sempre lì, veloci e consistenti a tal punto da poter approfittare di ogni disgrazia altrui. Nota di merito per i due talenti veri che stanno al volante della monoposto rosa: il 4° e il 5° posto finale sono anche e soprattutto merito loro, che meriterebbero di stare ancora più avanti.

Fernando Alonso, voto 8 – Avrà pure il suo carattere e non sarà un mostro di simpatia, ma ha un talento tanto grande da non capacitarsi di come possa aver vinto solamente due titoli in carriera. Il settimo posto in qualifica – con questa McLaren – è qualcosa di molto vicino al miracolo sportivo, il contatto con Massa che rovina subito la sua gara il simbolo di una carriera tanto bella quanto sfortunata. Imbarazzante – per la controparte, sia chiaro – il confronto con il giovane Vandoorne. Ora testa alla 500 miglia, in bocca al lupo!

Pascal Wehrlein, voto 8,5 – Un altro ragazzo che sta trascorrendo qualche tempo di troppo in team di bassa classifica. Già lo scorso anno con la Manor aveva abbondantemente dimostrato di meritare di più, quest’anno con la Sauber peggiore degli ultimi anni ha centrato un clamoroso 7° posto alla quinta gara della stagione. Semplicemente straordinario lui, semplicemente assurdo pensare che il pilota a dover eventualmente cedere il volante a Giovinazzi dovesse essere lui.