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Girona FC
Fonte: http://www.lavanguardia.com

Le favole sportive, specie oggigiorno, sono rare e molto diverse tra loro. Il miracolo del Benevento, che fa il paio con quello del Frosinone due anni fa, che per la prima volta giocherà nella serie A italiana è un caso. L’ascesa del Girona in Primera División spagnola, è invece un affare del tutto diverso. Anzi, è principalmente un affare e basta. La squadra catalana, rappresentante della seconda provincia più ricca di tutta la Spagna, è arrivata nell’elite calcistica iberica sì dopo varie tribolazioni, ma grazie a un progetto di una magnitudo economica decisamente più imponente rispetto a quello del Benevento, società incastonata in una delle regioni meno abbienti dell’Italia. Questo non solamente per una questione di voler incensare il classico miracolo all’italiana ma, principalmente, perché dietro al Girona orbita una multinazionale del pallone che ha rami ovunque, e che vede in Pere Guardiola uno dei principali intermediari.

Girona, la succursale del City gestita dal fratello di Guardiola

Il fratello di Pep, oltre a essere l’agente di Luis Suárez e Andrés Iniesta, è uno dei volti principali dell’azienda Media Base Sports, e la sua figura una delle più influenti nel calcio spagnolo e catalano. Attraverso le sue negoziazioni, il Manchester City, fiore all’occhiello dell’Abu Dhabi United Group, si è avvicinato lentamente al Girona. In primis è arrivato il prestito di cinque calciatori, in seguito le relazioni si sono strette sempre di più, fino a quando è risultata chiara l’intenzione del City di fare del Girona una propria succursale, con i vari vantaggi che ne conseguono, partendo dall’ampliamento di una rete di contatti fino alla possibilità di ‘parcheggiare’ vari calciatori nel club catalano, le cui ambizioni di gloria sono infinitesimali rispetto a quelle degli inglesi. Il viaggio dell’allenatore del Girona Pablo Machín a Manchester, dove si è incontrato con il direttore sportivo Txiki Begiristain, è servito da sigillo per ufficializzare questo vincolo. Ma non è finita qui. Secondo quanto riporta il quotidiano Sport, infatti, il City e la società Media Base Sports starebbero per mettere le mani sulla società catalana, al 50 e 50%. Di conseguenza, il vincolo tra il City e il Girona sarebbe ancora più solido e vincolante. Ma soprattutto non si verrebbe a creare un conflitto di interessi simile a quello che vede la Red Bull possedere sia il Salzburg sia il Leipzig. Certo, vedere il Girona in Champions League è più che una chimera, ma non c’è dubbio che dando la metà del pacchetto azionario a Pere Guardiola il City avrebbe al contempo un controllo assoluto sulla società e si affiderebbe a un esperto della cultura socio-calcistica locale. Si tratta dell’ultimo esempio di un’estensione di una franchigia che fa sì che il calcio assomigli sempre di più al basket NBA. Una manovra legalmente corretta, che nel medio periodo potrebbe rivelarsi dispotica. E pensare che in molti storcevano gli occhi vedendo Claudio Lotito a capo contemporaneamente della Lazio e della Salernitana…

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