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Jorge Sampaoli
Jorge Sampaoli (Foto: Twitter ufficiale - Sevilla)

ARGENTINA SAMPAOLI – Sono ormai ben 24 anni che l’Argentina del calcio non alza al cielo una coppa. Da quell’ultimo trionfo in Copa America ne è passata di acqua sotto i ponti. Allenatori, tanti forse troppi, ma anche vere e proprie generazioni di fenomeni incapaci di trovare il successo in nazionale. La situazione della Seleccion appare infatti allo sbando. Dopo il secondo posto al Mondiale brasiliano di 3 anni fa sono arrivate soltanto ulteriori delusioni in ben due edizioni della Copa America, senza dimenticare una situazione ai limiti del disastroso nel girone di qualificazione al prossimo Mondiale. La terribile debacle della nazionale argentina a La Paz dello scorso marzo, che al momento relega la Seleccion al quinto posto è l’ultimo tonfo mediatico e calcistico di una squadra senza né capo né coda. Un mucchio di calciatori talentuosi ammassati sul terreno di gioco, con scarsa organizzazione e senza un vero e proprio condottiero. Non sono bastati ben 4 cambi di guida tecnica negli ultimi 7 anni. È infatti ormai cosa nota l’approdo di Jorge Sampaoli, attuale allenatore del Siviglia, sulla scomodissima panchina dell’Argentina.

Sampaoli e l’Argentina nel cuore

A distanza di appena un anno dal suo arrivo in Andalusia, Sampaoli è già pronto a lasciare per intraprendere un nuovo viaggio. Nuovamente sulla panchina di una nazionale, ma questa volta su quella della ‘sua’ Argentina. Sì, perchè quella dell’allenatore albiceleste appare prima di tutto come una scelta di cuore. Lo stesso Sampaoli ha ammesso il suo prossimo incarico in nazionale alla vigilia del match contro l’Osasuna: “Sin da quanto ho l’uso della ragione il mio sogno è stato quello di allenare l’Argentina. Come argentino non posso rigettare questa possibilità, a costo di interrompere una carriera come allenatore di club in Europa che era iniziata molto bene.” Interrompere lo splendido progetto Siviglia per lanciarsi nell’ostica avventura argentina. Una scelta da pazzi vista dall’esterno, che però potrebbe esaltare le qualità di un Sampaoli che sin dai tempi del Cile ha sempre offerto sorprese e spettacolo. Un peccato quasi mortale quello di Sampaoli che di fatto lascia un Siviglia in rampa di lancio: una compagine quella andalusa faticosamente plasmata e che in un paio di stagioni avrebbe magari potuto anche regalare qualche soddisfazione importante ai propri tifosi.

Stemma Argentina
Stemma Argentina (Foto: Facebook – Afa Seleccion Argentina)

Addio con rimpianto

L’amore per l’albiceleste alla fine però ha trionfato. I sentimenti del 57enne di Casilda hanno preso il sopravvento anche sul Siviglia: “Non sto lasciando il Siviglia per un altro club ma lo sto lasciando, se così sarà, per la mia nazionale; è un cambio legato all’amore per il mio Paese. Mi è sempre piaciuto il progetto del Siviglia, avrei voluto lottare per il titolo nella prossima stagione ma è arrivata questa possibilità cui non posso rinunciare”. Con un pizzico di rimpianto negli occhi Sampaoli ha aggiunto: “Abbiamo lottato con le tre grandi. Siamo poi usciti dalla Champions per due rigori sbagliati e abbiamo avuto una media di 1,70 goal a partita. Il tutto poi si farà dopo la partita contro l’Osasuna, che mi auguro sarà una festa perché è come se avessimo vinto la Liga, così come potevamo vincerla noi alle spalle delle tre grandi, alle quali per 30 giornate abbiamo conteso il titolo”. Una conferenza stampa forse indimenticabile per Jorge Sampaoli che in un colpo solo rinuncia a quanto di bello ed importante aveva già costruito, per lanciarsi in una vera e propria impresa che in tanti prima di lui non sono riusciti a portare a compimento.

Argentina
Argentina (Foto: Facebook – Afa Seleccion Argentina)

L’ultima spiaggia

Dal post-Bielsa – durato ben 6 anni sulla panchina albiceleste – mai nessuno è riuscito a rimanere incollato su quella scomoda poltrona per più di 3 anni. Impresa fallita ai vari Pekerman, Basile, Maradona, Batista, Sabella, Martino ed infine Bauza. Ora tocca a lui: Jorge Sampaoli, l’uomo che lasciò la realtà di Siviglia per provare a realizzare il sogno Argentina.