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Patrick Schick e Milan Skriniar, Sampdoria - Fonte: Sampdoria Official
Patrick Schick e Milan Skriniar, Sampdoria - Fonte: Sampdoria Official

CALCIOMERCATO JUVENTUS SAMPDORIA – Giuseppe Marotta avrebbe chiuso con il club blucerchiato l’acquisto di Patrick Schick. Messa sul piatto dai bianconeri la cifra inserita nella clausola rescissoria – circa 25 milioni di € -, l’estroso ceco rimarrà un’altra stagione sotto la Lanterna per completare il proprio percorso di crescita. La Juventus ha sbaragliato la concorrenza dell’Inter, arenatasi dopo l’addio di Pioli primo sponsor del giocatore con il quale l’ex tecnico nerazzurro ha in comune il procuratore.

CALCIOMERCATO, C’è SCHICK PER LA JUVENTUS

È alto un metro e 87 centimetri ma non lo si direbbe affatto nel vederlo muoversi tra le linee offensive. Patrick Schick è uno dei più chiari esempi di attaccante di calcio 2.0, un’evoluzione – se così la possiamo definire – del consueto stereotipo di trequartista e/o attaccante esterno che tanto piace ad Allegri e a tutta la truppa calcistica italiana che fa del pragmatismo il proprio stile di vita. Lui, arrivato in Italia da “oggetto poco volante non identificato”, ha impiegato appena una stagione per convincere la critica delle sue doti: il tempo di mettere insieme 13 centri, 11 in campionato e 2 in Tim Cup, in 32 presenze ufficiali. Un curriculum niente male per il classe 1996 alla sua prima esperienza in un ambiente tutt’altro che semplice com’è quello del calcio italiano, incistato dalla tattica, compenetrato dallo scetticismo e in cui agli attaccanti è richiesta una predisposizione al sacrificio difensivo (cosa non da poco e non comune a tutti).

La Juventus ha fatto All In sul prospetto non curandosi della possibile concorrenza – di livello come quella dell’Inter – mostrando i muscoli di chi, sola in Serie A, può permettersi una programmazione credibile. Ecco allora che il combinato disposto di avere come vicepresidente quel Pavel Nedved, “Santo Graal” dei calciatori made in Republica Ceca, unita al polso di Marotta avrebbe fatto il resto, clausola più, clausola meno. Un approccio tipico di chi vuole assicurarsi il futuro, come lo stesso dirigente ha spiegato brevemente: “Posso confermare che stiamo interessati a lui e certamente continueremo ad esserlo. Dipenderà da quello che lui e il suo agente sceglieranno di fare“.

SCHICK I DETTAGLI DELL’AFFARE

25 milioni di €, la Juventus è pronta a soddisfare le richieste della Sampdoria pur di mettere le mani sulle prestazioni future del giovane originario di Praga. La transazione di denaro avverrebbe a partire dal prossimo esercizio commerciale di bilancio: ovvero nella stagione 2017/18, rendendolo di fatto un acquisto inerente alla finestra di calciomercato che si aprirà solo dopo il mese di settembre, ipoteticamente sottoscrivibile già a partire dall’inverno prossimo. Il cash flow richiesto non si discosterebbe dalla base d’acquisto del cartellino, anche se il club degli Agnelli starebbe pensando di limare le pretese del club ligure inserendo delle contropartite tecniche di prospettiva, capaci di ingolosire – come riportato da SportMediaset – tra cui Spinazzola e Bentancur.

Così facendo la Vecchia Signora sopperirebbe alla propria causa, perorando il consociativismo sportivo: la Sampdoria risulterebbe infatti come un ambiente di sviluppo importante, libero da vincoli di mandato o di stagione, per di più con Marotta che conterebbe rapporti di amicizia stretti nel recente passato. Un’occasione poi per far crescere bene, se non benissimo, talenti su cui è necessario investire tempo più che denaro: ad esempio, da mesi si prepara l’arrivo di Bentancur dall’Argentina, l’extrema ratio è Vinovo sebbene la soluzione in prestito sarebbe quella che Allegri preferirebbe.    

UN ALTRO ANNO A GENOVA, POI IL DOPO MANDZUKIC

Sarà Schick il dopo Mandzukic. L’attaccante ex Bayern Monaco e Atletico Madrid ha il contratto in scadenza nel giugno 2019 e la Juventus vorrebbe evitare un addio a parametro zero. Il croato, che si è reinventato in questo finale di stagione soprattutto in Champions League, sa di avere davanti a sé uno degli ultimi contratti della sua carriera, il configurarsi di un “tira e molla” non sarebbe conveniente a nessuna delle due parti. Qualora la cessione non dovesse avvenire la prossima estate, allora i dirigenti bianconeri si muoveranno già in inverno per trovare l’ubicazione al classe 1986.

Al suo posto arriverà proprio il suo “clone” con una decade di differenza nella carta di identità. Per quello che appare come un disegno a lungo termine che in pochi, anzi nessuno, in Italia possono vantare. Depredare le avversarie dei migliori giocatori, fare man bassa di talenti dalle realtà limitrofe è il diktat della Juventus del presente e del futuro, quella che costruisce due squadre – e anche di più – per portare avanti i propri obiettivi. Chissà che qualcuno riesca a far meglio, al momento rimaniamo in attesa, ogni stagione che passa però il gap sembra aumentare sempre più.

Stefano Mastini