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cassano, parametro zero

Se ne parla tutto l’anno, si accende nei primi giorni di gennaio e sul finire di maggio, coinvolge il talento dei calciatori e le intuizioni degli agenti ed è il passatempo preferito degli italiani fino alla prima giornata del prossimo torneo: è il calciomercato! Tutti in cerca dell’affare: chi si affanna a vendere, chi a comprare e chi fatica a trattenere i pezzi pregiati. Il 1 luglio si illumina lo start, ma tante squadre si sono già mosse. Mentre i Direttori Sportivi ed Agenti di mercato affollano aeroporti e stazioni ferroviarie, tanti sono i giocatori che in riva al mare, sdraiati sul lettino, attendono la loro occasione.Un’opportunità di rilancio, per alcuni di conferma e per altri il modo giusto per concludere dignitosamente la carriera. Sono i cosiddetti “svincolati”, che spesso riescono ad aggiudicarsi un bel contratto in ragione del loro cartellino a costo 0. Per tante squadre rappresentano l’occasione dell’ultimo minuto, altri invece, quelli più gettonati sono oggetto di contesa già nei mesi di Febbraio e Marzo.

Parametri zero: buoni per la salvezza o per il titolo?

La lista è lunga e ricca di pezzi pregiati. Il primo è Antonio Cassano, “el pibe di Bari” si definisce ancora il più forte in Italia, certo di poter fare la differenza – pancetta a parte – non resta che convincere qualche Presidente a dargli fiducia. Sarà Crotone? Spal? Verona o ancora Bari? La prossima tappa di Fantantonio sarà sicuramente una piazza carica di entusiasmo, una squadra in cui vestire la 10 guidandola alla salvezza. Stesso discorso si può fare Berbatov, Meireles e Marouane Chamakh. Giocatori validi, – ex – giocatori veri, che se non vogliono appendere gli scarpini al chiodo devono “riciclarsi” in piccole squadre, abbassando ambizioni e stipendi. Maicon e Luis Fabiano, pezzi di storia verde-oro, probabilmente torneranno in patria, riaccasandosi in Brasile, lì dove hanno esordito. Non solo vecchie glorie o talenti sovrappeso: a riempire la lista ci sono tanti calciatori in rotta con i club e che ancora possono giocarsi carte importati. Rodrigo Palacio è uno di questi: in uscita dall’Inter (che sembra voler avviare un progetto colmo di giovani), è un esterno che farebbe comodo ancora a tanti, soprattutto nel più classico dei 4-3-3. Magari al Genoa che lo ha lanciato in A,o all’Atalanta, che sta cambiando molto e dove ritroverebbe il Gasp. All’annuncio “gol per la salvezza”, poi, possono risponder presente bomber di categoira come Gilardino, Pandev o Maccarone: gente con esperienza anche europea, giocatori da doppia cifra, chiocce per esordienti, uomini-spogliatoio.

Artiglieria pesante

Poi ci sono i pezzi pregiati, quelli che si lasciano corteggiare, flirtano con tanti e sotto al loro ombrellone ad Ibiza o Formentera aspettano di siglare un contratto monster. Lo svincolato del momento è Zlatan Ibraimovic, il Re di Svezia che ha lasciato lo United per scelta e adesso sta proseguendo il percorso riabilitativo. Su di lui ancora non si è scatenata l’asta, forse perché Mino Raiola ora ha altri pensieri o forse perché le big non se la sentono di correre il rischio di pagare un ingaggio così alto ad un giocatore che – e sembra utopico – non dà molte garanzie fisiche. Anche le strade di Pepe e del Real Madrid – con vena polemica – si sono separate. Il granitico difensore portoghese è ancora un comandante della retroguardia, buono per l’Inter, affascinato dalla Premier. Per lui quasi certamente continueranno le sfide da scudetto e non smetterà di suonare la musichetta della Champions.

Gael Clichy, Bakary Sagna e Jesus Navas, invece, lasciano la Premier con vista sull’Europa che conta. Per loro non si parla ancora di MLS o di Cina, lì si andrà a svernare più in la, ora si può esser utili e da titolari. Sagna e Clichy, ad esempio farebbero comodo alla Roma, un’iniezione di serenità in attesa del rientro di Florenzi e Palmieri. Navas, vista la partenza di D. Alves potrebbe esser il profilo giusto per la Juve, sia nel centrocampo a 4 che a 5. A questi si aggiungo le scommesse, che portano il nome di Tremulinas, Ghezzal e Siquera. Giocatori di prima fascia, che fino ad un anno fa erano inavvicinabili e che ora sono alla portata di tutti.

Calciatori ingrassati, talenti senza esperienza, vecchie glorie e scommesse ad alto prezzo. Il mercato è iniziato e non si fa solo nei grandi alberghi. Gli affari veri si chiudono al mare, sotto l’ombrellone!

Di Domenico Marcuccilli

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