mercoledì, Dicembre 1, 2021

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Milan, niente ferie: la lunga estate del Diavolo, tra mercato ed Europa League

MILAN NEWS / Con il fischio finale di Milan-Bologna, il Milan è ufficialmente tornato in Europa dopo anni di digiuno. È vero, non ha il fascino della Champions League, c’è ancora un preliminare da superare per essere ufficialmente nei tabelloni della fase a gironi dell’Europa League (questa sera la finale dell’edizione in corso), ma lo spirito in casa Milan sembra essere tornato quello di un tempo con tanta soddisfazione per il traguardo raggiunto, una ritrovata gioia da parte dei tifosi e tanta fiducia per il futuro.

La rovente estate del Milan

Raggiunto uno dei due obiettivi stagionali più importanti – l’altro è stata la Supercoppa italiana vinta a Doha contro la Juventus lo scorso dicembre –  i rossoneri non hanno tempo di festeggiare il piazzamento in Europa e devono subito concentrarsi per preparare al meglio la delicatissima gara del preliminare (il 14 luglio è previsto il sorteggio dell’avversario del Diavolo, mentre le due partite si giocheranno con ogni probabilità il 27 luglio e il 3 agosto). Il 3-4 luglio è previsto l’inizio della prossima stagione del Milan con il primo ritiro della squadra. Da qui il Diavolo volerà in Cina per le amichevoli internazionali che giocherà contro Borussia Dortmund e Bayern Monaco, saltando però il derby con l’Inter poichè i rossoneri avranno poco tempo per rientrare in Italia e preparare con concentrazione la sfida di andata del preliminare di Europa League contro un avversario ancora da definire. Quello che attende il Milan è un cammino molto ostico già da prima dell’effettiva qualificazione alla fase a gironi di Europa League: la gara che attende i rossoneri a fine luglio non è altro che il terzo turno preliminare e in caso di vittoria, il Milan avrebbe ancora 2 partite da giocare, valide per i playoff, il 17 e il 24 agosto. Una minima consolazione per adesso riguarda il fatto che la squadra di Montella è considerata testa di serie in fase di sorteggio in virtù del proprio coefficiente UEFA, che si assesta a 47,666 punti, ed eviterà dunque squadre difficili da affrontare quali Zenit San Pietroburgo, Lione e Maccabi Tel Aviv, mentre potrebbero affrontare il ritrovato Glasgow Rangers.

Le manovre di avvicinamento all’Europa. Nascita di un nuovo ciclo?

Belotti Milan
Andrea Belotti, sogno in attacco del Milan – © Contrataque.it

La stagione dei rossoneri, come detto, si è conclusa con l’obiettivo considerato minimo per storia, tradizione e blasone della squadra: il ritorno in Europa, dopo anni da spettatori. Se la squadra e l’allenatore hanno dimostrato di poter giocare con grinta e determinazione e sono stati premiati con il raggiungimento di questo buon traguardo, ora la palla passa alla società e alla nuova proprietà cinese. Sarà compito di Fassone e Mirabelli occuparsi di rinforzare la squadra con innesti importanti e all’altezza del duro compito che attende il Diavolo. È necessario alzare l’asticella per quanto riguarda la qualità della rosa che dovrà essere presentata a Montella in occasione del ritiro anticipato rossonero. In questo senso, qualcosa sembra già muoversi e la dirigenza pare intenzionata a fare sul serio e non perdere ulteriore tempo. Alcune trattative sono già andate in porto, come quella che riguarda il nuovo centrale di difesa rossonero Mateo Musacchio proveniente dal Villarreal, che nella giornata di ieri ha effettuato le visite mediche e si aggregherà a breve alla prima squadra. Le manovre per rinforzare la squadra non si fermano qui e il Milan è già in trattativa avanzatissima per l’acquisto del giovane centrocampista dell’Atalanta Kessie, corteggiato da diverse squadre, tra cui la Roma, ma che sembra destinato a vestire la maglia rossonera la prossima stagione e alzare di molto la qualità a centrocampo. È notizia recentissima quella riguardante un viaggio di Fassone e Mirabelli nella capitale per convincere Lotito a cedere ai rossoneri due suoi gioielli Keità e Biglia che, nelle intenzioni dei dirigenti rossoneri, andrebbero a rinforzare il reparto offensivo e quello di centrocampo, spesso carente di qualità.

Montella, un bomber e un po’ di scaramanzia

Il Milan dunque non perde tempo e già a fine maggio è scatenato sul mercato e vuole chiudere anzitempo trattative importanti. Dopo i probabili rinforzi di difesa e centrocampo si penserà a fare altrettanto con l’attacco per garantire al Milan e a Montella un attaccante allo stesso tempo prolifico ed in grado di giocare per la squadra. Con Bacca e Lapadula sul piede di partenza, i nomi fatti recentemente sono di livello: si è parlato di Belotti del Torino, con il quale potrebbe essere intavolata una trattativa nonostante la clausola rescissoria proibitva, e del bomber del Real Madrid Morata, il quale attenderà l’esito della finale di Champions contro la Juventus per valutare il da farsi. Il Milan riparte dunque da una società che sembra decisa a rinforzare la rosa e dar via a quella che tutti i tifosi sperano sia la nuova epoca rossonera piena di vittorie come quella che si è conclusa, da un tecnico che nonostante i problemi nel corso della stagione, ha saputo valorizzare quanto avuto a disposizione e portare un gruppo di ragazzi volenterosi a giocarsi l’accesso alla prossima Europa League. Nella serata di ieri, 23 maggio, il club rossonero ha riunito diverse vecchie glorie per celebrare i 10 anni dall’ultimo grande trionfo in Champions League, ciliegina sulla torta di una campagna europea cominciata nell’agosto 2006 con i preliminari contro la Stella Rossa. Dieci anni dopo i rossoneri ripartono da un altro preliminare. Credete nelle coincidenze?

di Ruben Cazzola

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