mercoledì, Dicembre 1, 2021

Latest Posts

Milan, l’addio di Donnarumma è una vittoria per la nuova società

Donnarumma rinnovo / Dopo settimane di attesa, da Casa Milan è arrivata la tanto discussa ufficialità per quel che riguarda il futuro di Gigio Donnarumma. Purtroppo per i tifosi rossoneri il portierone classe 1999 ha scelto di rifiutare l’offerta contrattuale sottopostagli dal ds rossonero Mirabelli (si parla di oltre 4 milioni di euro) e di andare quindi a scadenza a giugno 2018. Una scelta, quella di Donnarumma, che ha ovviamente scatenato la furia della maggior parte dei supporters del Milan, impegnati proprio in questo momento a riversare tutto il proprio livore sui social network. In attesa di dichiarazioni ufficiali da parte di Donnarumma – che gioco forza dovrà spiegare in prima persona il perchè del rifiuto – ma anche del suo agente Mino Raiola, non è chiaro quale sarà il suo destino nel futuro prossimo venturo. Ma col senno di poi l’epilogo di questa lunga trattativa potrà persino essere un segnale positivo per chi ha cuore il Milan.

Donnarumma non rinnova, la prova di forza della società Milan

Per quanto difficile di primo acchito, i tifosi del Milan dovrebbero avere la forza di guardare oltre al semplice “no” di Donnarumma al rinnovo di contratto. Del resto che l’epilogo della trattativa sarebbe stato questo era nell’aria da settimane, viceversa si sarebbe arrivati ben più velocemente ad un esito positivo. Da questa vicenda la nuova proprietà rossonera esce con un grande plus in termini di forza e credibilità, tanto all’interno delle proprie mura – e del proprio spogliatoio – quanto all’esterno: in queste settimane di tira e molla con Donnarumma e con Raiola, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli hanno lavorato con serietà ma soprattutto con chiarezza, senza mai nascondersi dietro a dichiarazioni di facciata. Hanno reso noti i propri intenti senza giri di parole e hanno abilmente messo all’angolo sia Donnarumma che Raiola – che continua a fare bene il suo mestiere, sebbene sia spesso borderline – , e non è un caso che i tifosi si siano scagliati in toto contro il giocatore. L’upgrade dal punto di vista della comunicazione è evidente rispetto agli ultimi anni della precedente gestione e c’è da giurare che la stessa situazione, qualora si fosse presentata 12 mesi fa, avrebbe portato i sostenitori del Milan a scagliarsi contro la dirigenza. Subito dopo la comunicazione da parte di Raiola, a Fassone e Mirabelli sono bastati tre minuti per sancira la rottura definitiva col recente passato ed il ritorno agli antichi fasti: conferenza stampa immediata, concetti già espressi nelle ultime settimane ribaditi con coerenza e un sottotesto chiaro e netto, “Nessuno viene prima del Milan”.

Il futuro di Donnarumma, tra tribuna e Real Madrid

Ora che i giochi sono fatti, il Milan si pone in posizione di forza per quel che riguarda il futuro prossimo del giocatore. L’aver rinunciato ad assecondare le richieste del giocatore e del suo procuratore è infatti anche un segnale di forza economica che va ad aggiungersi ai quasi 100 milioni di euro già investiti in sede di calciomercato. Se il nuovo Milan infatti può permettersi di non scendere a patti con Raiola pur rischiando di perdere una plusvalenza clamorosa, significa che in questo momento la potenza economica della società non è da sottovalutare. Ecco perchè, con il mercato che deve ancora ufficialmente aprire i battenti, si potrebbero aprire degli scenari impensabili soltanto un anno fa per quel che riguarda i prossimi mesi di Donnarumma al Milan. Le strade attualmente percorribili in questo momento sono due. La prima è quella tradizionale e prevede la cessione di Donnarumma – all’estero s’intende – nelle prossime settimane, seppur a questo punto a cifre considerevolmente più basse – ma comunque importanti – rispetto a quelle previste. La candidatura più forte sarebbe quella del Real Madrid, la cui presunta offerta contrattuale da oltre 6 milioni sarebbe poi il motivo per cui Raiola e Donnarumma sono arrivati alla rottura col Milan. Con il ricavato della cessione il Milan potrebbe sostituire Donnarumma con un estremo difensore di tutto rispetto e dal costo non esorbitante, senza tuttavia escludere la possibilità – per quanto remota – che si decida di lanciare subito in Serie A il giovane Plizzari.


Ma non avendo la necessità di incassare denaro dalla cessione di Donnarumma per procacciarsi un sostituto, il Milan potrebbe anche optare per una soluzione meno ortodossa ma richiesta a gran voce dai tifosi in queste ore. Relegare Donnarumma tra panchina, tribuna e primavera per tutta la prossima stagione rifilando una doppia stoccata: al ragazzo, che verosimilmente perderebbe il mondiale in Russia e approccerebbe la stagione 2017/2018 con tutte le incognite legate ad un portiere senza calcio giocato per un anno. E a Raiola, che in molti già accusano di aver rovinato un futuro fuoriclasse e che vedrebbe sfumare la possibilità di ricevere un’onerosa commissione – in stile “affare Pogba” – in caso di cessione al Real Madrid o ad altri club. Con ogni probabilità si opterà per la cessione immediata ma attenzione, perchè da quando si sono insediate al Portello la nuova dirigenza e la nuova proprietà hanno dimostrato di avere molto a cuore la solidarietà dei tifosi rossoneri…


Latest Posts

Don't Miss