lunedì, Novembre 29, 2021

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Allegri svela: “Se avessi vinto la Champions non avrei mollato”

Massimiliano Allegri torna a parlare della finale persa dalla Juventus contro il Real Madrid ai microfoni di Sky Sport all’interno dell’intervista del giornalista Paolo Condò. Nella “sua” Livorno il tecnico dei bianconeri ha raccontato, inoltre, gli inizi nel mondo del calcio: “Nella categoria Allievi al Cuoiopelli volevo giocare e non essere aggregato alla prima squadra, mentre invece mi facevano allenare con la prima squadra e non giocavo mai. I ragazzini devono giocare e invece oggi il calcio da così tanta visibilità che perdono la realtà. I giovani devono giocare, se sei bravo poi torni su, ci sono giocatori che poi svernano. Già si perde tempo facendo il campionato primavera che è un campionato inutile, ci vorrebbero le seconde squadre. Ero svogliato da calciatore ma non da allenatore. Sono due mestieri diversi, le due cose non vanno di pari passo. Quando uno smette di giocare deve capire cosa vuol fare. Nessuno ti regala nulla, se manca la testa per giocare a calcio vuol dire che ti manca un pezzo del corpo”.

Allegri racconta la finale persa contro il Real Madrid

L’allenatore livornese torna, poi, sul poker rifilato dal Real nella finale di Champions League spiegando la differenza sostanziale con le altre partite: “Una finale è una gara diversa da una andata e ritorno. Nei 180’ puoi pensare a gestire e quindi a livello tattico ti puoi prendere qualche vantaggio. In finale devi vincere e i campioni ti risolvono la partita. Il Real Madrid ha vinto 12 Champions, hanno vinto più Champions loro che scudetti qualche squadra italiana. La Juve deve assestarsi a certi livelli ed essere abituata a giocare certe partite.  Il Real ci ha rispettato ma nella ripresa quando ha capito che eravamo acciaccati hanno spinto e poi la seconda rete è andata verso di loro. Questo fa capire cosa vuol dire giocare una finale. Loro sono stati bravi, c’è stata troppa depressione. Quando smetteranno i vari Messi, Cristiano, Iniesta, Ramos le cose cambieranno, la cosa è ciclica ma i nostri tifosi devono esser orgogliosi. Avessi vinto la Champions non avrei mollato. Era più facile andarmene in caso di sconfitta sono convinto che faremo un’altra grande stagione, vogliamo vincere tutto”.

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