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Valencia
Valencia (Foto: http://www.valenciacf.com)

Il calciomercato crea, il calciomercato distrugge. Ancora una volta la finestra estiva di trasferimenti regala storie emozionanti (come quella di Banega tornato a Siviglia), grandi colpi ma anche grossi errori di valutazione. Spesso capita infatti di pagare un calciatore ben al di la delle sue reali potenzialità, ritrovandosi quindi a mettere a bilancio una terribile minusvalenza al momento dell’addio. L’ultimo caso arriva dalla Spagna, con protagonisti il Valencia ed Enzo Perez. Arrivato dal Benfica nel 2015, Enzo Perez non ha mai troppo convinto con la casacca del Valencia e dopo appena due stagioni si appresta a lasciare la Spagna per tornare in patria. La stessa società valenciana ha ufficializzato il trasferimento di Perez con un breve comunicato apparso sul proprio sito. Un vero buco nell’acqua quello del Valencia che ha di fatto dilapidato il pesante investimenti profuso appena due annate fa. Gli spagnoli acquistarono Perez nel gennaio del 2015 per una cifra altissima: 30 milioni complessivi, ovvero 25 più altri 5 di bonus. Un vero e proprio disastro sia dal punto di vista economico che sportivo, visto e considerato soprattutto il prezzo di rivendita. Perez è infatti un nuovo calciatore del River Plate. Gli argentini  lo porteranno a Buenos Aires per una cifra irrisoria: non più di 2 milioni e mezzo di euro, circa il 10% dell’investimento del Valencia. Perez chiude quindi mestamente la sua avventura al Valencia con appena 74 presenze e soli 3 assist, senza mai andare in goal. L’argentino classe 1986 diventa di fatto la peggior operazione del club spagnolo.

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