mercoledì, Gennaio 19, 2022

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Lascia o raddoppia? Il destino dell’Atalanta in Europa

Atalanta Europa / La “favola Atalanta”, quel 4° posto che in molti si sono affrettati a definire miracoloso è tutto fuorché un caso. E’ il frutto di anni di pianificazione, un premio alla serietà tecnica e societaria dimostrata dal suo Presidente Antonio Percassi. Solidità economica e giovani, molti dei quali italiani e spensierati: è questo il segreto del modello bergamasco. Una crescita costante che nell’ultima stagione ha raggiunto livelli storici. Il mese di Maggio è da incorniciare per i tifosi neroazzurri, perché dopo essersi riappropriati dell’Europa – dopo ben 26 anni – si aggiudicheranno anche il testa a testa con l’Albinoleffe per la proprietà dello Stadio Atleti Azzurri D’Italia. L’ufficialità arriva direttamente dalla Commissione Comunale, che in una breve nota ne annuncerà l’acquisto per – soli – 8,6 milioni di euro. I lavori di riqualificazione – un investimento da circa 35 milioni – partiranno dalle Curve e avranno inizio nella prossima estate per concludersi nel 2020.

QUEI BRAVI RAGAZZI

Venendo al campo, questo 4° posto rende onore ad una rosa quasi totalmente composta da calciatori provenienti dal vivaio. Una fabbrica di campioni edificata da Maurizio Costanzi, di fatto l’uomo che lavora dietro le quinte e che ha costruito una vera e propria automobile da corsa, affidandola alle sapienti mani di Giampiero Gasperini, uno che di calcio ne sa e anche tanto. A detta del Presidente Percassi, la svolta della stagione è stata “la notte passata insonne quando Gasp gli ha comunicato la sua intenzione di lanciare alcuni giovani. L’Atalanta doveva giocare contro il Napoli, reduce dalla grande partita in Champions con il Benfica, il rischio di “bruciare i ragazzi”era alto, ma ha avuto ragione il Mister. A Bergamo hanno saputo far tesoro di quanto di buono la scorsa stagione avesse lasciato. Hanno monetizzato alla grande con De Roon (venduto per ben 14 milioni) e hanno inserito, in una squadra già formata,  i giovani che rientravano dai prestiti. Kessie è solo il primo della lista, ma non è di certo un caso se tra i convocati del C.T. Ventura per il ritiro post campionato, figurino ben 5 ragazzi della Dea. Durante l’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, alla domanda su quale fosse l’obiettivo per la prossima annata, Percassi è subito chiaro: “Guai a montarsi la testa. Giochiamo per la salvezza e non dobbiamo perderla di vista. Stiamo con i piedi per terra: il doppio impegno sarà rischioso, visto quanto accaduto al Sassuolo. Noi siamo pronti ma la priorità resta il campionato. Non dobbiamo rompere il giocattolo”.

ATALANTA IN EUROPA: EURODEA O RIDIMENSIONAMENTO ?

Queste dichiarazioni aprono una serie di valutazioni e soprattutto alimentano gli interrogativi all’interno della tifoseria: “l’Atalanta lascia o raddoppia?” Collocare – in massa – sul mercato i protagonisti di questo percorso, significherebbe voltare le spalle alla fortuna chiudendo in cassetto il sogno europeo. A  Bergamo c’è chi pensa che la stagione appena conclusa possa essere solo e soltanto una grande impresa destinata a rimanere tale. A gennaio, il Direttore Sportivo Zamagna ha dovuto assecondare i desideri di due suoi giocatori e il popolo della Dea ha visto partire Gagliardini e – seppur tra un anno – il difensore goleador Caldara (rispettivamente in direzione Milano e Torino). Oggi, quando ancora la finestra di mercato deve aprirsi, Kessie ha raggiunto Gagliardini a Milano, sponda rossonera e forse lo stesso destino spetterà a Conti, perché un esterno basso che totalizza 11 gol difficilmente lo riesci a trattenere. Discorso analogo per il duo virale Papu Gomez-Petagna per i quali il Presidente sta cercando in ogni modo di resistere alle offerte delle big, ma anche qui non sarà per nulla facile. Perché se fai della “cantera” il tuo punto di forza, non puoi restare impassibile davanti alla possibilità di realizzare delle plusvalenze. Ovviamente tutto questo non sarebbe successo se quest’anno non si fosse lavorato bene. I tifosi sanno che che per un Kessie che partirà ne verrà preso uno altrettanto bravo, ma specialmente sanno che a Zingonia i fiori si raccolgono in ritiro e tanti ragazzi -a detta dello stesso mister – stanno per sbocciare. Non rimane che aspettare e nel frattempo segnare sul taccuino i nomi di Bastoni, Melegoni, Capone e Latte Lath. E mentre i tifosi neroazzurri aspettano fiduciosi, trovano il tempo per ringraziare per quanto di buono è stato fatto in questa stagione, perché l’Atalanta ha fatto capire che di materiale giovane ed italiano ce n’è ed in abbondanza. Dall’Italia all’Europa, la provincia è di nuovo al potere e il lieto fine a questa favola è ancora da scrivere!

Di Domenico Marcuccilli

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