SHARE
Maksimovic, rimpianto del Verona
Maksimovic in azione con la maglia dell'Astana (Fonte: Tuttosport)

A volte il calciomercato ci regala delle storie bizzarre come quella di Nemanja Maksimovic. Il giocatore era stato acquistato dal Verona dopo l’exploit durante il Mondiale Under 20 con la Serbia, battendo la concorrenza di molti top club europei. Lo stato da extracomunitario di Maksimovic ha costretto il club veneto a darlo agli sloveni del Domzale, in attesa del suo tesseramento. Questi ultimi però non hanno rispettato gli accordi presi ed hanno ceduto il giocatore all’Astana. Al Verona resta l’amaro in bocca poiché adesso il centrocampista si è trasferito al Valencia. La clausola rescissoria? 100 milioni. Maksimovic è solito ricoprire il ruolo di mediano davanti la difesa. Dotato di ottimo senso tattico e tempismo, il giocatore è in grado di giocare anche come trequartista. Bravo in fase difensiva ed offensiva il centrocampista utilizza la stazza a suo vantaggio ed è anche una minaccia aerea grazie alla sua altezza (1 metro ed 83 centimetri). Una perdita di sicuro valore per gli scaligeri, se non prettamente “sportiva”, almeno economica. Il caso Maksimovic può fare scuola per tutte le squadre che decidono di fare acquisti in ottica futura senza però fare i conti con i restrittivi regolamenti che limitano la formazione delle rose, costringendole a rimedi temporanei e trucchetti dell’ultim’ora che potrebbero ritorcersi contro come un boomerang. Certo, a volte questo genere di soluzione può essere utile: ne sa qualcosa l’Inter, che a suo tempo “parcheggiò” Julio Cesar al Chievo Verona affidandone la cura all’attempato Marchegiani. Il Verona, però, non è l’Inter e forse da occasioni come questa potrebbe avere molto più da perdere che da guadagnare. Che serva da lezione per la prossima volta?