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REAL ISCO JOLLY / I venticinque anni di solito sono l’arrivo della maturità per un uomo, ma anche per un calciatore. Partendo dal presupposto che i fenomeni straordinari e irripetibili che rispondono al nome di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi siano l’eccezione, è consuetudine che gli altri raggiungano una certa continuità di rendimento e di positività nelle prestazioni una volta arrivati al quarto di secolo. Il caso di Francisco Alarcón, per tutti Isco, è uno di questi. Il centrocampista andaluso, alla sua quarta stagione al Real Madrid, negli ultimi mesi ha ingranato la quinta e si è preso un posto da titolare nell’undici blanco, anche a causa dell’infortunio di Gareth Bale, e sta mettendo a segno la sua miglior annata di sempre. E stasera a Malaga avrà per l’ennesima volta il compito di fare da catapulta leggera per le scorribande in verticale di Cristiano e Benzema.

Isco, ritorno a casa da protagonista

Questo perché, data l’inamovibilità di Modric e Kroos in cabina di regia, l’originario di Malaga ha saputo trarre beneficio dal cambio di modulo nel 4-3-1-2 attuale volto soprattutto ad esaltare le doti realizzative di un Ronaldo sempre più centravanti, che duetta a meraviglia scambiandosi la posizione con Benzema. Un ritorno da protagonista per il numero 22 del Real, che da rivoluzionario in campo a partita in corso è diventato indispensabile per il gioco dei madrileni. Perché oltre ad innescare la profondità, Isco è abilissimo nel palleggio e trae vantaggio tanto dalle triangolazioni con i centrocampisti come dai movimenti degli attaccanti. Per non parlare di quando bisogna tenere il pallone ed aspettare pazientemente che si liberi il varco: in quest’arte Isco non è secondo a nessuno tra gli uomini di Zidane.
Gli 8 assist e 10 reti in Liga e la sola, ma fondamentale, marcatura contro l’Atletico Madrid nella semifinale di ritorno di Champions, certificano lo stato di grazia del trequartista, che vorrà consacrarsi in quella Rosaleda che lo vide già stupire l’Europa nella stagione 2012-13, quando il Malaga venne, ingiustamente, eliminato dal Borussia Dortmund ai quarti di Champions.

Isco, il nuovo Iniesta

Dopo esser stato convocato nuovamente da Julen Lopetegui per le prossime amichevoli di giugno della nazionale spagnola, Isco ha ufficiosamente portato avanti la sua candidatura di titolare anche nella ‘Roja’. Ad un anno dal mondiale di Russia, l’andaluso è finalmente riuscito a guadagnarsi lo status di alter ego di Iniesta, al quale verosimilmente subentrerà dopo la manifestazione russa. Eppure, visti anche i frequenti acciacchi del blaugrana e, soprattutto, visto l’attuale stato di forma del merengue non sarebbe poi così sciagurato dargli una opportunità già adesso. Se Iniesta ha dalla sua il curriculum, Isco può contare su un maggior dinamismo e su uno stato di forma momentaneo superiore, oltre ad una carriera più futuribile, visti gli otto anni che intercorrono tra i due.

Per il momento Isco pensa a festeggiare la Liga con il Real a casa sua, accompagnando magari lo champagne a dei boquerones (alici fritte), specialità tipiche nonché nome dei calciatori del Malaga. Poi, appuntamento al 3 giugno, in quel di Cardiff, dove stavolta da straniero potrebbe nuovamente rubare la scena a uno di casa, Gareth Bale.