lunedì, Dicembre 6, 2021

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MotoGP, le pagelle di Barcellona: una roba mai vista prima

MotoGP pagelle Barcellona / Prima aperto poi chiuso, poi riaperto e ancora richiuso, ora ancora riaperto. Il mondiale 2017 di MotoGP è ad oggi del tutto indecifrabile ma straordinariamente avvincente: il trionfo di Andrea Dovizioso a Barcellona ha accorciato nuovamente la una classifica che ora vede il forlivese a -7 da Vinales e a +14 su Marquez, a sua volta incalzato da Pedrosa e Rossi. Ben 5 piloti in 28 punti dopo 7 gare non si vedevano da tempo: merito di moto diverse, con caratteristiche diverse e che si adattano in modo differente alle gomme Michelin a seconda del tracciato. Qualunque sia il finale di questo ancora lungo mondiale, ci sarà da divertirsi.

MotoGP, le pagelle di Barcellona

Andrea Dovizioso, voto 10: Sette anni tra la prima vittoria in MotoGP e la seconda, sette mesi tra la seconda e la terza, 7 giorni tra la terza e la quarta. Ora, considerando che la prossima gara non può vincerla tra 7 ore, ci viene da auguragli non sette ma due cose: di non vincere la prossima tra sette settimane intanto, ma soprattutto di provare a vincerne altre 5 per arrivare a sette vittorie stagionali. Visto l’andazzo di questo campionato, potrebbe essere un bottino sufficiente a fare quella cosa lì, che non diciamo per scaramanzia. A Barcellona il suo è un capolavoro tattico: bene, bravo…BIS! Non succede, ma se succede…

Marc Marquez, voto 8: Non ci da neanche il tempo di bocciarlo che subito recupera. E’ tornato a fare quello che sa fare, ovvero spremere tutto se stesso e tutto quello che la Honda ha da dargli per tenere aperto un campionato che comunque vada non vincerà in carrozza come lo scorso anno. Tra venerdì, sabato e domenica mattina cade ovunque, persino in corsia box cambiando moto. Ma l’ha detto anche lui nel post gara, meglio pestare il muso il venerdì ed il sabato che la domenica pomeriggio. Bravo a mettere dietro Pedrosa, che qui sembrava più in palla, e a capire che fare il matto inseguendo Dovizioso gli sarebbe costato uno zero che non può più permettersi.

Dani Pedrosa, voto 7,5: Sembrava tutto apparecchiato per una Jerez-bis, ma poi ha dovuto fare i conti con un Dovizioso mai visto prima e con l’orgoglio del compagno di squadra. Comunque una pole, una gara niente male ed un terzo posto che gli permette di continuare a sognare. Dovrà però trovare quel guizzo in più, quel pizzico di sana follia su cui Marquez ha costruito i suoi trionfali anni in MotoGP. Il campionato è apertissimo, bastano un paio di congiunture astrali per ritrovarsi di colpo a lottare per il primato.

Jorge Lorenzo, voto 7: Piano piano ci sta arrivando pure lui. Certo, vedere da sotto al podio il proprio compagno mentre festeggia per due domeniche di fila fa male, malissimo all’orgoglio di un campione come lui. Ma considerando il dazio che chiunque deve pagare a Ducati le prime volte che ci sale sopra, non sta andando poi così male. Secondo in griglia, quarto al traguardo, comunque in crescita costante. Sotto sotto sorride perchè in fondo vedere Dovizioso vincere significa anche vedere una Ducati competitiva.

Danilo Petrucci, voto 6,5: Dopo il podio del Mugello è arrivato a Barcellona carico come non mai. In qualifica ha piazzato un grandioso terzo tempo, poi la sua inesperienza nello stare tra i grandi lo tradisce in partenza quando si tocca con Marquez ed è costretto, per rientrare dall’undicesima posizione, a chiedere alle sue gomme un extra che oggi non avevano. Tiene il passo dei primi fino alla fine, ma a 2 giri dal termine gli pneumatici gli presentano il conto e lo sbattono a terra mentre cerca di difendere la quarta posizione dagli assalti di Lorenzo e delle Yamaha del team Tech3. Davvero un grande peccato, ma anche per lui la crescita è incoraggiante.

Jonas Folger, voto 7: Per una volta ruba la scena a Zarco, nonostante alla fine gli finisca dietro per una manciata di millesimi. Però in qualifica regala spettacolo, frega il compagno nella Q1 e si mette in mostra pure nella Q2. In gara diverte con i suoi traversi e cercando finchè può di tenere il passo del terzetto di testa. Alla fine come tutte le Yamaha paga lo scarso feeling con il grande caldo ed è sesto, ma può sorridere pensando al futuro.

Valentino Rossi, voto 5,5: Al netto di problemi fisici e di una Yamaha 2017 che come a Jerez ha dimostrato di essere incredibilmente in difficoltà con le alte temperature, c’è la sensazione che potesse fare qualcosa di più, soprattutto in qualifica. Partendo un po’ più avanti della tredicesima posizione forse avrebbe potuto gestire un pochino meglio le gomme e guadagnare qualcosina in più su Vinales. Un anno senza vittorie, è il caso di darsi da fare.

Maverick Vinales, voto 5: Questa volta sì, in seria – quasi imbarazzante – difficoltà. Un guizzo gli permette il sabato di partecipare almeno alla Q2, ma nelle prove libere era chiaro quanto fosse in difficoltà persino più di Rossi. In gara è 10° ma più per disgrazie altrui, ad Assen dovrà tornare grande per resistere agli assalti di Dovizioso e co.

 


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