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Liverani Ternana
Fonte: http://www.sporterni.it

LIVERANI TERNANA SALVEZZA – Quale destino attende una squadra passata tra le mani di tre allenatori nel giro di sei mesi? Quante chance si possono offrire ad un tecnico che nel suo curriculum vanta un esonero e una retrocessione? Può un gruppo risollevarsi da tali difficoltà? La Ternana insegna, racconta una piccola grande impresa chiamata salvezza. All’ultimo minuto, ad Ascoli, col cuore in gola e con la radio sintonizzata sugli altri campi. Una serie di incroci favorevoli, il successo ed infine la festa, senza nemmeno passare per la cruenta lotteria dei playout. In calce, la firma di Fabio Liverani, uno che da regista ha inventato calcio mentre da allenatore è stato costretto a fare i conti con la miopia di alcuni presidenti e con alcune scelte sbagliate, figlie dell’inesperienza.

Liverani, i precoci fallimenti

Una carriera in panchina finita prima ancora di cominciare, nel 2013, quando il vulcanico Preziosi, dopo averlo ammirato alla guida delle formazioni giovanili, gli offre la possibilità di guidare il grifone, quello vero. E’ il richiamo della moda dei giovani, trasformati idealmente in manager di successo. Nemmeno il tempo di cominciare e di capire il meccanismo, una sconfitta di troppo e subito il licenziamento, tanto per bruciare senza processo d’appello l’ennesima vittima passata da lì. Una vittoria nel derby (3 a 0), nel mezzo quattro sconfitte in campionato e un pareggio. Fine della corsa e salto nel buio della c1 inglese, con il Leyton Orient. Un azzardo pagato a caro prezzo, con la retrocessione in C2 e col marchio, quasi indelebile, di tecnico perdente.

IL RITORNO

L’ennesimo grande calciatore che prova a passare dall’altra parte della barricata, senza successo. Così, per oltre un anno e mezzo, Liverani se n’è stato a guardare, sapendo in fin dei conti di poter recuperare un po’ di credito solo attraverso un grande risultato, un’impresa, appunto. Ed è stata proprio questa necessità ad unirlo alla battagliera Ternana, penultima e disperatissima, quasi condannata prima del suo avvento, seguito agli esoneri di Benito Carbone e Carmine Gautieri che insieme hanno racimolato meno punti rispetto a quelli messi nel carniere dall’ultimo subentrante.

I NUMERI DELLA TERNANA DI LIVERANI

Nelle precedenti 29 gare, i rossoverdi avevano messo insieme la miseria di 23 punti mentre col terzo ed ultimo cambio di guardia, gli umbri sono passati ad una media di 2 punti a partita, testimoniata dai 26 punti conquistati nelle ultime 13 gare. Ed è un grandissimo miracolo sportivo se si tiene conto della diffidenza con cui è stato accolto l’allenatore: “La Ternana mi ha dato fiducia quando nessuno credeva in me”. Ma lui credeva in sé stesso e in un manipoli di ragazzotti un po’ attempati, forse senza stimoli, tornati improvvisamente a combattere: da Ledesma a Contini, da Diakité al rivalutato Avenatti, fino alla stella Falletti, uruguaiano ormai pronto per il salto di categoria. Spronati e riportati sul pezzo per una scalata da record impensabile anche per il più inguaribile degli ottimisti. E ora? Liverani ha già annunciato di voler restare. Prima pietra per provare a stupire ancora…