domenica, Gennaio 23, 2022

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Calciomercato, Inter vicinissima a Pietro Pellegri del Genoa

Pietro Pellegri potrebbe diventare nelle prossime ore il prossimo colpo di calciomercato e nuovo attaccante dell’Inter. La società nerazzurra sta chiudendo per il classe 2001 sulla base di 12 milioni di euro. Il genoano è diventato il terzo marcatore più nel massimo campionato italiano con la sua rete in apertura durante Roma-Genoa dell’ultima giornata di Serie A. Il talento di casa rossoblu dovrebbe restare nel capoluogo ligure per terminare la scuola prima di trasferirsi definitivamente a Milano. Da anni il giovane attaccante del Genoa è sulla bocca di tutti. Il Manchester City ha provato a portarlo in Inghilterra nel 2015 dopo la Nike Cup senza alcun risultato. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della società più antica d’Italia, Pietro Pellegri è pronto a giocare in massima serie con continuità nonostante la giovanissima età. Due anni fa il presidente Preziosi aveva annunciato di avere il “nuovo Messi” tra le giovanili: “Ce l’abbiamo già, si chiama Pellegri, ha 14 anni e gioca nei nostri Giovanissimi. È un ragazzo straordinario, ma spero che non mi senta sennò si monta la testa”. L’Inter è il suo futuro, la squadra rossoblu il presente.

Pietro Pellegri, il mito Marco Rossi e la voglia di emergere

L’esordio in Serie A è avvenuto lo scorso 22 dicembre a 15 anni e 280 giorni diventando, inoltre, il più giovane giocatore della storia del massimo campionato italiano. Pietro Pellegri ha nel Dna la voglia di bruciare le tappe per consacrarsi subito nel calcio che conta senza montarsi la testa. Genoano a tutti gli effetti, suo padre Marco, team manager del Genoa Primavera dal 2010, ha svelato gli idoli di suo figlio a “La Stampa”: “Calcisticamente si ispira a Ibrahimovic, ma il suo mito è sempre stato Marco Rossi. Quando la squadra era in C e lui viveva all’hotel di Pegli, spesso veniva a cena a casa nostra con la moglie Valentina. Giocava alla playstation con Pietro, che era ancora un bambino. Nessuno dei due voleva perdere, ricordo che una sera sentimmo litigare nell’altra stanza: erano Marco e Pietro che discutevano su un gol. Pietro era arrabbiato, non voleva più mangiare. Si vogliono bene, Marco per Pietro è il simbolo del Genoa”.

 

 

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