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FOTO: profilo ufficiale facebook Hachim Mastour

In tanti avevano già previsto per lui un futuro da icona del calcio mondiale, ma Hachim Mastour ha deluso le attese e oggi è ufficialmente disoccupato. Il contratto con il Milan è scaduto il 30 giugno 2017 e  non c’è stata nessuna proposta di rinnovo così l’ex promessa del calcio mondiale è in attesa di un’offerta da parte di qualche squadra. Secondo le ultime calciomercato nessun club europeo è interessato attualmente ad acquistare il giocatore. Dopo l’esperienza nel settore giovanile rossonero l’italo-marocchino è stato mandato in prestito a farsi le ossa, prima al Malaga, poi in Olanda allo Zwolle senza lasciare alcuna traccia delle sue giocate entusiasmanti che avevano già fatto appassionare tifosi ed addetti ai lavori in tenera età.  All’età di 16 anni e 362 giorni Mastour già aveva esordito con la Nazionale marocchina diventando il giocatore più giovane a vestire la maglia dei Leoni dell’Atlante. In due anni Mastour ha bruciato così le tappe ritrovandosi in pochissimo tempo a girare uno spot per la Nike insieme a Neymar e a firmare migliaia di autografi che lo hanno distratto dal suo vero obiettivo.  In campo, così, le cose sono andate diversamente con il talento italo-marocchino che non ha mantenuto le promesse. Per diventare un calciatore professionista non è sufficiente saper trattare la palla con disinvoltura entusiasmando tutti con palleggi d’alta classe. C’è bisogno di un processo completo che comprende sacrifici in campo e, soprattutto, fuori dal terreno di gioco. Dello stesso avviso è anche il responsabile scouting del settore giovanile del Milan Mauro Bianchessi che, senza troppo giri di parole, ha affermato:  “Tecnicamente Mastour è il giocatore più forte che ho mai avuto. Ma se le qualità non sono supportate da spirito di sacrificio e rispetto delle regole, si rischia di fallire”. Mastour ha pagato così l’effetto mediatico del suo enorme talento che lo ha portato ad essere meno pronto come calciatore rispetto ad altri. A 19 anni, però, c’è tutto il tempo per rifarsi e per tornarsi a divertire con una palla tra i piedi.

 

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