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Asensio Europei Under 21 Gruppo B
Fonte: Twitter @UEFAUnder21

Europei Under 21 gruppo B / La seconda giornata degli Europei Under 21 ha visto scendere in campo il Gruppo B. Dopo la caduta dei padroni di casa e la stecca all’esordio per l’attesa Inghilterra nel Gruppo A, le nazionali di Portogallo e Spagna hanno invece mantenuto le aspettative nel proprio raggruppamento. I lusitani hanno battuto 2-0 la Serbia candidandosi di diritto al ruolo di mina vagante del torneo, mentre i vicini della penisola iberica hanno fatto un sol boccone della Macedonia, spazzata via con un perentorio 5-0. In attesa di vedere all’opera questa sera gli azzurrini di Gigi Di Biagio, la Spagna si conferma grande favorita per il successo finale.

Europei Under 21, Gruppo B: Portogallo da non sottovalutare

La prima sfida di giornata ha visto impegnati Portogallo e Serbia. Il c.t portoghese Romeu si concede il lusso di tenere in panchina Renato Sanches, ma l’undici titolare scelto per affrontare la Serbia è un concentrato pazzesco di talenti che nei prossimi anni potrebbero fare le fortune della nazionale maggiore. Basti pensare al classe ’97 del Porto, Ruben Neves, o agli esterni offensivi Diogo Jota e Guedes, entrambi del ’97. Quest’ultimo è stato tra i grandi protagonisti del match che il Portogallo ha controllato senza grossi patemi. Prima ha sbloccato il risultato sfruttando un’incertezza del portiere avversario.

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Poi nella ripresa ha regalato numeri d’alta scuola come questo…

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A due minuti dal 90′ la partita è stata chiusa dal doriano Bruno Fernandes, bravo ad inserirsi alle spalle della difesa avversaria e a sfruttare al meglio il grande assist di Renato Sanches, entrato nell’ultima mezz’ora ma capace comunque di entrare nel tabellino. Attenzione a questo Portogallo, ha le carte in regola per ripetere l’exploit della nazionale, che questa sera debutterà in Confederations Cup contro il Messico

Il tabellino del match

Portogallo-Serbia 2-0 (primo tempo 1-0)

Portogallo (4-3-3): Bruno Varela; Joao Cancelo, Edgar Le, Semedo, K. Rodrigues; J. Carvalho (59′ R. Sanches), R. Neves, B. Fernandes; Guedes, Podence (68′ Medeiros), Diogo Jota (46′ Bruma).
A disp.: Miguel Silva, Joel Pereira, Fonseca, Rebocho, Figueiredo, Geraldes, Ricardo Horta, Paciencia
All.: Romeu

Serbia (4-4-2): Milinkovic-Savic; Gajic, Jovanovic, Vejkovic, Antonov; Zivkovic, Grujic (68′ Radonjic), Maksimovic, Gacinovic; Djurdjevic (74′ Ozegovic), Cavric (46′ Plavsic).
A disp.: Manojlovic, Nikolic, Milenkovic, Pankov, Begosovac, Filipovic, Meleg, Lukic, Ristic.
All.: Nenad Lalatovic

Arbitro: Benoit Bastien (Fra)

Marcatori: 37′ Guedes, 88′ B. Fernandes
Ammoniti: 4′ Grujic (S), 18′ Semedo (P), 51′ Gacinovic (S), 55′ Antonov (S), 70′ Gajic (S), 76′ Bruma (P), 81′ B. Fernandes (P)
Espulsi:
Angoli: 1-2
Note: recuperi 0’+2′

Europei Under 21, la Spagna fa paura

Ma la partita più attesa era senza dubbio quella della Spagna, accreditata dei favori del pronostico alla vigilia della manifestazione. Nelle ore antecedenti il proprio esordio, la Spagna Under 21 ha fatto parlare soprattutto per il gesto di gran cuore compiuto dal terzino dell’Arsenal Hector Bellerin, che ha deciso di donare alle vittime della Grenfell Tower 50 sterline per ogni minuto disputato agli Europei Under 21. A giudicare dalle premesse, è molto probabile che il difensore spagnolo dovrà sborsare una bella cifra.


La selezione guidata da Albert Celades ha affrontato e demolito la Macedonia senza possibilità di appello: protagonista assoluto del match è stato Marco Asensio, fresco campione d’Europa con il Real Madrid ma evidentemente ancora in grande forma. Il fantasista della Casa Blanca ha illuminato la notte di Breslavia con una tripletta fatta di goal uno più bello dell’altro, ma la partita è stata aperta dalla perla in rovesciata di Saul Niguez.

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Una serata di calcio champagne per la Spagna: una festa del goal cui ha partecipato anche l’ex (?) milanista Deulofeu – a segno su rigore – ma che ha visto Asensio portare la bottiglia di bollicine nettamente migliore. La rete del momentaneo 2-0 è un capolavoro assoluto, una giocata estemporanea che ha lasciato di sasso il portiere avversario e che ha avuto bisogno di un replay per essere inquadrata degnamente dalle telecamere della regia internazionale.

Il tabellino del match

Spagna-Macedonia 5-0 (primo tempo 3-0)

Spagna (4-3-3): Arrizabalaga; Bellerin, Meré, Vallejo, Gayà; Llorente, D, Suarez, Saul Niguez; Asensio (81′ Oyarzabal), Sandro (74′ Inaki Williams), Deulofeu (63′ Ceballos).
A disp.: Pau Lopez, Ruben Blanco, D. Gonzalez, Castro, Soler, Odriozola, Merino, Mayoral.
All.: Albert Celades

Macedonia (4-2-3-1): Aleksovski; Bejtulai, Zajkov, Velkoski, Demiri; Nikolov, Bardhi; Radeski, Babunski (76′ Kostadinov), Markoski (46′ Gjorgjev); Angelov (46′ Elmas).
A disp.: Siskovski, Ilik, Popzlatanov, Musliu, Amanovic, Murati, Petkvoski, Avramoski, Pivkovski.
All.: Blagoja Milevski

Arbitro: Harald Lechner (Aut)

Marcatori: 10′ Saul Niguez, 16′, 54′, 72′ Asensio, 35′ rig. Deulofeu
Ammoniti: 2′ Meré (S)
Espulsi:
Angoli: 4-7
Note: recuperi 2’+3′